La consulenza genetica costituisce una nuova frontiera per quanti si occupano di intervento psicologico-clinico nei contesti sanitari. Con il presente lavoro, nel complesso, intendiamo esplorare le implicazioni psicologiche di una vita a rischio, cosଠcome quelle della scelta di richiedere consulenza genetica e di svolgere test genetici. Pertanto, il focus sarà posto sui processi di percezione del rischio, sul processo informativo, relativo all'utilità di svolgere test genetici e alla comunicazione dei risultati (negatività /positività ) e sul processo decisionale concernente tanto il momento preliminare la stessa richiesta di consulenza, quanto quello relativo all'iscrizione dei risultati nel proprio progetto di vita. A partire da diverse prospettive teoriche, esplorate attraverso un excursus dei maggiori studi nazionali ed internazionali nell'ambito della consulenza genetica, si intende discutere, inoltre, le principali funzioni che il ruolo dello psicologo puಠassumere entro tali contesti. Il lavoro di ricerca si compone di due studi complementari (pre- e post-consulenza) che hanno l'obiettivo di esplorare i processi motivazionali e di significazione che orientano la domanda di consulenza genetica all'interno di un Servizio di Cardiomiologia e Genetica Medica di Napoli. Dopo una fase di osservazione partecipante dell'iter consulenziale, sono state condotte interviste semi-strutturate (in totale 50). La metodologia IPA ਠstata adottata nell'analisi dell'interviste. Per la mole del materiale testuale, la categorizzazione ha previsto l'ausilio di un software per l'analisi, ATLAS-ti (versione 5.0). Tutto il materiale testuale, nel complesso, ਠstato analizzato attraverso varie categorie emergenti che appartengono ad altrettante variegate categorie sovra-ordinate dai cui risultati emergono delle chiavi di lettura della domanda di consulenza, nonchà© dell'esperienza post-consulenza dei soggetti che ci aiutano a fare delle ipotesi sul “come” costruire specifiche strategie di intervento congiunte medico-psicologiche che assumano la componente psicologica come risorsa effettivamente fruibile ed integrabile entro tale specifico ambito.
La consulenza genetica: il significato di "una scelta"
2010
Abstract
La consulenza genetica costituisce una nuova frontiera per quanti si occupano di intervento psicologico-clinico nei contesti sanitari. Con il presente lavoro, nel complesso, intendiamo esplorare le implicazioni psicologiche di una vita a rischio, cosଠcome quelle della scelta di richiedere consulenza genetica e di svolgere test genetici. Pertanto, il focus sarà posto sui processi di percezione del rischio, sul processo informativo, relativo all'utilità di svolgere test genetici e alla comunicazione dei risultati (negatività /positività ) e sul processo decisionale concernente tanto il momento preliminare la stessa richiesta di consulenza, quanto quello relativo all'iscrizione dei risultati nel proprio progetto di vita. A partire da diverse prospettive teoriche, esplorate attraverso un excursus dei maggiori studi nazionali ed internazionali nell'ambito della consulenza genetica, si intende discutere, inoltre, le principali funzioni che il ruolo dello psicologo puಠassumere entro tali contesti. Il lavoro di ricerca si compone di due studi complementari (pre- e post-consulenza) che hanno l'obiettivo di esplorare i processi motivazionali e di significazione che orientano la domanda di consulenza genetica all'interno di un Servizio di Cardiomiologia e Genetica Medica di Napoli. Dopo una fase di osservazione partecipante dell'iter consulenziale, sono state condotte interviste semi-strutturate (in totale 50). La metodologia IPA ਠstata adottata nell'analisi dell'interviste. Per la mole del materiale testuale, la categorizzazione ha previsto l'ausilio di un software per l'analisi, ATLAS-ti (versione 5.0). Tutto il materiale testuale, nel complesso, ਠstato analizzato attraverso varie categorie emergenti che appartengono ad altrettante variegate categorie sovra-ordinate dai cui risultati emergono delle chiavi di lettura della domanda di consulenza, nonchà© dell'esperienza post-consulenza dei soggetti che ci aiutano a fare delle ipotesi sul “come” costruire specifiche strategie di intervento congiunte medico-psicologiche che assumano la componente psicologica come risorsa effettivamente fruibile ed integrabile entro tale specifico ambito.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/313377
URN:NBN:IT:BNCF-313377