Nell'ultimo decennio si sono verificati una serie di avvenimenti che hanno cambiato la conoscenza delle istituzioni non profit in Italia. In particolare, tale cambiamento ਠdovuto all'approvazione di alcune norme che hanno definito e disciplinato gli aspetti organizzativi, gestionali e fiscali delle istituzioni non profit, ad esempio: le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali, le associazioni di promozione sociale, le fondazioni di assistenza e di beneficenza; il crescere del peso economico, del ruolo sociale e politico delle istituzioni non profit e il costante incremento numerico delle stesse in Italia, ed anche lo studio di tali istituzioni da parte di molte discipline, non ultima l'economia aziendale. Il mio studio ਠinerente alla sistemazione teorica del Consorzio di cooperative sociali in particolare riguardo la sua configurazione e la produzione caratteristica. La scelta di tale oggetto di studio nasce dall'analisi del fenomeno della cooperazione sociale che in questo ultimo decennio ha assunto dimensioni notevoli. La metodologia di ricerca utilizzata ਠdi tipo deduttivo, ovvero nasce dall'analisi sul campo di alcuni Consorzi di cooperative sociali. Per tentare di conseguire detto obiettivo ho studiato la relazione azienda-ambiente, le aggregazioni aziendali, le classificazioni delle stesse individuate in base ai loro caratteri distintivi; gli aspetti economico-aziendali delle cooperative sociali, in particolare attraverso un confronto tra l'impresa cooperativa e la cooperativa sociale alla luce del pensiero di autori sostenenti posizioni diverse quali Tessitore, Vermiglio, Matacena e altri, sia l'analisi dei caratteri di originalità della cooperativa sociale, la composizione del soggetto cooperativo, i sistemi di remunerazione e di partecipazione al rischio di impresa (temi sviluppati nella prima parte della tesi). Nella seconda parte della tesi ho analizzato le caratteristiche del modello consortile, quale modello scelto dalla maggior parte delle cooperative sociali presenti nel territorio italiano, attraverso l'analisi della sua configurazione, delle motivazioni della scelta del modello aggregativo come scelta strategica per lo “sviluppo e la crescita delle cooperative sociali” e l'analisi di un caso aziendale.
I consorzi di cooperative sociali. Aspetti teorici e applicativi
2006
Abstract
Nell'ultimo decennio si sono verificati una serie di avvenimenti che hanno cambiato la conoscenza delle istituzioni non profit in Italia. In particolare, tale cambiamento ਠdovuto all'approvazione di alcune norme che hanno definito e disciplinato gli aspetti organizzativi, gestionali e fiscali delle istituzioni non profit, ad esempio: le organizzazioni di volontariato, le cooperative sociali, le associazioni di promozione sociale, le fondazioni di assistenza e di beneficenza; il crescere del peso economico, del ruolo sociale e politico delle istituzioni non profit e il costante incremento numerico delle stesse in Italia, ed anche lo studio di tali istituzioni da parte di molte discipline, non ultima l'economia aziendale. Il mio studio ਠinerente alla sistemazione teorica del Consorzio di cooperative sociali in particolare riguardo la sua configurazione e la produzione caratteristica. La scelta di tale oggetto di studio nasce dall'analisi del fenomeno della cooperazione sociale che in questo ultimo decennio ha assunto dimensioni notevoli. La metodologia di ricerca utilizzata ਠdi tipo deduttivo, ovvero nasce dall'analisi sul campo di alcuni Consorzi di cooperative sociali. Per tentare di conseguire detto obiettivo ho studiato la relazione azienda-ambiente, le aggregazioni aziendali, le classificazioni delle stesse individuate in base ai loro caratteri distintivi; gli aspetti economico-aziendali delle cooperative sociali, in particolare attraverso un confronto tra l'impresa cooperativa e la cooperativa sociale alla luce del pensiero di autori sostenenti posizioni diverse quali Tessitore, Vermiglio, Matacena e altri, sia l'analisi dei caratteri di originalità della cooperativa sociale, la composizione del soggetto cooperativo, i sistemi di remunerazione e di partecipazione al rischio di impresa (temi sviluppati nella prima parte della tesi). Nella seconda parte della tesi ho analizzato le caratteristiche del modello consortile, quale modello scelto dalla maggior parte delle cooperative sociali presenti nel territorio italiano, attraverso l'analisi della sua configurazione, delle motivazioni della scelta del modello aggregativo come scelta strategica per lo “sviluppo e la crescita delle cooperative sociali” e l'analisi di un caso aziendale.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Tesi_dottorato_Ferrone_-Scienze_Aziendali-_2004-05.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
1.82 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.82 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/314594
URN:NBN:IT:BNCF-314594