La presente ricerca ha per oggetto di dimostrare come per il caso specifico dello sviluppo di una teoria generale del Diritto processuale in lingua castigliana, ci siano state influenze da fattori diversi rispetto a quelli generalmente accettati nella costruzione della scienza del Diritto processuale. Questo avverrà attraverso lo studio di un fatto particolare e di un particolare testo: il concorso per la cattedra di Diritto processuale della Università di Santiago di Compostela e la presentazione, per questo concorso, del testo “Estudio acerca del concepto, mà©todo, fuentes y programas de Derecho procesal” da parte di Niceto Alcalà¡-Zamora y Castillo. Nello sviluppo di questa branca del Diritto come scienza si trovano due posizioni diverse (e soltanto eventualmente e non necessariamente contrastanti). Queste due visioni sono, da un lato, la classica costruzione dottrinale che intende il Diritto processuale con base nella costruzione dogmatica della processualistica civilistica tedesca e poi italiana. Dall'altro lato, la riflessione sul Diritto processuale come scienza in quanto settore specifico del sapere umano con particolari caratteristiche che lo rendono distinto rispetto ad altri saperi simili e, per tanto, merita una particolare sistematizzazione. Questa visione, che non intende escludere la tecnica formalistica, vuole costruire una struttura dottrinale che parte da idee generali che servono come risposta a domande pi๠trascendentali (fine, fonti, metodo del diritto processuale). Nel concorso per la cattedra di Diritto processuale della Università di Santiago de Compostela dell'anno 1932, al quale si presentಠdi fatto solo il giovane Niceto Alcalà¡-Zamora y Castillo esponendo il testo che abbiamo segnalato, si plasma per la prima volta questa dicotomia per questa branca del Diritto sulla quale ho richiamato l'attenzione. Per mettere in rilievo questa circostanza nel presente lavoro ho organizzato l'ordine espositivo come segue: -Una riflessione sul carattere non lineare dello sviluppo del pensiero giuridico processuale dove segnalo per il caso spagnolo: -la tradizione unitaria del Diritto processuale dell'antico regime. La riflessione in questo senso avrà una grande importanza perchà©, come Niceto segnalerà , ਠun elemento che deve essere considerato per cercare una costruzione a livello accademico della teoria generale del Diritto processuale che sia orientata verso un'unità che, di fatto, esiste nell'educazione giuridica spagnola. -la forza dell'immaginario unificatore nell'organizzazione dello stato liberale moderno. In qualsiasi proposta giuridica, coscientemente oppure incoscientemente, si assume un progetto ideologico che definirà il patrimonio concettuale da cui si parte. Per questo caso, il progetto ideologico, sarà anche molto legato a un progetto politico, al quale il giovane Niceto ਠmolto vicino. Questo progetto sarà quello della democrazia liberale rappresentativa, progressivamente repubblicana. Questo progetto rapresenta l'orizzonte ideologico delle sue riflessioni. -l'influenza della codificazione francese. Como segnala il prof. Carlos Petit, lo storico del Diritto, invocando l'idea di CODE, ਠesonerato del carico della prova. In questo caso, voglio verificare come non solo il codice, ma anche la cassazione, ਠservita per avere una pi๠consistente produzione dottrinale che permetterà di costruire un'idea della scienza del Diritto. In questo spazio, la giurisdizione risulta un'istituzione che serve come guida per l'unicità del Diritto processuale. -lo sviluppo del krausismo spagnolo. Una storia della cultura spagnola, in questo caso, un passaggio della storia culturale giuridica spagnola, no puಠessere concepita senza guardare l'impatto del krausismo, nella cultura dei primi anni del XX secolo. Sarà attraverso i “krausistas”, che si introduce una riflessione iluministica del Diritto come sistema nella cultura giuridica spagnola. Nel tessuto culturale degli “institucionistas”, si produrrà un grande scambio con diverse correnti del pensiero, oltre i confini iberici. -l'influenza del processualismo italiano. Poichà© non ha senso parlare di Diritto processuale nei nostri paesi di lingua castigliana, senza far riferimento al processualismo italiano, in questo paragrafo, non solo faccio riferimento al ruolo dei classici del processualismo (Chiovenda, Carnelutti, Calamandrei), ma anche al dibattito che sull'unicità dello stesso si ਠsviluppato nei primi anni del novecento. -Ripercussione di alcune proposte sistematizzanti del Diritto penale tedesco e svizzero. Visto il valore nella storia del Diritto processuale di alcune tendenze che si trovano intorno all'idea dell'unità del Diritto penale tedesco e svizzero, con speciale riferimento al lavoro di Von Liszt, delineo come si stabilisce un vincolo tra queste discipline, attraverso la figura di Luis Jimà©nez de Asàºa, e poi attraverso il suo magistero, Niceto Alcalà¡-Zamora y Castillo. -Il ruolo di Niceto Alcalà¡-Zamora y Castillo nella cristallizzazione delle due proposte metodologiche per lo studio del Diritto processuale in lingua castigliana. Per questa analisi faccio riferimento in particolare alla preparazione processuale di Niceto, atipica rispetto a quella dei suoi contemporanei. Gli elementi che ho visto fino a questo momento mi servono come premesse per analizzare il concorso per la cattedra di Diritto processuale e il lavoro che presenta Niceto “Estudio acerca del concepto, mà©todo, fuentes y programas del Derecho procesal”. -La constatazione del consolidamento delle due proposte, senza che si trovi una soluzione sulla scientificità del Diritto processuale che privilegi nessuna delle due in particolare. Le questioni che ho segnalato disegnano le diverse e speciali circostanze per le quale possiamo affermare che, nella costruzione della teoria generale unitaria del Diritto processuale nella tradizione ispanica e poi latinoamericana, esistono fattori formativi del pensiero giuridico che si allontanano dell'ideazione classica della storia del Diritto processuale.
Niceto Alcalà¡-Zamora y Castillo y la teoràa general unitaria del Derecho procesal.
2013
Abstract
La presente ricerca ha per oggetto di dimostrare come per il caso specifico dello sviluppo di una teoria generale del Diritto processuale in lingua castigliana, ci siano state influenze da fattori diversi rispetto a quelli generalmente accettati nella costruzione della scienza del Diritto processuale. Questo avverrà attraverso lo studio di un fatto particolare e di un particolare testo: il concorso per la cattedra di Diritto processuale della Università di Santiago di Compostela e la presentazione, per questo concorso, del testo “Estudio acerca del concepto, mà©todo, fuentes y programas de Derecho procesal” da parte di Niceto Alcalà¡-Zamora y Castillo. Nello sviluppo di questa branca del Diritto come scienza si trovano due posizioni diverse (e soltanto eventualmente e non necessariamente contrastanti). Queste due visioni sono, da un lato, la classica costruzione dottrinale che intende il Diritto processuale con base nella costruzione dogmatica della processualistica civilistica tedesca e poi italiana. Dall'altro lato, la riflessione sul Diritto processuale come scienza in quanto settore specifico del sapere umano con particolari caratteristiche che lo rendono distinto rispetto ad altri saperi simili e, per tanto, merita una particolare sistematizzazione. Questa visione, che non intende escludere la tecnica formalistica, vuole costruire una struttura dottrinale che parte da idee generali che servono come risposta a domande pi๠trascendentali (fine, fonti, metodo del diritto processuale). Nel concorso per la cattedra di Diritto processuale della Università di Santiago de Compostela dell'anno 1932, al quale si presentಠdi fatto solo il giovane Niceto Alcalà¡-Zamora y Castillo esponendo il testo che abbiamo segnalato, si plasma per la prima volta questa dicotomia per questa branca del Diritto sulla quale ho richiamato l'attenzione. Per mettere in rilievo questa circostanza nel presente lavoro ho organizzato l'ordine espositivo come segue: -Una riflessione sul carattere non lineare dello sviluppo del pensiero giuridico processuale dove segnalo per il caso spagnolo: -la tradizione unitaria del Diritto processuale dell'antico regime. La riflessione in questo senso avrà una grande importanza perchà©, come Niceto segnalerà , ਠun elemento che deve essere considerato per cercare una costruzione a livello accademico della teoria generale del Diritto processuale che sia orientata verso un'unità che, di fatto, esiste nell'educazione giuridica spagnola. -la forza dell'immaginario unificatore nell'organizzazione dello stato liberale moderno. In qualsiasi proposta giuridica, coscientemente oppure incoscientemente, si assume un progetto ideologico che definirà il patrimonio concettuale da cui si parte. Per questo caso, il progetto ideologico, sarà anche molto legato a un progetto politico, al quale il giovane Niceto ਠmolto vicino. Questo progetto sarà quello della democrazia liberale rappresentativa, progressivamente repubblicana. Questo progetto rapresenta l'orizzonte ideologico delle sue riflessioni. -l'influenza della codificazione francese. Como segnala il prof. Carlos Petit, lo storico del Diritto, invocando l'idea di CODE, ਠesonerato del carico della prova. In questo caso, voglio verificare come non solo il codice, ma anche la cassazione, ਠservita per avere una pi๠consistente produzione dottrinale che permetterà di costruire un'idea della scienza del Diritto. In questo spazio, la giurisdizione risulta un'istituzione che serve come guida per l'unicità del Diritto processuale. -lo sviluppo del krausismo spagnolo. Una storia della cultura spagnola, in questo caso, un passaggio della storia culturale giuridica spagnola, no puಠessere concepita senza guardare l'impatto del krausismo, nella cultura dei primi anni del XX secolo. Sarà attraverso i “krausistas”, che si introduce una riflessione iluministica del Diritto come sistema nella cultura giuridica spagnola. Nel tessuto culturale degli “institucionistas”, si produrrà un grande scambio con diverse correnti del pensiero, oltre i confini iberici. -l'influenza del processualismo italiano. Poichà© non ha senso parlare di Diritto processuale nei nostri paesi di lingua castigliana, senza far riferimento al processualismo italiano, in questo paragrafo, non solo faccio riferimento al ruolo dei classici del processualismo (Chiovenda, Carnelutti, Calamandrei), ma anche al dibattito che sull'unicità dello stesso si ਠsviluppato nei primi anni del novecento. -Ripercussione di alcune proposte sistematizzanti del Diritto penale tedesco e svizzero. Visto il valore nella storia del Diritto processuale di alcune tendenze che si trovano intorno all'idea dell'unità del Diritto penale tedesco e svizzero, con speciale riferimento al lavoro di Von Liszt, delineo come si stabilisce un vincolo tra queste discipline, attraverso la figura di Luis Jimà©nez de Asàºa, e poi attraverso il suo magistero, Niceto Alcalà¡-Zamora y Castillo. -Il ruolo di Niceto Alcalà¡-Zamora y Castillo nella cristallizzazione delle due proposte metodologiche per lo studio del Diritto processuale in lingua castigliana. Per questa analisi faccio riferimento in particolare alla preparazione processuale di Niceto, atipica rispetto a quella dei suoi contemporanei. Gli elementi che ho visto fino a questo momento mi servono come premesse per analizzare il concorso per la cattedra di Diritto processuale e il lavoro che presenta Niceto “Estudio acerca del concepto, mà©todo, fuentes y programas del Derecho procesal”. -La constatazione del consolidamento delle due proposte, senza che si trovi una soluzione sulla scientificità del Diritto processuale che privilegi nessuna delle due in particolare. Le questioni che ho segnalato disegnano le diverse e speciali circostanze per le quale possiamo affermare che, nella costruzione della teoria generale unitaria del Diritto processuale nella tradizione ispanica e poi latinoamericana, esistono fattori formativi del pensiero giuridico che si allontanano dell'ideazione classica della storia del Diritto processuale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/314372
URN:NBN:IT:BNCF-314372