Nelle vicende degli ultimi anni ਠfacile cogliere un'esigenza sempre pi๠diffusa nel mondo industriale: il modello tradizionale d'impresa non risulta pi๠adatto al contesto in cui si trovano le aziende, sempre pi๠sottoposte ad una pressione competitiva spietata e di diversa natura. Si ਠavvertita, quindi, la necessità  di ripensare il modello d'impresa. La pressione competitiva, perà², non ਠsoltanto pi๠intensa ma ਠanche molto diversa. Ciಠpuಠessere attribuito a diversi fattori, il pi๠importante dei quali ਠsicuramente l'innovazione continua; attraverso la riduzione dei cicli di vita dei prodotti, infatti, si riduce il tempo utile di sfruttamento, producendo un'accelerazione dei tempi d'azione. La riduzione dei margini di profitto innesca, poi, varie reazioni come la ricerca di maggiore efficienza e di riduzione dei costi, di un contatto pi๠profondo con i clienti attraverso prodotti e servizi differenziati per dare “valore aggiunto”, ecc. Inoltre la diffusione dei mezzi di comunicazione che, oltre ad ampliare gli orizzonti geografici, accresce la possibilità  del consumatore di confrontare prima di scegliere, e quindi diventano soggetti in continuo movimento, sempre meno fedeli e pronti a cambiare fornitore. Un altro fattore ਠsenza dubbio anche la grande mobilità  acquistata in alcuni settori dal mercato del lavoro che obbliga le imprese ad uno sforzo continuo di ricerca del personale, di formazione e di stabilizzazione. La grande rapidità  acquistata dalle relazioni sociali ed economiche, infatti, fa diventare fattori critici di successo la velocità  di acquisizione delle informazioni, la rapidità  di reazione ai cambiamenti e la tempestività  di risposta. Alla luce di queste riflessioni, sorge la necessità  di trovare nuovi modelli d'impresa che siano in grado di far fronte a questa situazione; capaci, cioà¨, di essere creativi e innovativi, in grado di percepire e gestire i cambiamenti. Per ottenere questi risultati l'azienda deve orientarsi ad operare on-demand, allo scopo di garantire flessibilità  ma efficacia allo stesso tempo. Cominciano a svilupparsi, allora, i cosiddetti sistemi di controllo di tipo pull, basati su una nuova strategia di gestione della produzione “tirata” dal mercato, cioਠdalla domanda effettiva del cliente, in contrapposizione ai pi๠tradizionali sistemi di tipo push (come MRP), in cui la produzione viene “spinta” in avanti a partire dalle previsioni della domanda del cliente. A partire dal modello universalmente noto come Lean Thinking, nel corso degli anni gli esperti hanno sviluppato e proposto diverse politiche di controllo fondate sulla logica pull, quali le tecniche di base Kanban, CONWIP e Base Stock, nonchà© tecniche derivanti dalla combinazione di due delle suddette politiche come Generalized Kanban, Extended Kanban e CONWIP-Kanban e la pi๠recente tecnica definita Extended-CONWIP- Kanban, data dalla combinazione delle tre politiche di base. In letteratura esistono diversi lavori sull'analisi dei singoli sistemi di controllo, ma vi ਠpoco, invece, su confronti pi๠estesi delle diverse politiche; ਠdifficile, infatti, individuare ed analizzare i parametri di prestazione che permettano di quantificare la bontà  di queste tecniche: la difficoltà  sta proprio nel valutare, a secondo della tipologia di produzione, quale dei sistemi di controllo puಠdare prestazioni migliori in base alle proprie caratteristiche. Il seguente lavoro si propone quindi di effettuare un'analisi comparativa, mediante approccio simulativo, dei sistemi di controllo della produzione pull in differenti scenari, valutando come, in base alle proprie caratteristiche, ciascun sistema risponde alle diverse condizioni ipotizzate. Dopo aver introdotto i principi della Lean Production e le caratteristiche delle logiche push e pull, si fornisce un quadro generale delle varie politiche di controllo di tipo pull, sia di base che ibride, con particolare riferimento a quanto già  presente in letteratura e ai risultati ottenuti da vari autori in termini di confronto tra le stesse. Quindi, ogni meccanismo di controllo viene chiarito attraverso un diagramma di flusso e modellato attraverso il software ARENA, che consente di modellare diversi scenari di produzione basandosi sulla simulazione ad eventi discreti. Dopodichਠsi ਠeffettuata l'analisi e la comparazione dei vari modelli, individuandone i parametri di controllo pi๠opportuni ai fini del confronto ed evidenziandone analogie e differenze attraverso i risultati ottenuti dalla simulazione per diversi scenari di confronto. Infine, l'ultima parte di questo lavoro di tesi viene dedicata a un Single †" Stage Multi †" Product Kanban System, di cui si ਠrealizzato un modello di simulazione che potrebbe risultare molto utile ai fini dell'ottimizzazione del supermarket di un'azienda.

Le politiche di controllo della produzione di tipo pull: analisi comparativa mediante approccio simulativo

2011

Abstract

Nelle vicende degli ultimi anni ਠfacile cogliere un'esigenza sempre pi๠diffusa nel mondo industriale: il modello tradizionale d'impresa non risulta pi๠adatto al contesto in cui si trovano le aziende, sempre pi๠sottoposte ad una pressione competitiva spietata e di diversa natura. Si ਠavvertita, quindi, la necessità  di ripensare il modello d'impresa. La pressione competitiva, perà², non ਠsoltanto pi๠intensa ma ਠanche molto diversa. Ciಠpuಠessere attribuito a diversi fattori, il pi๠importante dei quali ਠsicuramente l'innovazione continua; attraverso la riduzione dei cicli di vita dei prodotti, infatti, si riduce il tempo utile di sfruttamento, producendo un'accelerazione dei tempi d'azione. La riduzione dei margini di profitto innesca, poi, varie reazioni come la ricerca di maggiore efficienza e di riduzione dei costi, di un contatto pi๠profondo con i clienti attraverso prodotti e servizi differenziati per dare “valore aggiunto”, ecc. Inoltre la diffusione dei mezzi di comunicazione che, oltre ad ampliare gli orizzonti geografici, accresce la possibilità  del consumatore di confrontare prima di scegliere, e quindi diventano soggetti in continuo movimento, sempre meno fedeli e pronti a cambiare fornitore. Un altro fattore ਠsenza dubbio anche la grande mobilità  acquistata in alcuni settori dal mercato del lavoro che obbliga le imprese ad uno sforzo continuo di ricerca del personale, di formazione e di stabilizzazione. La grande rapidità  acquistata dalle relazioni sociali ed economiche, infatti, fa diventare fattori critici di successo la velocità  di acquisizione delle informazioni, la rapidità  di reazione ai cambiamenti e la tempestività  di risposta. Alla luce di queste riflessioni, sorge la necessità  di trovare nuovi modelli d'impresa che siano in grado di far fronte a questa situazione; capaci, cioà¨, di essere creativi e innovativi, in grado di percepire e gestire i cambiamenti. Per ottenere questi risultati l'azienda deve orientarsi ad operare on-demand, allo scopo di garantire flessibilità  ma efficacia allo stesso tempo. Cominciano a svilupparsi, allora, i cosiddetti sistemi di controllo di tipo pull, basati su una nuova strategia di gestione della produzione “tirata” dal mercato, cioਠdalla domanda effettiva del cliente, in contrapposizione ai pi๠tradizionali sistemi di tipo push (come MRP), in cui la produzione viene “spinta” in avanti a partire dalle previsioni della domanda del cliente. A partire dal modello universalmente noto come Lean Thinking, nel corso degli anni gli esperti hanno sviluppato e proposto diverse politiche di controllo fondate sulla logica pull, quali le tecniche di base Kanban, CONWIP e Base Stock, nonchà© tecniche derivanti dalla combinazione di due delle suddette politiche come Generalized Kanban, Extended Kanban e CONWIP-Kanban e la pi๠recente tecnica definita Extended-CONWIP- Kanban, data dalla combinazione delle tre politiche di base. In letteratura esistono diversi lavori sull'analisi dei singoli sistemi di controllo, ma vi ਠpoco, invece, su confronti pi๠estesi delle diverse politiche; ਠdifficile, infatti, individuare ed analizzare i parametri di prestazione che permettano di quantificare la bontà  di queste tecniche: la difficoltà  sta proprio nel valutare, a secondo della tipologia di produzione, quale dei sistemi di controllo puಠdare prestazioni migliori in base alle proprie caratteristiche. Il seguente lavoro si propone quindi di effettuare un'analisi comparativa, mediante approccio simulativo, dei sistemi di controllo della produzione pull in differenti scenari, valutando come, in base alle proprie caratteristiche, ciascun sistema risponde alle diverse condizioni ipotizzate. Dopo aver introdotto i principi della Lean Production e le caratteristiche delle logiche push e pull, si fornisce un quadro generale delle varie politiche di controllo di tipo pull, sia di base che ibride, con particolare riferimento a quanto già  presente in letteratura e ai risultati ottenuti da vari autori in termini di confronto tra le stesse. Quindi, ogni meccanismo di controllo viene chiarito attraverso un diagramma di flusso e modellato attraverso il software ARENA, che consente di modellare diversi scenari di produzione basandosi sulla simulazione ad eventi discreti. Dopodichਠsi ਠeffettuata l'analisi e la comparazione dei vari modelli, individuandone i parametri di controllo pi๠opportuni ai fini del confronto ed evidenziandone analogie e differenze attraverso i risultati ottenuti dalla simulazione per diversi scenari di confronto. Infine, l'ultima parte di questo lavoro di tesi viene dedicata a un Single †" Stage Multi †" Product Kanban System, di cui si ਠrealizzato un modello di simulazione che potrebbe risultare molto utile ai fini dell'ottimizzazione del supermarket di un'azienda.
2011
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