Il presente lavoro ਠstato orientato verso uno studio sulla durabilità dei componenti edilizi, ciಠin considerazione della crescente importanza che essa ha assunto negli ultimi anni divenendo una fase necessaria alla valutazione della durata, nelle fasi di progettazione, per la programmazione gestionale dell'intervento, per la valutazione dei costi relativi al ciclo di vita, consentendo una ottimizzazione delle scelte progettuali dal punto di vista della sostenibilità dell'intervento. Il percorso di ricerca seguito ਠpartito da una valutazione dello stato dell'arte e mediante una valutazione comparativa sperimentale di metodologie normate per il calcolo della vita utile dei componenti edilizi su una serie di edifici campione, si propone di fornire ai progettisti uno strumento di ausilio per il calcolo del ciclo di vita dei componenti edilizi. In ogni caso, saranno doverosamente considerate le indicazioni della normativa mondiale e nazionale quali †" in particolare †" la ISO 15686 e la UNI 11156, valutando le interrelazioni fra le indicazioni da esse fornite, i data†"base disponibili, implementati negli ultimi anni dal CSTB (Centre Scientifique et Technique du B?timent) e dal Politecnico di Milano partner di ricerca fin dal 2002 nell'ambito della durabilità dei componenti edilizi, e i casi studio di edifici reali. L'attività di ricerca svolta durante questi anni ਠstata orientata principalmente verso lo studio e l'analisi dei metodi rivolti alla valutazione della vita utile degli edifici e delle parti che lo compongono. In particolare ਠstato approfondito lo studio dei metodi di previsione della vita utile del componente edilizio intonaco esterno, cosଠda poter condurre un confronto sperimentale, tra i risultati conseguiti con l'applicazione delle metodologie proposte dalle norme ed il comportamento effettivo in servizio. L'applicazione dei metodi per la valutazione della durabilità ed il confronto dei risultati con quelli desunti realmente sul campo ha consentito la raccolta di dati del patrimonio edilizio Napoletano che potrebbero in futuro essere utili ad implementare concretamente i data-base sulla durabilità di componenti edilizi. La sperimentazione ਠstata basata sullo studio di edifici situati nel Comune di Napoli, appartenenti a due tipologie costruttive diverse ma entrambi rifiniti con intonaco di malta e tinteggiatura: 1. edifici con struttura in muratura di tufo, costruiti tra la fine dell'800 e i primi decenni del 900, 2. edifici con struttura in conglomerato cementizio armato costruiti nel secondo dopoguerra fra gli anni 50 e gli anni 60. Per ogni caso proposto ਠstata desunta dalla Sezione Anagrafe del Libretto di Manutenzione del fabbricato, la vita utile reale o Real Life Cycle (RLC) ovvero la distanza temporale tra l'ultimo intervento di rifacimento dell'intonaco esterno, fino al momento in cui si ਠmanifestato il livello prestazionale stato 4, al quale corrispondono fessurazioni e/o distacchi in atto che interessano zone limitate comprese tra il 10% - 30%. La RLC ਠstata quindi comparata sia con l' Estimated Service Life of a Component (ESLC) ottenuta utilizzando il Metodo Fattoriale proposto dalla norma ISO 15686 che con la Durata pi๠probabile (Dpp), ottenuta utilizzando il Metodo Indiretto per il calcolo della durata sulla base di dati rilevati da edifici campione proposto dalla norma UNI 11156. L'intento ਠstato quello di potersi rendere conto se ci sono differenze tra i risultati che si conseguono con l'utilizzo delle metodologie proposte dalle norme, rispetto a quanto avviene nella realtà . L'obiettivo ਠche il lavoro svolto possa offrire ai progettisti che si trovano di fronte alla necessità di dover progettare e dunque prevedere la durabilità dell'intonaco esterno degli edifici, un utile strumento che possa indirizzarli verso l'utilizzo del metodo che consente di ottenere risultati pi๠realistici magari anche mediante l'ausilio di un software realizzato proprio con l'intento di semplificare e velocizzare il processo di calcolo, e che possa dunque fornire degli elementi su cui impostare una corretta selezione dei sistemi costruttivi in relazione alla loro capacità di mantenere nel tempo livelli prestazionali superiori ai determinati standard punto di partenza per definire i programmi temporali di manutenzione.
VALUTAZIONE COMPARATIVA SPERIMENTALE DI METODOLOGIE NORMATE PER IL CALCOLO DELLA VITA UTILE DI COMPONENTI EDILIZI
2013
Abstract
Il presente lavoro ਠstato orientato verso uno studio sulla durabilità dei componenti edilizi, ciಠin considerazione della crescente importanza che essa ha assunto negli ultimi anni divenendo una fase necessaria alla valutazione della durata, nelle fasi di progettazione, per la programmazione gestionale dell'intervento, per la valutazione dei costi relativi al ciclo di vita, consentendo una ottimizzazione delle scelte progettuali dal punto di vista della sostenibilità dell'intervento. Il percorso di ricerca seguito ਠpartito da una valutazione dello stato dell'arte e mediante una valutazione comparativa sperimentale di metodologie normate per il calcolo della vita utile dei componenti edilizi su una serie di edifici campione, si propone di fornire ai progettisti uno strumento di ausilio per il calcolo del ciclo di vita dei componenti edilizi. In ogni caso, saranno doverosamente considerate le indicazioni della normativa mondiale e nazionale quali †" in particolare †" la ISO 15686 e la UNI 11156, valutando le interrelazioni fra le indicazioni da esse fornite, i data†"base disponibili, implementati negli ultimi anni dal CSTB (Centre Scientifique et Technique du B?timent) e dal Politecnico di Milano partner di ricerca fin dal 2002 nell'ambito della durabilità dei componenti edilizi, e i casi studio di edifici reali. L'attività di ricerca svolta durante questi anni ਠstata orientata principalmente verso lo studio e l'analisi dei metodi rivolti alla valutazione della vita utile degli edifici e delle parti che lo compongono. In particolare ਠstato approfondito lo studio dei metodi di previsione della vita utile del componente edilizio intonaco esterno, cosଠda poter condurre un confronto sperimentale, tra i risultati conseguiti con l'applicazione delle metodologie proposte dalle norme ed il comportamento effettivo in servizio. L'applicazione dei metodi per la valutazione della durabilità ed il confronto dei risultati con quelli desunti realmente sul campo ha consentito la raccolta di dati del patrimonio edilizio Napoletano che potrebbero in futuro essere utili ad implementare concretamente i data-base sulla durabilità di componenti edilizi. La sperimentazione ਠstata basata sullo studio di edifici situati nel Comune di Napoli, appartenenti a due tipologie costruttive diverse ma entrambi rifiniti con intonaco di malta e tinteggiatura: 1. edifici con struttura in muratura di tufo, costruiti tra la fine dell'800 e i primi decenni del 900, 2. edifici con struttura in conglomerato cementizio armato costruiti nel secondo dopoguerra fra gli anni 50 e gli anni 60. Per ogni caso proposto ਠstata desunta dalla Sezione Anagrafe del Libretto di Manutenzione del fabbricato, la vita utile reale o Real Life Cycle (RLC) ovvero la distanza temporale tra l'ultimo intervento di rifacimento dell'intonaco esterno, fino al momento in cui si ਠmanifestato il livello prestazionale stato 4, al quale corrispondono fessurazioni e/o distacchi in atto che interessano zone limitate comprese tra il 10% - 30%. La RLC ਠstata quindi comparata sia con l' Estimated Service Life of a Component (ESLC) ottenuta utilizzando il Metodo Fattoriale proposto dalla norma ISO 15686 che con la Durata pi๠probabile (Dpp), ottenuta utilizzando il Metodo Indiretto per il calcolo della durata sulla base di dati rilevati da edifici campione proposto dalla norma UNI 11156. L'intento ਠstato quello di potersi rendere conto se ci sono differenze tra i risultati che si conseguono con l'utilizzo delle metodologie proposte dalle norme, rispetto a quanto avviene nella realtà . L'obiettivo ਠche il lavoro svolto possa offrire ai progettisti che si trovano di fronte alla necessità di dover progettare e dunque prevedere la durabilità dell'intonaco esterno degli edifici, un utile strumento che possa indirizzarli verso l'utilizzo del metodo che consente di ottenere risultati pi๠realistici magari anche mediante l'ausilio di un software realizzato proprio con l'intento di semplificare e velocizzare il processo di calcolo, e che possa dunque fornire degli elementi su cui impostare una corretta selezione dei sistemi costruttivi in relazione alla loro capacità di mantenere nel tempo livelli prestazionali superiori ai determinati standard punto di partenza per definire i programmi temporali di manutenzione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/314477
URN:NBN:IT:BNCF-314477