Introduzione La crioconservazione di tessuto ovarico rappresenta una valida strategia per preservare la funzione ovarica delle pazienti oncologiche a rischio di fallimento ovarico a causa dei trattamenti chemioterapici. Obiettivi 1. Valutare l'effetto dell'antiossidante N-acetilcisteina (NAC) sulle caratteristiche morfo-funzionali del tessuto ovarico sottoposto a crioconservazione. 2. Valutare in-vitro l'effetto protettivo di NAC ed ormone luteinizzante (LH) sul tessuto ovarico trattato con doxorubicina e cisplatino. Materiali e metodi 1. Il tessuto ovarico di 10 pazienti ਠstato crioconservato in presenza/assenza di NAC per valutare: a)i livelli di specie radicaliche reattive (SRR) prodotte durante la procedura di crioconservazione; b)la preservazione del tessuto ovarico crioconservato. 2. Cellule stromali, isolate da tessuto ovarico crioconservato di 5 pazienti, sono state trattate con doxorubicina e cisplatino per valutare: a)vitalità  cellulare; b)attivazione dei processi apoptotici; c)inibizione di proliferazione e differenziamento cellulare. Successivamente le cellule stromali sono state trattate con doxorubicina e cisplatino in combinazione con NAC per valutare l'integrità  cellulare e l'espressione di markers infiammatori, o in combinazione con LH per valutare la vitalità  cellulare. Risultati e Conclusioni 1. La NAC determina una buona preservazione del tessuto ovarico sottoposto a crioconservazione e una riduzione dello stress ossidativo, sebbene non a livelli basali. Ulteriori studi sono necessari per testare concentrazioni di NAC pi๠efficaci oppure per individuare altri agenti antiossidanti per ridurre i livelli di SRR. 2. Doxorubicina e cisplatino riducono la crescita cellulare, attivano l'apoptosi ed inibiscono la proliferazione e il differenziamento cellulare. Il cotrattamento delle cellule stromali con chemioterapici e NAC o LH riduce l'effetto citotossico dei farmaci migliorando la preservazione cellulare. Ulteriori studi sono necessari per poter collocare queste sostanze nella categoria di †œfertisave agents†� e poterle prescrivere alle pazienti in combinazione con il trattamento chemioterapico. La ricerca in questo campo dovrebbe continuare al fine di individuare altre sostanze efficaci nel proteggere le ovaia.

Effetto dei chemioterapici e degli antiossidanti sulla preservazione del tessuto ovarico crioconservato prelevato da pazienti oncologiche

2017

Abstract

Introduzione La crioconservazione di tessuto ovarico rappresenta una valida strategia per preservare la funzione ovarica delle pazienti oncologiche a rischio di fallimento ovarico a causa dei trattamenti chemioterapici. Obiettivi 1. Valutare l'effetto dell'antiossidante N-acetilcisteina (NAC) sulle caratteristiche morfo-funzionali del tessuto ovarico sottoposto a crioconservazione. 2. Valutare in-vitro l'effetto protettivo di NAC ed ormone luteinizzante (LH) sul tessuto ovarico trattato con doxorubicina e cisplatino. Materiali e metodi 1. Il tessuto ovarico di 10 pazienti ਠstato crioconservato in presenza/assenza di NAC per valutare: a)i livelli di specie radicaliche reattive (SRR) prodotte durante la procedura di crioconservazione; b)la preservazione del tessuto ovarico crioconservato. 2. Cellule stromali, isolate da tessuto ovarico crioconservato di 5 pazienti, sono state trattate con doxorubicina e cisplatino per valutare: a)vitalità  cellulare; b)attivazione dei processi apoptotici; c)inibizione di proliferazione e differenziamento cellulare. Successivamente le cellule stromali sono state trattate con doxorubicina e cisplatino in combinazione con NAC per valutare l'integrità  cellulare e l'espressione di markers infiammatori, o in combinazione con LH per valutare la vitalità  cellulare. Risultati e Conclusioni 1. La NAC determina una buona preservazione del tessuto ovarico sottoposto a crioconservazione e una riduzione dello stress ossidativo, sebbene non a livelli basali. Ulteriori studi sono necessari per testare concentrazioni di NAC pi๠efficaci oppure per individuare altri agenti antiossidanti per ridurre i livelli di SRR. 2. Doxorubicina e cisplatino riducono la crescita cellulare, attivano l'apoptosi ed inibiscono la proliferazione e il differenziamento cellulare. Il cotrattamento delle cellule stromali con chemioterapici e NAC o LH riduce l'effetto citotossico dei farmaci migliorando la preservazione cellulare. Ulteriori studi sono necessari per poter collocare queste sostanze nella categoria di †œfertisave agents†� e poterle prescrivere alle pazienti in combinazione con il trattamento chemioterapico. La ricerca in questo campo dovrebbe continuare al fine di individuare altre sostanze efficaci nel proteggere le ovaia.
2017
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/313579
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-313579