Durante il Novecento, parallelamente allo sviluppo del macrosistema delle comunicazioni di massa e all'evoluzione del concetto di stardom, una progressiva, reciproca ibridazione interessa quest'ultimo e la politica, facendo assumere loro, nel tempo, le rispettive caratteristiche distintive. Le star e una buona quantità  di leader politici sono accomunati, senza alcun dubbio, dall'avere carisma. Ma quali circostanze storiche, strutture simboliche, narrazioni mediatiche ci hanno indotto a confondere i politici con le celebrità , a divertirci coi primi e a farci rappresentare dalle seconde? Quando, dove, come e perchà© si ਠdato seguito a questo corso? Evidenti processi di spettacolarizzazione riguardano quella che, piuttosto che politica mediatizzata, in riferimento alla star politics definiamo politica-per-media. Per politica mediatizzata, infatti, s'intende convenzionalmente quella che passa attraverso la tv e che riguarda la gestione dei media da parte della politica allo scopo d'influenzare l'audience nelle scelte elettorali: se ne comincia a parlare dagli anni Sessanta, negli Stati Uniti, a proposito di John F. Kennedy. La politica-per-media si riferisce, invece, all'insieme delle espressioni di governo e di potere esplicitate attraverso tutti i mezzi di comunicazione via via che questi, in divenire di tempo, hanno strutturato il sistema mediale, e che, piuttosto che la gestione dei media da parte della politica, riguarda la gestione della politica da parte dei media, ovvero le modalità  con cui i temi politici e le figure politiche stesse ne vengono rappresentati; e, soprattutto, non necessariamente a scopi elettorali, bensଠin una pi๠ampia attività  di costruzione del consenso. La starizzazione della politica si ਠrealizzata attraverso tre fasi, che, in sostanza, ricalcano un processo concomitante di evoluzione dello stesso stardom: divismo, star system, postdivismo (o iperdivismo). La star politics à¨, quindi, storicizzata, la sua parabola compiuta in sà©. Si rifà  a una cronologia precisa, che inizia nel 1938, quando Edwin Ware Hullinger, regista del documentario The Private Life of Benito Mussolini, rilascia a «Photoplay» una dichiarazione in cui definisce il duce «una star cinematografica», e si compie nel 2003, anno in cui Arnold Schwarzenegger viene eletto trentottesimo governatore della California. Il disegno multiplo di ricerca ਠorganizzato su due casi di rilevanza mondiale per ogni fase della partizione cronologica in cui ਠarticolata l'analisi, declinandoli per genere. Secondo l'ipotesi di lavoro, alla starizzazione della politica concorre il susseguirsi alla ribalta internazionale di alcune figure †" sia maschili sia femminili †" composite e abbastanza distanti tra loro, a vario titolo coinvolte nel discorso politico. I casi di studio presi in esame non sono assimilabili in virt๠del loro ruolo nella politica o nei media, bensଠdel loro indubbio status di leader simbolici. La selezione dei casi non s'intende, pertanto, affatto esaustiva, ma solo rappresentativa di una costruzione tipologica volta a spiegare l'evoluzione del fenomeno nell'arco di tempo considerato.

Star politics. Processi di starizzazione della politica-per-media

2013

Abstract

Durante il Novecento, parallelamente allo sviluppo del macrosistema delle comunicazioni di massa e all'evoluzione del concetto di stardom, una progressiva, reciproca ibridazione interessa quest'ultimo e la politica, facendo assumere loro, nel tempo, le rispettive caratteristiche distintive. Le star e una buona quantità  di leader politici sono accomunati, senza alcun dubbio, dall'avere carisma. Ma quali circostanze storiche, strutture simboliche, narrazioni mediatiche ci hanno indotto a confondere i politici con le celebrità , a divertirci coi primi e a farci rappresentare dalle seconde? Quando, dove, come e perchà© si ਠdato seguito a questo corso? Evidenti processi di spettacolarizzazione riguardano quella che, piuttosto che politica mediatizzata, in riferimento alla star politics definiamo politica-per-media. Per politica mediatizzata, infatti, s'intende convenzionalmente quella che passa attraverso la tv e che riguarda la gestione dei media da parte della politica allo scopo d'influenzare l'audience nelle scelte elettorali: se ne comincia a parlare dagli anni Sessanta, negli Stati Uniti, a proposito di John F. Kennedy. La politica-per-media si riferisce, invece, all'insieme delle espressioni di governo e di potere esplicitate attraverso tutti i mezzi di comunicazione via via che questi, in divenire di tempo, hanno strutturato il sistema mediale, e che, piuttosto che la gestione dei media da parte della politica, riguarda la gestione della politica da parte dei media, ovvero le modalità  con cui i temi politici e le figure politiche stesse ne vengono rappresentati; e, soprattutto, non necessariamente a scopi elettorali, bensଠin una pi๠ampia attività  di costruzione del consenso. La starizzazione della politica si ਠrealizzata attraverso tre fasi, che, in sostanza, ricalcano un processo concomitante di evoluzione dello stesso stardom: divismo, star system, postdivismo (o iperdivismo). La star politics à¨, quindi, storicizzata, la sua parabola compiuta in sà©. Si rifà  a una cronologia precisa, che inizia nel 1938, quando Edwin Ware Hullinger, regista del documentario The Private Life of Benito Mussolini, rilascia a «Photoplay» una dichiarazione in cui definisce il duce «una star cinematografica», e si compie nel 2003, anno in cui Arnold Schwarzenegger viene eletto trentottesimo governatore della California. Il disegno multiplo di ricerca ਠorganizzato su due casi di rilevanza mondiale per ogni fase della partizione cronologica in cui ਠarticolata l'analisi, declinandoli per genere. Secondo l'ipotesi di lavoro, alla starizzazione della politica concorre il susseguirsi alla ribalta internazionale di alcune figure †" sia maschili sia femminili †" composite e abbastanza distanti tra loro, a vario titolo coinvolte nel discorso politico. I casi di studio presi in esame non sono assimilabili in virt๠del loro ruolo nella politica o nei media, bensଠdel loro indubbio status di leader simbolici. La selezione dei casi non s'intende, pertanto, affatto esaustiva, ma solo rappresentativa di una costruzione tipologica volta a spiegare l'evoluzione del fenomeno nell'arco di tempo considerato.
2013
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