La dottrina classica inquadra la problematica definitoria relativa all'atto confermativo nell'ambito dell'analisi ermeneutica dell'istituto della conferma nelle due specie ossia la conferma propria e la conferma impropria chiamata o atto confermativo. Si avverte in particolare che la nozione di atto confermativo sia stata elaborata al fine di impedire l'elusione dell'inoppugnabilità del provvedimento amministrativo: qualora, infatti, sia inutilmente spirato il termine impugnatorio se la parte volesse tentare di recuperarlo potrebbe proporre all'amministrazione una domanda di riesame al fine di ottenere un provvedimento di conferma da impugnare, quindi, nei termini. Se in tale caso l'amministrazione anzichà© pronunciarsi con autonoma decisione e valutazione sia pure di conferma si limiti a rispondere di aver già provveduto, tale atto dell'amministrazione si qualifica come una conferma impropria e come tale non ਠimpugnabile in quanto non contiene alcun nuovo provvedimento. L'indagine degli orientamenti dottrinali suggerisce, inoltre, di verificare in concreto l'aspetto confermativo del provvedimento e degli atti aventi carattere confermativo; questa prospettiva chiaramente non puಠprescindere dall'inquadramento degli atti di conferma nell'ambito procedimenti di riesame. Approfonditi gli aspetti classificatori, si ਠproceduto all'indagine degli aspetti critici collegati alla natura dell'atto confermativo con particolare riferimento all'obbligo di provvedere alla luce del mutato rapporto tra privati e pubblica amministrazione confrontando orientamenti dottrinali e pronunce giurisprudenziali. Il percorso di ricerca si ਠpoi soffermato sull'analisi degli orientamenti in materia di autotutela e di riesame in generale al fine di offrire il quadro interpretativo generale per poi approfondire gli orientamenti pi๠recenti in tema di procedimento amministrativo alla luce delle ultime modifiche legislative. Tale quadro ha consentito di aprire l'ambito di riflessione sul concetto e sull'operatività degli atti conferma. Infine, sono stati considerati pi๠approfonditamente alcuni procedimenti che potessero costituire un'applicazione concreta degli strumenti interpretativi suggeriti da dottrina e giurisprudenza. Si ਠfatto particolare riferimento, infatti, alle problematiche applicative del concetto di atto confermativo nelle ipotesi di ricorso amministrativo, silenzio e dichiarazione di inizio attività , oggi segnalazione certificata di inizio attività . Nel capitolo dedicato alle conclusioni si ਠcercato di evidenziare quanto gli approdi ermeneutici in tema di procedimento e provvedimento di secondo grado e di autotutela siano di imprescindibile riferimento per risolvere i nodi interpretativi nelle ipotesi di concreta applicazione del concetto di atto confermativo. Infine, si ਠavuto modo di seguire il percorso interpretativo che considera gli aspetti relativi alle decisioni amministrative che possano presentare carattere confermativo ed atti che provvedimenti non sono, ma che sono sempre espressione dell'attività discrezionale della pubblica amministrazione, nella loro rilevanza sotto il profilo procedurale e sostanziale.
L'atto confermativo nelle diverse tipologie procedimentali
2011
Abstract
La dottrina classica inquadra la problematica definitoria relativa all'atto confermativo nell'ambito dell'analisi ermeneutica dell'istituto della conferma nelle due specie ossia la conferma propria e la conferma impropria chiamata o atto confermativo. Si avverte in particolare che la nozione di atto confermativo sia stata elaborata al fine di impedire l'elusione dell'inoppugnabilità del provvedimento amministrativo: qualora, infatti, sia inutilmente spirato il termine impugnatorio se la parte volesse tentare di recuperarlo potrebbe proporre all'amministrazione una domanda di riesame al fine di ottenere un provvedimento di conferma da impugnare, quindi, nei termini. Se in tale caso l'amministrazione anzichà© pronunciarsi con autonoma decisione e valutazione sia pure di conferma si limiti a rispondere di aver già provveduto, tale atto dell'amministrazione si qualifica come una conferma impropria e come tale non ਠimpugnabile in quanto non contiene alcun nuovo provvedimento. L'indagine degli orientamenti dottrinali suggerisce, inoltre, di verificare in concreto l'aspetto confermativo del provvedimento e degli atti aventi carattere confermativo; questa prospettiva chiaramente non puಠprescindere dall'inquadramento degli atti di conferma nell'ambito procedimenti di riesame. Approfonditi gli aspetti classificatori, si ਠproceduto all'indagine degli aspetti critici collegati alla natura dell'atto confermativo con particolare riferimento all'obbligo di provvedere alla luce del mutato rapporto tra privati e pubblica amministrazione confrontando orientamenti dottrinali e pronunce giurisprudenziali. Il percorso di ricerca si ਠpoi soffermato sull'analisi degli orientamenti in materia di autotutela e di riesame in generale al fine di offrire il quadro interpretativo generale per poi approfondire gli orientamenti pi๠recenti in tema di procedimento amministrativo alla luce delle ultime modifiche legislative. Tale quadro ha consentito di aprire l'ambito di riflessione sul concetto e sull'operatività degli atti conferma. Infine, sono stati considerati pi๠approfonditamente alcuni procedimenti che potessero costituire un'applicazione concreta degli strumenti interpretativi suggeriti da dottrina e giurisprudenza. Si ਠfatto particolare riferimento, infatti, alle problematiche applicative del concetto di atto confermativo nelle ipotesi di ricorso amministrativo, silenzio e dichiarazione di inizio attività , oggi segnalazione certificata di inizio attività . Nel capitolo dedicato alle conclusioni si ਠcercato di evidenziare quanto gli approdi ermeneutici in tema di procedimento e provvedimento di secondo grado e di autotutela siano di imprescindibile riferimento per risolvere i nodi interpretativi nelle ipotesi di concreta applicazione del concetto di atto confermativo. Infine, si ਠavuto modo di seguire il percorso interpretativo che considera gli aspetti relativi alle decisioni amministrative che possano presentare carattere confermativo ed atti che provvedimenti non sono, ma che sono sempre espressione dell'attività discrezionale della pubblica amministrazione, nella loro rilevanza sotto il profilo procedurale e sostanziale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/302080
URN:NBN:IT:UNIBO-302080