La ricerca oggetto della tesi dottorale ਠcondotta allo scopo di verificare gli effetti concreti del procedimento di integrazione tra l'ordinamento comunitario e quello dei singoli Stati nazionali, sulla base del studio del diritto del contribuente alla restituzione delle somme pagate a titolo di imposte anticomunitarie, nel contesto dell'evoluzione interpretativa del diritto al rimborso dell'indebito tributario comunitario operata dalla Corte di Giustizia. Il lavoro si articola in due parti, volte, la prima, ad indagare le ragioni dell'originalità  comunitaria del diritto al rimborso; la seconda a verificarne l'effettività , sul presupposto di principio dell'astratta astratta inderogabilità  della tutela restitutoria, nella consapevolezza di tutti i rimedi nazionali esperibili al fine della sua applicazione. Il primo capitolo ਠdedicato alla definizione del contenuto tipico del diritto alla restituzione dell'indebito tributario comunitario. La premessa da cui si muove †" sul filo rosso dell'effettività  e del primato comunitari - ਠquella della constatazione del nesso funzionale che lega tra loro la qualificazione della posizione giuridica del singolo in termini di diritto soggettivo ed il processo di istituzionalizzazione dei rapporti tra l'ordinamento comunitario e quello nazionale. Rilevano, in questo senso, l'originalità  comunitaria e l'intangibilità  del diritto al rimborso dell'indebito (che ਠstrumento di legalità  comunitaria, nella misura in cui consente di ripristinare l'ordine violato attraverso il pagamento delle sole imposte dovute). L'analisi si articola, nel secondo capitolo, sulla considerazione della mancanza di un sistema normativo comunitario che disciplini l'applicazione del diritto, con il conseguente rinvio al principio dell'autonomia procedurale e procedimentale degli Stati, nei limiti dell'equivalenza e dell'effettività  comunitarie. Lo scopo ਠquello di individuare tutti i rimedi †" sia amministrativi, sia giurisdizionali †" esperibili, al fine di verificare la corretta proporzione tra l'effettività  comunitaria e il grado di tutela del singolo. Sull'esame degli effetti (negativi e positivi) derivati in capo al contribuente dall'applicazione del diritto ਠincentrato il terzo capitolo, che tratta del rapporto tra le azioni restitutorie e risarcitorie, come proposto dalla giurisprudenza comunitaria, al fine di garantire massimamente l'effettività  della tutela (giurisdizionale e sostanziale) del singolo. Attraverso lo strumento della giurisprudenza comunitaria si rileva il contrasto che tra l'esistenza del diritto originariamente ed originalmente comunitario al rimborso delle imposte indebitamente pagate (che connota autonomamente la figura del contribuente europeo) e l'insufficienza degli strumenti attuativi del diritto al fine di garantire l'effetto utile del diritto comunitario. Con la constatazione di un sistema operativo sostanzialmente difforme da quello ideato dalla giurisprudenza comunitaria e l'intenzione di dimostrare gli effetti dell'influenza dei principi comunitari sul diritto processuale e procedurale nazionale.

Il rimborso delle imposte percepite in violazione del diritto comunitario

2010

Abstract

La ricerca oggetto della tesi dottorale ਠcondotta allo scopo di verificare gli effetti concreti del procedimento di integrazione tra l'ordinamento comunitario e quello dei singoli Stati nazionali, sulla base del studio del diritto del contribuente alla restituzione delle somme pagate a titolo di imposte anticomunitarie, nel contesto dell'evoluzione interpretativa del diritto al rimborso dell'indebito tributario comunitario operata dalla Corte di Giustizia. Il lavoro si articola in due parti, volte, la prima, ad indagare le ragioni dell'originalità  comunitaria del diritto al rimborso; la seconda a verificarne l'effettività , sul presupposto di principio dell'astratta astratta inderogabilità  della tutela restitutoria, nella consapevolezza di tutti i rimedi nazionali esperibili al fine della sua applicazione. Il primo capitolo ਠdedicato alla definizione del contenuto tipico del diritto alla restituzione dell'indebito tributario comunitario. La premessa da cui si muove †" sul filo rosso dell'effettività  e del primato comunitari - ਠquella della constatazione del nesso funzionale che lega tra loro la qualificazione della posizione giuridica del singolo in termini di diritto soggettivo ed il processo di istituzionalizzazione dei rapporti tra l'ordinamento comunitario e quello nazionale. Rilevano, in questo senso, l'originalità  comunitaria e l'intangibilità  del diritto al rimborso dell'indebito (che ਠstrumento di legalità  comunitaria, nella misura in cui consente di ripristinare l'ordine violato attraverso il pagamento delle sole imposte dovute). L'analisi si articola, nel secondo capitolo, sulla considerazione della mancanza di un sistema normativo comunitario che disciplini l'applicazione del diritto, con il conseguente rinvio al principio dell'autonomia procedurale e procedimentale degli Stati, nei limiti dell'equivalenza e dell'effettività  comunitarie. Lo scopo ਠquello di individuare tutti i rimedi †" sia amministrativi, sia giurisdizionali †" esperibili, al fine di verificare la corretta proporzione tra l'effettività  comunitaria e il grado di tutela del singolo. Sull'esame degli effetti (negativi e positivi) derivati in capo al contribuente dall'applicazione del diritto ਠincentrato il terzo capitolo, che tratta del rapporto tra le azioni restitutorie e risarcitorie, come proposto dalla giurisprudenza comunitaria, al fine di garantire massimamente l'effettività  della tutela (giurisdizionale e sostanziale) del singolo. Attraverso lo strumento della giurisprudenza comunitaria si rileva il contrasto che tra l'esistenza del diritto originariamente ed originalmente comunitario al rimborso delle imposte indebitamente pagate (che connota autonomamente la figura del contribuente europeo) e l'insufficienza degli strumenti attuativi del diritto al fine di garantire l'effetto utile del diritto comunitario. Con la constatazione di un sistema operativo sostanzialmente difforme da quello ideato dalla giurisprudenza comunitaria e l'intenzione di dimostrare gli effetti dell'influenza dei principi comunitari sul diritto processuale e procedurale nazionale.
2010
it
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