Lo Stato risorgimentale impegnಠnon poco i giuristi del secolo decimonono nello sforzo di sostanziarne attraverso elaborazioni dottrinali la legittimazione. La cifra penalistica in tale sforzo ricostruttivo lamenta un minore approfondimento da parte della storiografia. Si ਠpertanto scelto di indagare il contributo offerto in tal senso dalla penalistica classica attraverso l'analisi dell'impianto dogmatico e dei fondamenti ideologici ispiratori del pensiero giuridico di Francesco Carrara. All'analisi delle maggiori opere del giurista, si ਠritenuto opportuno affiancare, al fine di ricostruire il dibattito scientifico di cui il giurista si fece spesso promotore, la consultazione dell'epistolario di Francesco Carrara, in particolare della corrispondenza intrattenuta col giurista tedesco K. J. A. Mittermaier, delle riviste scientifiche che ospitarono tale dibattito, quali Il Giornale dei tribunali e Rivista dei dibattimenti celebri, degli atti processuali di alcuni dibattimenti, delle poche notazioni della sua attività di parlamentare in ben tre legislature. Feconda di spunti la riflessione sul dibattito scientifico e sulla trama teorica delle maggiori opere del giurista i quali implicano costantemente una teoria dello Stato delle sue funzioni e dei suoi limiti. Teoria che in un certo senso puಠritenersi anticipatrice di un auspicato dettato normativo ancora tutto da ricostruire ma che il giurista antivede nella integrazione dell'elemento sanzionatorio, proprio del magistero punitivo, con un sindacato limitativo di controllo costituzionale.
Il pensiero giuridico di Francesco Carrara nell'Italia del Risorgimento
2013
Abstract
Lo Stato risorgimentale impegnಠnon poco i giuristi del secolo decimonono nello sforzo di sostanziarne attraverso elaborazioni dottrinali la legittimazione. La cifra penalistica in tale sforzo ricostruttivo lamenta un minore approfondimento da parte della storiografia. Si ਠpertanto scelto di indagare il contributo offerto in tal senso dalla penalistica classica attraverso l'analisi dell'impianto dogmatico e dei fondamenti ideologici ispiratori del pensiero giuridico di Francesco Carrara. All'analisi delle maggiori opere del giurista, si ਠritenuto opportuno affiancare, al fine di ricostruire il dibattito scientifico di cui il giurista si fece spesso promotore, la consultazione dell'epistolario di Francesco Carrara, in particolare della corrispondenza intrattenuta col giurista tedesco K. J. A. Mittermaier, delle riviste scientifiche che ospitarono tale dibattito, quali Il Giornale dei tribunali e Rivista dei dibattimenti celebri, degli atti processuali di alcuni dibattimenti, delle poche notazioni della sua attività di parlamentare in ben tre legislature. Feconda di spunti la riflessione sul dibattito scientifico e sulla trama teorica delle maggiori opere del giurista i quali implicano costantemente una teoria dello Stato delle sue funzioni e dei suoi limiti. Teoria che in un certo senso puಠritenersi anticipatrice di un auspicato dettato normativo ancora tutto da ricostruire ma che il giurista antivede nella integrazione dell'elemento sanzionatorio, proprio del magistero punitivo, con un sindacato limitativo di controllo costituzionale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/315404
URN:NBN:IT:BNCF-315404