Si tratta di uno studio osservazionale analitico di coorte prospettico volto a rilevare disfunzioni neuropsicologiche nei pazienti affetti da epilessia frontale notturna, attraverso una batteria di test che esplora i seguenti domini cognitivi: intelligenza generale, memoria, linguaggio, funzioni esecutive, attenzione, vigilanza, tempi di reazione, percezione della qualitàƒ à, della vita ed eventuale presenza di sintomi psichiatrici. Lo studio ha un follow up medio di 20 anni e riporta, per la prima volta in letteratura, làƒ¢??evoluzione clinica dei soggetti che hanno avuto un esordio dellàƒ¢??epilessia in etàƒ à, evolutiva. Fino ad ora, làƒ¢??epilessia frontale notturna àƒ à,¨ stata associata a disfunzioni cognitive nei soli casi di famiglie affette e nelle quali àƒ à,¨ stato possibile rilevare il difetto genetico. Questo studio ha rilevato la prevalenza di disturbi cognitivi e psichici in un campione di 24 soggetti affetti, mediante la somministrazione di una batteria di test specifica. I risultati sono stati analizzati con il programma statistico SPSS. Tutti i soggetti presentano abilitàƒ à, cognitive inferiori alla media in uno o piàƒ à,¹ test ma il quoziente intellettivo risulta normale nei tre quarti del campione. Il ritardo mentale àƒ à,¨ piàƒ à,¹ frequente e piàƒ à,¹ grave nei soggetti idiopatici rispetto a quelli con alterazioni morfologiche frontali rilevate alla risonanza magnetica. Sono risultati piàƒ à,¹ frequenti i disturbi della memoria, soprattutto quella a lungo termine e del linguaggio rispetto a quelli di tipo disesecutivo. Tutti i soggetti, che non hanno ottenuto un controllo delle crisi, manifestano una percezione della qualitàƒ à, della vita inferiore alla media. Eàƒ¢?? stata valutata làƒ¢??influenza delle variabili cliniche (etàƒ à, di esordio dellàƒ¢??epilessia, frequenza e semeiologia delle crisi, durata della malattia e terapia antiepilettica), le anomalie elettroencefalografiche e le anomalie rilevate alla risonanza magnetica. Le variabili che sono in rapporto con un maggiore numero di disfunzioni neuropsicologiche sono: làƒ¢??elevata frequenza di crisi allàƒ¢??esordio, làƒ¢??associazione con crisi in veglia, la presenza di crisi parziali secondariamente generalizzate e làƒ¢??assunzione di una politerapia. I disturbi psichici prevalgono nei soggetti con anomalie elettroencefalografiche frontali sinistre. I dati neuropsicologici suggeriscono una disfunzione cognitiva prevalentemente fronto-temporale e, assieme ai dati clinici ed elettroencefalografici, sembrano confermare làƒ¢??origine mesiale e orbitale frontale delle anomalie epilettiche nellàƒ¢??epilessia frontale notturna.
Aspetti cognitivi dell'epilessia frontale notturna
2009
Abstract
Si tratta di uno studio osservazionale analitico di coorte prospettico volto a rilevare disfunzioni neuropsicologiche nei pazienti affetti da epilessia frontale notturna, attraverso una batteria di test che esplora i seguenti domini cognitivi: intelligenza generale, memoria, linguaggio, funzioni esecutive, attenzione, vigilanza, tempi di reazione, percezione della qualitàƒ à, della vita ed eventuale presenza di sintomi psichiatrici. Lo studio ha un follow up medio di 20 anni e riporta, per la prima volta in letteratura, làƒ¢??evoluzione clinica dei soggetti che hanno avuto un esordio dellàƒ¢??epilessia in etàƒ à, evolutiva. Fino ad ora, làƒ¢??epilessia frontale notturna àƒ à,¨ stata associata a disfunzioni cognitive nei soli casi di famiglie affette e nelle quali àƒ à,¨ stato possibile rilevare il difetto genetico. Questo studio ha rilevato la prevalenza di disturbi cognitivi e psichici in un campione di 24 soggetti affetti, mediante la somministrazione di una batteria di test specifica. I risultati sono stati analizzati con il programma statistico SPSS. Tutti i soggetti presentano abilitàƒ à, cognitive inferiori alla media in uno o piàƒ à,¹ test ma il quoziente intellettivo risulta normale nei tre quarti del campione. Il ritardo mentale àƒ à,¨ piàƒ à,¹ frequente e piàƒ à,¹ grave nei soggetti idiopatici rispetto a quelli con alterazioni morfologiche frontali rilevate alla risonanza magnetica. Sono risultati piàƒ à,¹ frequenti i disturbi della memoria, soprattutto quella a lungo termine e del linguaggio rispetto a quelli di tipo disesecutivo. Tutti i soggetti, che non hanno ottenuto un controllo delle crisi, manifestano una percezione della qualitàƒ à, della vita inferiore alla media. Eàƒ¢?? stata valutata làƒ¢??influenza delle variabili cliniche (etàƒ à, di esordio dellàƒ¢??epilessia, frequenza e semeiologia delle crisi, durata della malattia e terapia antiepilettica), le anomalie elettroencefalografiche e le anomalie rilevate alla risonanza magnetica. Le variabili che sono in rapporto con un maggiore numero di disfunzioni neuropsicologiche sono: làƒ¢??elevata frequenza di crisi allàƒ¢??esordio, làƒ¢??associazione con crisi in veglia, la presenza di crisi parziali secondariamente generalizzate e làƒ¢??assunzione di una politerapia. I disturbi psichici prevalgono nei soggetti con anomalie elettroencefalografiche frontali sinistre. I dati neuropsicologici suggeriscono una disfunzione cognitiva prevalentemente fronto-temporale e, assieme ai dati clinici ed elettroencefalografici, sembrano confermare làƒ¢??origine mesiale e orbitale frontale delle anomalie epilettiche nellàƒ¢??epilessia frontale notturna.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/298596
URN:NBN:IT:UNIBO-298596