La tesi s'inscrive all'interno di una tradizione di ricerca del Dottorato di ricerca in Progettazione urbana di Napoli, volta a indagare i materiali della composizione urbana. Il lavoro di ricerca esplora le potenzialità che la nozione di carattere dell'architettura, puಠavere nel dibattito attuale sul progetto, riconoscendone la trasversalità rispetto ad alcuni temi che caratterizzano la nostra contemporaneità , e che si riconoscono quali aspetti salienti della nozione sin dalla sua “nascita” nella cultura illuminista. La tesi indaga, in primo luogo, il rapporto con la domanda sociale, che fa della nozione uno strumento essenziale nell'Illuminismo per trasferire nell'opera e dare voce ad un nuovo modello di società , di certo maggiormente “plurale” rispetto al modello che direttamente lo precedeva. La domanda sociale cui la nozione da voce, si presenta durante tutto l'arco della modernità , nella sua revisione critica , ed ਠquanto mai attuale oggi, come ricerca di un carattere collettivo, ossia nella possibilità di una voce plurale contro lo strapotere delle logiche del mondo mediatico. Il ruolo dell'autore nell'opera, la tensione verso un linguaggio anonimo, la scelta di un'architettura fondata sull'utenza, dal punto di vista del carattere, sono molto pi๠che problemi di linguaggio, incarnano chiare prese di posizione riguardo al ruolo sociale dell'architettura: piuttosto che risposte, sono vere e proprie domande in attesa. In secondo luogo, la tesi affronta il legame con la dimensione sensibile ed esperienziale che permea il processo di costruzione dell'opera. Il tema del carattere ਠinseparabile, infatti, dalla volontà di riconoscere nell'opera, la condizione relazionale della qualità , intesa nel rapporto opera †" destinatario. Questa considerazione va di pari passo, da un lato con la considerazione della dimensione esperienziale e percettiva nell'opera, una chiave di lettura essenziale per comprendere il ruolo attuale del carattere nel progetto, dall'altro con la dimensione ambientale cui la nozione oggi inevitabilmente aspira. Soggettivismo vs processo anonimo, dimensione sensibile ed esperienzialità vs unitarietà dell'opera formano parte decisiva di questo lavoro, in una prospettiva tesa a indagare paesaggi, figure di riferimento e immaginazioni differenti, i cui confini disciplinari oggi, nel farsi e disfarsi dei linguaggi, possono essere ancora investigati.
ARCHITETTURA INTEGRATA : UNA QUESTIONE DI CARATTERE
2013
Abstract
La tesi s'inscrive all'interno di una tradizione di ricerca del Dottorato di ricerca in Progettazione urbana di Napoli, volta a indagare i materiali della composizione urbana. Il lavoro di ricerca esplora le potenzialità che la nozione di carattere dell'architettura, puಠavere nel dibattito attuale sul progetto, riconoscendone la trasversalità rispetto ad alcuni temi che caratterizzano la nostra contemporaneità , e che si riconoscono quali aspetti salienti della nozione sin dalla sua “nascita” nella cultura illuminista. La tesi indaga, in primo luogo, il rapporto con la domanda sociale, che fa della nozione uno strumento essenziale nell'Illuminismo per trasferire nell'opera e dare voce ad un nuovo modello di società , di certo maggiormente “plurale” rispetto al modello che direttamente lo precedeva. La domanda sociale cui la nozione da voce, si presenta durante tutto l'arco della modernità , nella sua revisione critica , ed ਠquanto mai attuale oggi, come ricerca di un carattere collettivo, ossia nella possibilità di una voce plurale contro lo strapotere delle logiche del mondo mediatico. Il ruolo dell'autore nell'opera, la tensione verso un linguaggio anonimo, la scelta di un'architettura fondata sull'utenza, dal punto di vista del carattere, sono molto pi๠che problemi di linguaggio, incarnano chiare prese di posizione riguardo al ruolo sociale dell'architettura: piuttosto che risposte, sono vere e proprie domande in attesa. In secondo luogo, la tesi affronta il legame con la dimensione sensibile ed esperienziale che permea il processo di costruzione dell'opera. Il tema del carattere ਠinseparabile, infatti, dalla volontà di riconoscere nell'opera, la condizione relazionale della qualità , intesa nel rapporto opera †" destinatario. Questa considerazione va di pari passo, da un lato con la considerazione della dimensione esperienziale e percettiva nell'opera, una chiave di lettura essenziale per comprendere il ruolo attuale del carattere nel progetto, dall'altro con la dimensione ambientale cui la nozione oggi inevitabilmente aspira. Soggettivismo vs processo anonimo, dimensione sensibile ed esperienzialità vs unitarietà dell'opera formano parte decisiva di questo lavoro, in una prospettiva tesa a indagare paesaggi, figure di riferimento e immaginazioni differenti, i cui confini disciplinari oggi, nel farsi e disfarsi dei linguaggi, possono essere ancora investigati.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/313554
URN:NBN:IT:BNCF-313554