Nell'interpretazione della governance come discorso sul governo si pongono due questioni: la prima, concerne il rapporto che si stabilisce tra gli istituti e gli organi di governance e i dispositivi di government . La seconda ਠrelativa al rapporto tra questa e il mercato come suo sistema di veridizione. Sul primo di questi due punti, se lo stato opera come una riserva di forza (normativa e militare) per il sostenimento dei dispositivi di governance , come configurare il rapporto tra questa e l'autorità politico-giuridica sovrana? E in che modo il re-articolarsi delle sfere che fino ad oggi hanno costituito parti specifiche e relativamente autonome della modernità politica si inseriscono, nel modello proposto dalla governance, in quel processo descritto da Foucault di continua trasformazione del governo? In secondo luogo, se il mercato costituisce la griglia d'intelligibilità e il luogo di sviluppo delle logiche relazionali proprie della governance, a quale †˜mercato' essa fa riferimento? E come ne vengono codificate le regole di condotta e le logiche intrinseche? In questo caso, si tratta di verificare una delle ipotesi pi๠suggestive dell'autore della Nascita della Biopolitica: quella della sostituzione, nel quadro del liberalismo contemporaneo, di una logica dello scambio, con una logica dell'impresa e della concorrenza e delle relative trasformazioni nell'esercizio di un governo che diviene prevalentemente articolandosi su un nesso sicurezza-popolazione-sviluppo che configura una governamentalità specifica. A queste domande si tenterà di dare una risposta, certamente parziale e problematica, analizzando alcuni discorsi contemporanei sulla security governance internazionale nei quali ਠmostrato il rapporto peculiare tra sovranità statali territoriali, organizzazioni e istituti di governance internazionale, sviluppo economico e sociale. A tal fine, ਠutile sia ricostruire le linee generali dell'analisi foucaultiana della governamentalità moderna nei suoi passaggi dalla ragion di stato al discorso neo-liberale sul governo, sia definire i tratti complessivi di ciಠche s'intende oggi con governance. Su queste basi ਠpossibile dare corpo ad una lettura del rapporto tra la governance e il governo nel quadro offerto dalle trasformazioni della governamentalità moderna.
Governo, governamentalità , governance: riflessioni sul neo-liberalismo contemporaneo
2007
Abstract
Nell'interpretazione della governance come discorso sul governo si pongono due questioni: la prima, concerne il rapporto che si stabilisce tra gli istituti e gli organi di governance e i dispositivi di government . La seconda ਠrelativa al rapporto tra questa e il mercato come suo sistema di veridizione. Sul primo di questi due punti, se lo stato opera come una riserva di forza (normativa e militare) per il sostenimento dei dispositivi di governance , come configurare il rapporto tra questa e l'autorità politico-giuridica sovrana? E in che modo il re-articolarsi delle sfere che fino ad oggi hanno costituito parti specifiche e relativamente autonome della modernità politica si inseriscono, nel modello proposto dalla governance, in quel processo descritto da Foucault di continua trasformazione del governo? In secondo luogo, se il mercato costituisce la griglia d'intelligibilità e il luogo di sviluppo delle logiche relazionali proprie della governance, a quale †˜mercato' essa fa riferimento? E come ne vengono codificate le regole di condotta e le logiche intrinseche? In questo caso, si tratta di verificare una delle ipotesi pi๠suggestive dell'autore della Nascita della Biopolitica: quella della sostituzione, nel quadro del liberalismo contemporaneo, di una logica dello scambio, con una logica dell'impresa e della concorrenza e delle relative trasformazioni nell'esercizio di un governo che diviene prevalentemente articolandosi su un nesso sicurezza-popolazione-sviluppo che configura una governamentalità specifica. A queste domande si tenterà di dare una risposta, certamente parziale e problematica, analizzando alcuni discorsi contemporanei sulla security governance internazionale nei quali ਠmostrato il rapporto peculiare tra sovranità statali territoriali, organizzazioni e istituti di governance internazionale, sviluppo economico e sociale. A tal fine, ਠutile sia ricostruire le linee generali dell'analisi foucaultiana della governamentalità moderna nei suoi passaggi dalla ragion di stato al discorso neo-liberale sul governo, sia definire i tratti complessivi di ciಠche s'intende oggi con governance. Su queste basi ਠpossibile dare corpo ad una lettura del rapporto tra la governance e il governo nel quadro offerto dalle trasformazioni della governamentalità moderna.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/314121
URN:NBN:IT:BNCF-314121