Introduzione L'intestino umano rappresenta un ecosistema in cui miliardi di batteri interagiscono con l'organismo ospite rappresentando un “organo metabolico” capace di regolare molte funzioni sistemiche e contribuire allo stato di salute. Scopo dello studio Il nostro studio si propone di esaminare possibili differenze nella composizione della flora batterica intestinale e nel contenuto di acidi grassi fecali a catena corta (SCFA) in 84 soggetti suddivisi in 5 gruppi: 1) n.18 pazienti affetti da anoressia nervosa (AN); 2) n.13 pazienti con Sindrome dell'Intestino Corto (SIC); 3) n.21 pazienti operati di “Sleeve Gastrectomy” a scopo bariatrico (SG); 4) n.16 pazienti obesi (OB); 5) n.16 controlli normopeso (CNP). Risultati L'analisi della flora batterica intestinale, eseguita sia mediante saggio PCR real-time che con metodo colturale, ha permesso l'identificazione e la quantificazione dei batteri presenti nei campioni di feci raccolti sia a livello di phyla (Bacteroidetes e Firmicutes) che di genere (Bifidobacterium spp. e Lactobacillus spp.) nonchà© di specie (Methanobrevibacter smithii, Clostridium perfringens, Lactococcus garvieae, Bacteroides intestinalis, etc.). In particolare le concentrazioni di Bacteroidetes e di Firmicutes sono risultate significativamente diverse tra i gruppi SG e SIC (rispettivamente p=0,028 e p=0,042), mentre quella dei Bifidobacteria ਠrisultata significativamente diversa tra SIC e CNP (p=0,019). Le concentrazioni di Lactobacillus spp. e di Methanobrevibacter smithii non risultano significativamente differenti tra i gruppi di pazienti studiati. Non emergono differenze significative nel contenuto in acidi grassi fecali a catena corta (SCFA) nei vari gruppi quando si considera il contenuto in SCFA totali. Conclusioni Nei 4 gruppi di pazienti e nel gruppo di controllo presi in esame, sono emerse alcune differenze statisticamente significative nella composizione della flora batterica intestinale che confermano ipotesi di lavoro già  note e suggeriscono la necessità  di ulteriori approfondimenti.

Valutazione della flora batterica intestinale in pazienti con diverso stato di nutrizione confrontando metodiche colturali e di biologia molecolare

2014

Abstract

Introduzione L'intestino umano rappresenta un ecosistema in cui miliardi di batteri interagiscono con l'organismo ospite rappresentando un “organo metabolico” capace di regolare molte funzioni sistemiche e contribuire allo stato di salute. Scopo dello studio Il nostro studio si propone di esaminare possibili differenze nella composizione della flora batterica intestinale e nel contenuto di acidi grassi fecali a catena corta (SCFA) in 84 soggetti suddivisi in 5 gruppi: 1) n.18 pazienti affetti da anoressia nervosa (AN); 2) n.13 pazienti con Sindrome dell'Intestino Corto (SIC); 3) n.21 pazienti operati di “Sleeve Gastrectomy” a scopo bariatrico (SG); 4) n.16 pazienti obesi (OB); 5) n.16 controlli normopeso (CNP). Risultati L'analisi della flora batterica intestinale, eseguita sia mediante saggio PCR real-time che con metodo colturale, ha permesso l'identificazione e la quantificazione dei batteri presenti nei campioni di feci raccolti sia a livello di phyla (Bacteroidetes e Firmicutes) che di genere (Bifidobacterium spp. e Lactobacillus spp.) nonchà© di specie (Methanobrevibacter smithii, Clostridium perfringens, Lactococcus garvieae, Bacteroides intestinalis, etc.). In particolare le concentrazioni di Bacteroidetes e di Firmicutes sono risultate significativamente diverse tra i gruppi SG e SIC (rispettivamente p=0,028 e p=0,042), mentre quella dei Bifidobacteria ਠrisultata significativamente diversa tra SIC e CNP (p=0,019). Le concentrazioni di Lactobacillus spp. e di Methanobrevibacter smithii non risultano significativamente differenti tra i gruppi di pazienti studiati. Non emergono differenze significative nel contenuto in acidi grassi fecali a catena corta (SCFA) nei vari gruppi quando si considera il contenuto in SCFA totali. Conclusioni Nei 4 gruppi di pazienti e nel gruppo di controllo presi in esame, sono emerse alcune differenze statisticamente significative nella composizione della flora batterica intestinale che confermano ipotesi di lavoro già  note e suggeriscono la necessità  di ulteriori approfondimenti.
2014
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