Nel presente lavoro di tesi viene presentato un nuovo tipo di approccio per la progettazione delle reti di drenaggio, siano esse urbane o rurali, caratterizzate dal deflusso di portate variabili sia nel tempo che nello spazio.L' approccio proposto ਠdi tipo probabilistico, in quanto valuta le portate al colmo di piena che affluiscono a specifiche sezioni di riferimento, debitamente posizionate lungo i vari tronchi della rete, a partire da piogge di assegnato periodo di ritorno; inoltre, l?approccio presentato à¨, nel contempo, sia idrologicamente che idraulicamente basato, in quanto ਠin grado di sfruttare un qualsiasi modello semi-distribuito, nell? ambito del quale puಠessere fatto uso di un qualsiasi modello idraulico per la modellazione delle modalità con cui si verifica la propagazione delle piene. Nel lavoro svolto, si ਠvoluto fornire un modello idraulico di propagazione delle piene che, seppure “semplificato” rispetto ai modelli di moto vario completo, fosse, da un lato, in grado di descrivere i vari fenomeni che si realizzano durante il passaggio di un onda di piena (rigurgiti da valle, regimi di corrente mista “veloce/lenta” o “lenta-veloce”, presenza di uno o pi๠risalti idraulici lungo il percorso, possibilità di trattare il passaggio da moto a superficie libera a moto in pressione nelle fognature, propagazione di perturbazioni negative verso monte dovute alla presenza di idrovore, ecc.); dall?altro, di facile e pratico utilizzo anche in campo tecnico, in modo da consentirne la divulgazione e una rapida estenzione in campo tecnico.
Modellazione e progettazione ottimizzata delle reti di drenaggio
2011
Abstract
Nel presente lavoro di tesi viene presentato un nuovo tipo di approccio per la progettazione delle reti di drenaggio, siano esse urbane o rurali, caratterizzate dal deflusso di portate variabili sia nel tempo che nello spazio.L' approccio proposto ਠdi tipo probabilistico, in quanto valuta le portate al colmo di piena che affluiscono a specifiche sezioni di riferimento, debitamente posizionate lungo i vari tronchi della rete, a partire da piogge di assegnato periodo di ritorno; inoltre, l?approccio presentato à¨, nel contempo, sia idrologicamente che idraulicamente basato, in quanto ਠin grado di sfruttare un qualsiasi modello semi-distribuito, nell? ambito del quale puಠessere fatto uso di un qualsiasi modello idraulico per la modellazione delle modalità con cui si verifica la propagazione delle piene. Nel lavoro svolto, si ਠvoluto fornire un modello idraulico di propagazione delle piene che, seppure “semplificato” rispetto ai modelli di moto vario completo, fosse, da un lato, in grado di descrivere i vari fenomeni che si realizzano durante il passaggio di un onda di piena (rigurgiti da valle, regimi di corrente mista “veloce/lenta” o “lenta-veloce”, presenza di uno o pi๠risalti idraulici lungo il percorso, possibilità di trattare il passaggio da moto a superficie libera a moto in pressione nelle fognature, propagazione di perturbazioni negative verso monte dovute alla presenza di idrovore, ecc.); dall?altro, di facile e pratico utilizzo anche in campo tecnico, in modo da consentirne la divulgazione e una rapida estenzione in campo tecnico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/314996
URN:NBN:IT:BNCF-314996