L'architettura non occupa spazi ma trasforma ambienti, intervenendo su una complessa rete di relazioni su molteplici livelli: estetico - percettivi, semantici, culturali, sociali, energetici. La banalizzazione del ruolo dell'architetto ਠuno degli aspetti fenomenici della rottura dell'antica alleanza fra uomo e natura, una frattura che ਠsoprattutto semantica, giacchà© l'architetto ha smarrito il bisogno e la capacità di leggere il territorio sul quale interviene, nella molteplicità delle sue manifestazioni: una molteplicità che richiede, finalmente, una prospettiva integrata e una presa di coscienza completa. Tale acquisizione non puಠche passare, come indica Jonas, attraverso un'assunzione di responsabilità che à¨, a sua volta, inattuabile se non si risolvono due nodi: l'ineluttabilità della relazione fra l'uomo e quanto lo circonda e i termini di questa relazione, soprattutto dal punto di vista ecologico. Questa ricerca si propone di fornire strumenti per la comprensione degli aspetti estetico-percettivi, segnici ed ecologici del territorio in una visione olistica che possa avvalersi del contributo di pi๠discipline - dalla biologia all'antropologia filosofica, dalla fisica all'economia †" per suggerire nuovi modelli di relazione tra contesto e architettura, affinchà© quest'ultima, strumento di trasformazione del territorio per eccellenza, possa rinnovare il proprio ruolo nella costruzione dell'ecumene, della casa degli uomini.
Uomo, circostante, progetto architettonico. Outillage concettuale per una Nuova Alleanza.
2010
Abstract
L'architettura non occupa spazi ma trasforma ambienti, intervenendo su una complessa rete di relazioni su molteplici livelli: estetico - percettivi, semantici, culturali, sociali, energetici. La banalizzazione del ruolo dell'architetto ਠuno degli aspetti fenomenici della rottura dell'antica alleanza fra uomo e natura, una frattura che ਠsoprattutto semantica, giacchà© l'architetto ha smarrito il bisogno e la capacità di leggere il territorio sul quale interviene, nella molteplicità delle sue manifestazioni: una molteplicità che richiede, finalmente, una prospettiva integrata e una presa di coscienza completa. Tale acquisizione non puಠche passare, come indica Jonas, attraverso un'assunzione di responsabilità che à¨, a sua volta, inattuabile se non si risolvono due nodi: l'ineluttabilità della relazione fra l'uomo e quanto lo circonda e i termini di questa relazione, soprattutto dal punto di vista ecologico. Questa ricerca si propone di fornire strumenti per la comprensione degli aspetti estetico-percettivi, segnici ed ecologici del territorio in una visione olistica che possa avvalersi del contributo di pi๠discipline - dalla biologia all'antropologia filosofica, dalla fisica all'economia †" per suggerire nuovi modelli di relazione tra contesto e architettura, affinchà© quest'ultima, strumento di trasformazione del territorio per eccellenza, possa rinnovare il proprio ruolo nella costruzione dell'ecumene, della casa degli uomini.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Caprioli_Domenico_23.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
3.24 MB
Formato
Adobe PDF
|
3.24 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/314538
URN:NBN:IT:BNCF-314538