Le concentrazioni in atmosfera dei principali gas ad effetto serra: biossido di carbonio (CO2), protossido d'azoto (N2O) e metano (CH4) sono aumentate rispettivamente del 31%, 151% e 17% in circa 150 anni (Bouwman et al., 1990; IPCC, 2001). I sistemi agricoli contribuiscono in maniera sostanziale all'aumento di N2O in atmosfera a seguito dell'aumento dell'uso di fertilizzante azotato nei terreni agricoli (circa 80%). Visto che l'azoto svolge un ruolo fondamentale nella coltivazione, numerosi studi sono in corso per valutare alcune tecniche di miglioramento dell'efficienza dei fertilizzanti azotati, tra cui l'utilizzo di inibitori della nitrificazione nel fertilizzante. Le emissioni di metano dai suoli agricoli derivano per la maggior parte dalla degradazione sintrofica della sostanza organica. I suoli agricoli sono solitamente vocati al consumo di metano atmosferico (Schimel et al., 1993; Conrad, 1996), quindi rappresentano uno dei principali sink di CH4 atmosferico (Rather et al., 1995; Rosenkratz et al., 2006). Gli obiettivi del lavoro sono stati, nella prima prova, monitorare i gas serra da un suolo coltivato a mais in un'azienda tipica della pianura irrigua meridionale; nella seconda, quantizzare la riduzione delle emissioni di protossido di azoto utilizzando un concime a lento rilascio su una cultivar di patata, in un tipico ambiente mediterraneo. I rilevi effettuati per le due prove sono stati: prelievo di gas- serra da camere manuali e statiche; determinazione dei parametri chimico-fisici del suolo; determinazione del contenuto di nitrati ed ammonio nel suolo. La prima prova ਠstata svolta presso l'Azienda agricola di G. Iemma (SA) in cui sono state messe a confronto due tipologie di suolo (franco-sabbioso; argilloso). La seconda prova ਠstata svolta presso l'azienda sperimentale Eureco (NA) in cui sono state confrontate tre tipologie di concimazione (Entec, Azoto minerale, Testimone non concimato). Per quanto riguarda la prima prova ਠstato osservato che i diversi regimi idrici hanno causato differenti flussi di protossido. Nel primo anno, i flussi di protossido, sono stati circa dieci volte inferiori a quelli registrati nel secondo anno. Il fenomeno che ha principalmente contribuito alle emissioni di protossido, probabilmente, ਠstata la nitrificazione dovuta ai valori di WFPS inferiori al 45%. Per quanto riguarda il metano, il suolo ha evidenziato una netta tendenza al consumo di metano atmosferico. Dalla seconda prova ਠstato osservato che l'utilizzo del concime Entec, oltre a garantire una sostenibilità ambientale, non va a discapito di quella economica, anzi la maggior efficienza dell'azoto stabilizzato dal DMPP si traduce, in queste condizioni, in rese pi๠elevate di circa il 33% rispetto alle tesi con concime minerale.
Monitoraggio dei flussi di gas ad effetto serra(N2O, CH4) in suoli agricoli in ambiente mediterraneo
2011
Abstract
Le concentrazioni in atmosfera dei principali gas ad effetto serra: biossido di carbonio (CO2), protossido d'azoto (N2O) e metano (CH4) sono aumentate rispettivamente del 31%, 151% e 17% in circa 150 anni (Bouwman et al., 1990; IPCC, 2001). I sistemi agricoli contribuiscono in maniera sostanziale all'aumento di N2O in atmosfera a seguito dell'aumento dell'uso di fertilizzante azotato nei terreni agricoli (circa 80%). Visto che l'azoto svolge un ruolo fondamentale nella coltivazione, numerosi studi sono in corso per valutare alcune tecniche di miglioramento dell'efficienza dei fertilizzanti azotati, tra cui l'utilizzo di inibitori della nitrificazione nel fertilizzante. Le emissioni di metano dai suoli agricoli derivano per la maggior parte dalla degradazione sintrofica della sostanza organica. I suoli agricoli sono solitamente vocati al consumo di metano atmosferico (Schimel et al., 1993; Conrad, 1996), quindi rappresentano uno dei principali sink di CH4 atmosferico (Rather et al., 1995; Rosenkratz et al., 2006). Gli obiettivi del lavoro sono stati, nella prima prova, monitorare i gas serra da un suolo coltivato a mais in un'azienda tipica della pianura irrigua meridionale; nella seconda, quantizzare la riduzione delle emissioni di protossido di azoto utilizzando un concime a lento rilascio su una cultivar di patata, in un tipico ambiente mediterraneo. I rilevi effettuati per le due prove sono stati: prelievo di gas- serra da camere manuali e statiche; determinazione dei parametri chimico-fisici del suolo; determinazione del contenuto di nitrati ed ammonio nel suolo. La prima prova ਠstata svolta presso l'Azienda agricola di G. Iemma (SA) in cui sono state messe a confronto due tipologie di suolo (franco-sabbioso; argilloso). La seconda prova ਠstata svolta presso l'azienda sperimentale Eureco (NA) in cui sono state confrontate tre tipologie di concimazione (Entec, Azoto minerale, Testimone non concimato). Per quanto riguarda la prima prova ਠstato osservato che i diversi regimi idrici hanno causato differenti flussi di protossido. Nel primo anno, i flussi di protossido, sono stati circa dieci volte inferiori a quelli registrati nel secondo anno. Il fenomeno che ha principalmente contribuito alle emissioni di protossido, probabilmente, ਠstata la nitrificazione dovuta ai valori di WFPS inferiori al 45%. Per quanto riguarda il metano, il suolo ha evidenziato una netta tendenza al consumo di metano atmosferico. Dalla seconda prova ਠstato osservato che l'utilizzo del concime Entec, oltre a garantire una sostenibilità ambientale, non va a discapito di quella economica, anzi la maggior efficienza dell'azoto stabilizzato dal DMPP si traduce, in queste condizioni, in rese pi๠elevate di circa il 33% rispetto alle tesi con concime minerale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/315465
URN:NBN:IT:BNCF-315465