La federazione internazionale, lungi dal rappresentare il “frutto maturo dell'evoluzione storica” (come era avvenuto nei primi tre volumi licenziati alla stampe nel 1934), viene presentata come il risultato, per nulla predeterminato di un aut/auto, ovvero di un'opzione etico-religiosa tra due soli modelli politici alternativi. Il primo ਠquello suggerito dai totalitarismi europei, che lasciano presagire la possibilità dell'unificazione del globo. Comunque inevitabile, nelle maglie di un unico Stato Totalitario e rappresenta da reductio ad extremum della logica dello Stato nazionale e dei caratteri della modernità politica in genere. Il secondo modello continua ad essere quello prefigurato dal British Commonwealth, ma adesso Toynbee pone un accento nuovo sulla sua coincidenza con i valori del cristianesimo reinterpretato secondo i canoni del protestantesimo liberale d'ascendenza vittoriana: l'avvento della “società ecumenica”, momento culminante della trasfigurazione dell'ordine politico moderno nell'ordine politico “post-mderno”, delle metamorfosi redentiva della Città Terrena in una “Provincia del Regno di Do”, equivarrebbe alla realizzazione del contenuto etico-politico del messaggio evangelico, alla creazione di un ordinamento cristiano fondato sul Comandamento dell'Amore e direttamente ispirato all'esempio personale di Gesà¹, la cui edificazione sarebbe, percià², affidata, in ultima analisi, alla scelta morale degli uomini che, nella visione di Toynbee, assurgono a cooperatori con Dio nel raggiungimento del fine della storia.
Filosofia della storia universale e teoria delle relzioni internazionali nel pensiero di Arnold J. Toynbee
2010
Abstract
La federazione internazionale, lungi dal rappresentare il “frutto maturo dell'evoluzione storica” (come era avvenuto nei primi tre volumi licenziati alla stampe nel 1934), viene presentata come il risultato, per nulla predeterminato di un aut/auto, ovvero di un'opzione etico-religiosa tra due soli modelli politici alternativi. Il primo ਠquello suggerito dai totalitarismi europei, che lasciano presagire la possibilità dell'unificazione del globo. Comunque inevitabile, nelle maglie di un unico Stato Totalitario e rappresenta da reductio ad extremum della logica dello Stato nazionale e dei caratteri della modernità politica in genere. Il secondo modello continua ad essere quello prefigurato dal British Commonwealth, ma adesso Toynbee pone un accento nuovo sulla sua coincidenza con i valori del cristianesimo reinterpretato secondo i canoni del protestantesimo liberale d'ascendenza vittoriana: l'avvento della “società ecumenica”, momento culminante della trasfigurazione dell'ordine politico moderno nell'ordine politico “post-mderno”, delle metamorfosi redentiva della Città Terrena in una “Provincia del Regno di Do”, equivarrebbe alla realizzazione del contenuto etico-politico del messaggio evangelico, alla creazione di un ordinamento cristiano fondato sul Comandamento dell'Amore e direttamente ispirato all'esempio personale di Gesà¹, la cui edificazione sarebbe, percià², affidata, in ultima analisi, alla scelta morale degli uomini che, nella visione di Toynbee, assurgono a cooperatori con Dio nel raggiungimento del fine della storia.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/314541
URN:NBN:IT:BNCF-314541