L'età avanzata ਠun predittore indipendente di mortalità dopo angioplastica coronarica (PTCA)nei pazienti affetti da Sindrome coronarica acuta senza innalzamento del tratto ST (SCA NSTEMI). Gli inibitori delle glicoproteine IIb/IIIa migliorano la prognosi nei pazienti ad alto rischio ma pochi e contrastanti dati sono disponibili nei pazienti anziani. Abbiamo quindi esaminato una popolazione consecutiva di pazienti anziani (> 75 anni) sottoposti a PTCA per SCA NSTEMI. 500 pazienti sono stati divisi in due gruppi: GPI (247 pazienti con età media 77 ± 1,9 anni) trattati con PTCA ed impianto di stent associato a somministrazione di abciximab ed un secondo gruppo noGPI (253 pazienti con età media 77 ± 2,4 anni)trattati con sola PTCA ed impianto di stent. Durante la degenza ospedaliera l'incidenza di morte ਠstata simile nei due gruppi (3,2% Vs 4,6%)senza differenze in termini di sanguinamenti maggiori (1,6% Vs 1,1%) e minori (4% Vs 3%). Al follow up a lungo termine la mortalità ਠstata significativamente minore nel gruppo GPI (4,5% Vs 12,3% P=0,002) cosଠcome il tasso di infarto miocardio (2,8% Vs 11,1% P=0,0001) e di re-PTCA (5,7% Vs 13,4% P=0003). La regressione di COX ha identificato l'abciximab come un predittore indipendente di minore incidenza di maggiori eventi cardiaci avversi (MACE)dopo aggiustamento con propensity score. I nostri dati suggeriscono come l'aggiunta di abciximab alla PTCA con impianto di stent, migliori la prognosi nei pazienti anziani con SCA NSTEMI, con un assoluto beneficio in termini di riduzione di mortalità e MACE e con un accettabile tasso di sanguinamenti maggiori e minori.
Utilizzo dell'Abciximab nel paziente anziano con sindrome coronarica acuta trattato con strategia invasiva: Effetti sulla prognosi
2010
Abstract
L'età avanzata ਠun predittore indipendente di mortalità dopo angioplastica coronarica (PTCA)nei pazienti affetti da Sindrome coronarica acuta senza innalzamento del tratto ST (SCA NSTEMI). Gli inibitori delle glicoproteine IIb/IIIa migliorano la prognosi nei pazienti ad alto rischio ma pochi e contrastanti dati sono disponibili nei pazienti anziani. Abbiamo quindi esaminato una popolazione consecutiva di pazienti anziani (> 75 anni) sottoposti a PTCA per SCA NSTEMI. 500 pazienti sono stati divisi in due gruppi: GPI (247 pazienti con età media 77 ± 1,9 anni) trattati con PTCA ed impianto di stent associato a somministrazione di abciximab ed un secondo gruppo noGPI (253 pazienti con età media 77 ± 2,4 anni)trattati con sola PTCA ed impianto di stent. Durante la degenza ospedaliera l'incidenza di morte ਠstata simile nei due gruppi (3,2% Vs 4,6%)senza differenze in termini di sanguinamenti maggiori (1,6% Vs 1,1%) e minori (4% Vs 3%). Al follow up a lungo termine la mortalità ਠstata significativamente minore nel gruppo GPI (4,5% Vs 12,3% P=0,002) cosଠcome il tasso di infarto miocardio (2,8% Vs 11,1% P=0,0001) e di re-PTCA (5,7% Vs 13,4% P=0003). La regressione di COX ha identificato l'abciximab come un predittore indipendente di minore incidenza di maggiori eventi cardiaci avversi (MACE)dopo aggiustamento con propensity score. I nostri dati suggeriscono come l'aggiunta di abciximab alla PTCA con impianto di stent, migliori la prognosi nei pazienti anziani con SCA NSTEMI, con un assoluto beneficio in termini di riduzione di mortalità e MACE e con un accettabile tasso di sanguinamenti maggiori e minori.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/315389
URN:NBN:IT:BNCF-315389