I linfomi cutanei a cellule T (CTCL) comprendono un gruppo eterogeneo di disordini linfoproliferativi caratterizzati dall'invasione cutanea di cellule T neoplastiche, rappresentano il 65% dei LC e sono costituiti per il 90% dalle entità  pi๠conosciute, la micosi fungoide, la sindrome di Sezary e le malattie linfoproliferative primitive cutanee CD30+. Una delle principali caratteristiche dei CTCL, in particolare nelle forme pi๠avanzate e aggressive, ਠla capacità  delle cellule T neoplastiche di resistere agli stimoli apoptotici (quali, ad esempio, quelli indotti dagli agenti chemioterapici convenzionali) con conseguente frequente insuccesso dei trattamenti terapeutici e mancata remissione a lungo termine della malattia. Diversi studi hanno attribuito la capacità  di chemioresistenza delle cellule neoplastiche alla persistente attivazione del pathway di NF-?B, un fattore di trascrizione sequenza-specifico ben conosciuto per il suo coinvolgimento nell'infiammazione e nella risposta immunitaria innata. Negli ultimi anni diverse evidenze sperimentali hanno suggerito un importante ruolo per l'immunofillina FKBP-51 nel controllo del pathway di NF-?B in diversi tipi di neoplasie maligne umane, con particolare ruolo nell'induzione di chemioreristenza. Sulle premesse teoriche sin qui enunciate si inserisce il lavoro oggetto della tesi di dottorato. Il suo scopo ਠstato quello di valutare l'espressione immunoistochimica di FKBP-51 in una serie di pazienti con CTCL, allo scopo di stabilire l'eventuale ruolo di tale proteina come nuovo marker di progressione tumorale e, quindi, come nuovo fattore prognostico per questo gruppo di neoplasie.

Ruolo di FK506 Binding Protein 51 (FKBP-51) nei linfomi cutanei a cellule T

2014

Abstract

I linfomi cutanei a cellule T (CTCL) comprendono un gruppo eterogeneo di disordini linfoproliferativi caratterizzati dall'invasione cutanea di cellule T neoplastiche, rappresentano il 65% dei LC e sono costituiti per il 90% dalle entità  pi๠conosciute, la micosi fungoide, la sindrome di Sezary e le malattie linfoproliferative primitive cutanee CD30+. Una delle principali caratteristiche dei CTCL, in particolare nelle forme pi๠avanzate e aggressive, ਠla capacità  delle cellule T neoplastiche di resistere agli stimoli apoptotici (quali, ad esempio, quelli indotti dagli agenti chemioterapici convenzionali) con conseguente frequente insuccesso dei trattamenti terapeutici e mancata remissione a lungo termine della malattia. Diversi studi hanno attribuito la capacità  di chemioresistenza delle cellule neoplastiche alla persistente attivazione del pathway di NF-?B, un fattore di trascrizione sequenza-specifico ben conosciuto per il suo coinvolgimento nell'infiammazione e nella risposta immunitaria innata. Negli ultimi anni diverse evidenze sperimentali hanno suggerito un importante ruolo per l'immunofillina FKBP-51 nel controllo del pathway di NF-?B in diversi tipi di neoplasie maligne umane, con particolare ruolo nell'induzione di chemioreristenza. Sulle premesse teoriche sin qui enunciate si inserisce il lavoro oggetto della tesi di dottorato. Il suo scopo ਠstato quello di valutare l'espressione immunoistochimica di FKBP-51 in una serie di pazienti con CTCL, allo scopo di stabilire l'eventuale ruolo di tale proteina come nuovo marker di progressione tumorale e, quindi, come nuovo fattore prognostico per questo gruppo di neoplasie.
2014
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