Nel trasporto di cose si registra lࢠintervento nella fase di riconsegna della merce di un soggetto diverso dallࢠoriginario contraente con il vettore: il destinatario. Tale contratto si caratterizza per uno sfasamento tra il momento della stipulazione del contratto tra mittente e vettore e quello della riconsegna delle merci, nel quale al destinatario viene riconosciuta facoltàƒÂ  di esercitare i diritti nascenti dal contratto di trasporto nei confronti del vettore; tale sfasamento temporale fra lࢠinizio e la fine della prestazione del vettore comporta una scissione in seno alla figura del creditore del trasporto nei confronti del vettore fra mittente e destinatario. Questo elemento crea una particolare situazione giuridica che àƒ¨ stata variamente inquadrata. Si verifica, infatti, un fenomeno di successione del destinatario al mittente nellࢠacquisto e nel conseguente esercizio dei diritti nascenti dal contratto di trasporto, ossia un trasferimento dei diritti dal mittente al destinatario, di portata apparentemente eversiva del principio della relativitàƒÂ  degli effetti del contratto codificato dallࢠart. 1372 c.c. Si pone, dunque, il problema di individuare quali diritti nei confronti del vettore siano esercitabili dal destinatario, ossia quale sia il contenuto di tali diritti. In secondo luogo, si pone il problema di accertare con quali modalitàƒÂ  temporali il destinatario acquisti tali diritti. Bisogna, poi, stabilire a quale titolo tale acquisto avvenga. Inoltre àƒ¨ necessario stabilire come si concili la legittimazione allࢠesercizio di tali diritti con i poteri di disposizione del carico e, in definitiva, di modifica del contratto del trasporto, riconosciuti al mittente e determinare a chi spetti la legittimazione ad esercitare le azioni derivanti dal contratto di trasporto verso il vettore. Questi quesiti toccano un problema di piàƒ¹ ampia portata riguardante la configurazione giuridica della posizione negoziale assunta dal destinatario allࢠinterno della complessa fattispecie contrattuale che vincola fra loro i tre soggetti e la determinazione del meccanismo giuridico che rende possibile il trasferimento dei diritti che nascono dal contratto di trasporto al destinatario, il quale si sostituisce al mittente nella titolaritàƒÂ  degli stessi. La disciplina del trasporto non si presta ad una interpretazione univoca, ponendo problemi applicativi di non facile soluzione. Le esigenze di unࢠidonea configurazione giuridica del contratto di trasporto e dei rapporti intercorrenti fra i soggetti intorno ad esso interagiscono, quelle di un equo contemperamento degli interessi delle parti e quelle di una compiuta risposta ai problemi pratici connessi allࢠattuale realtàƒÂ  dei traffici non hanno trovato risposte condivise. La dottrina e la giurisprudenza hanno fornito diverse soluzioni, per lo piàƒ¹ basate su unࢠinterpretazione sistematica del contratto di trasporto, a margine del codice di commercio del 1882, prima, e del codice civile del 1942, poi. Si àƒ¨ dunque dato vita alla ricerca, allࢠinterno delle norme generali in tema di obbligazioni e contratti, delle logiche e degli istituti ai quali puàƒ² essere ricondotto lࢠacquisto da parte del destinatario del risultato della prestazione del vettore nella fase finale della riconsegna del carico. Lࢠelaborato analizza tutte le teorie sviluppate dagli interpreti. In particolare viene esaminata la tesi accolta dalla dottrina e dalla giurisprudenza maggioritarie, volta a qualificare il trasporto come un contratto a favore a terzi, la tesi che qualifica tale contratto come unࢠipotesi di indicazione o di delegazione di pagamento e la tesi che qualifica il trasporto come di cose come contratto naturalmente suscettibile di cessione al destinatario. Di tali teorie vengono indagate le conseguenze applicative, con particolare riferimento al contenuto dei diritti, delle azioni e delle eccezioni esercitabili dei soggetti che partecipano al contratto, per concludere che la teoria che fornisce il piàƒ¹ ampio contemperamento degli interessi delle parti, alla luce dellࢠattuale realtàƒÂ  dei traffici, àƒ¨ quella che riconduce il trasferimento dei diritti inerenti al contratto di trasporto di cose allࢠistituto della cessione.

Il trasferimento dei diritti nel contratto di trasporto di cose

2010

Abstract

Nel trasporto di cose si registra lࢠintervento nella fase di riconsegna della merce di un soggetto diverso dallࢠoriginario contraente con il vettore: il destinatario. Tale contratto si caratterizza per uno sfasamento tra il momento della stipulazione del contratto tra mittente e vettore e quello della riconsegna delle merci, nel quale al destinatario viene riconosciuta facoltàƒÂ  di esercitare i diritti nascenti dal contratto di trasporto nei confronti del vettore; tale sfasamento temporale fra lࢠinizio e la fine della prestazione del vettore comporta una scissione in seno alla figura del creditore del trasporto nei confronti del vettore fra mittente e destinatario. Questo elemento crea una particolare situazione giuridica che àƒ¨ stata variamente inquadrata. Si verifica, infatti, un fenomeno di successione del destinatario al mittente nellࢠacquisto e nel conseguente esercizio dei diritti nascenti dal contratto di trasporto, ossia un trasferimento dei diritti dal mittente al destinatario, di portata apparentemente eversiva del principio della relativitàƒÂ  degli effetti del contratto codificato dallࢠart. 1372 c.c. Si pone, dunque, il problema di individuare quali diritti nei confronti del vettore siano esercitabili dal destinatario, ossia quale sia il contenuto di tali diritti. In secondo luogo, si pone il problema di accertare con quali modalitàƒÂ  temporali il destinatario acquisti tali diritti. Bisogna, poi, stabilire a quale titolo tale acquisto avvenga. Inoltre àƒ¨ necessario stabilire come si concili la legittimazione allࢠesercizio di tali diritti con i poteri di disposizione del carico e, in definitiva, di modifica del contratto del trasporto, riconosciuti al mittente e determinare a chi spetti la legittimazione ad esercitare le azioni derivanti dal contratto di trasporto verso il vettore. Questi quesiti toccano un problema di piàƒ¹ ampia portata riguardante la configurazione giuridica della posizione negoziale assunta dal destinatario allࢠinterno della complessa fattispecie contrattuale che vincola fra loro i tre soggetti e la determinazione del meccanismo giuridico che rende possibile il trasferimento dei diritti che nascono dal contratto di trasporto al destinatario, il quale si sostituisce al mittente nella titolaritàƒÂ  degli stessi. La disciplina del trasporto non si presta ad una interpretazione univoca, ponendo problemi applicativi di non facile soluzione. Le esigenze di unࢠidonea configurazione giuridica del contratto di trasporto e dei rapporti intercorrenti fra i soggetti intorno ad esso interagiscono, quelle di un equo contemperamento degli interessi delle parti e quelle di una compiuta risposta ai problemi pratici connessi allࢠattuale realtàƒÂ  dei traffici non hanno trovato risposte condivise. La dottrina e la giurisprudenza hanno fornito diverse soluzioni, per lo piàƒ¹ basate su unࢠinterpretazione sistematica del contratto di trasporto, a margine del codice di commercio del 1882, prima, e del codice civile del 1942, poi. Si àƒ¨ dunque dato vita alla ricerca, allࢠinterno delle norme generali in tema di obbligazioni e contratti, delle logiche e degli istituti ai quali puàƒ² essere ricondotto lࢠacquisto da parte del destinatario del risultato della prestazione del vettore nella fase finale della riconsegna del carico. Lࢠelaborato analizza tutte le teorie sviluppate dagli interpreti. In particolare viene esaminata la tesi accolta dalla dottrina e dalla giurisprudenza maggioritarie, volta a qualificare il trasporto come un contratto a favore a terzi, la tesi che qualifica tale contratto come unࢠipotesi di indicazione o di delegazione di pagamento e la tesi che qualifica il trasporto come di cose come contratto naturalmente suscettibile di cessione al destinatario. Di tali teorie vengono indagate le conseguenze applicative, con particolare riferimento al contenuto dei diritti, delle azioni e delle eccezioni esercitabili dei soggetti che partecipano al contratto, per concludere che la teoria che fornisce il piàƒ¹ ampio contemperamento degli interessi delle parti, alla luce dellࢠattuale realtàƒÂ  dei traffici, àƒ¨ quella che riconduce il trasferimento dei diritti inerenti al contratto di trasporto di cose allࢠistituto della cessione.
2010
it
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/302492
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIBO-302492