Questo percorso di ricerca mira ad indagare il concetto di imperfezione nelle dinamiche di morfogenesi e trasformazione urbana e nelle strategie del progetto di architettura per la città . In particolare, la relazione tra imperfezione e progetto ਠvolta alla ricerca delle possibili evoluzioni del progetto entro gli spazi dell'imperfezione, intesi come †œultime possibilità †� per il progetto stesso. L'immissione di corpi estranei in grado si sovvertire l'ordine urbano puಠaprire direzioni tattiche che non guardino all'imperfezione esclusivamente come un dato metabolizzato nell'osservazione della città , ma affidi ad essa il ruolo di strategia attiva nella trasformazione della città . Nel sottotitolo della ricerca si vuole chiarire l'ipotesi alla base della tesi, ovvero che queste strategie possano costruirsi agendo sulle †œarchitetture†� di questa città  imperfetta. Le ragioni dell'indagine posso ricercarsi nel riscontro di una sostanziale lacuna nella corrente letteratura architettonica e urbana riguardo le questioni e le problematiche relative all'imperfezione. Se nel percorso della speculazione teorica esiste una sorta di direzione di movimento specifica in relazione a queste tematiche, la †œvia progettuale†� all'imperfezione risulta meno lineare. Si vuole dunque indagare una questione che appare costitutiva della situazione attuale, ovvero che l'imperfezione sia entrata nella teoria urbana e che possa divenire †œmetodo†� per la città , configurandosi come principio per il sovvertimento del presente stato di (dis)ordine.

La città  imperfetta. Architetture di sovvertimento urbano

2013

Abstract

Questo percorso di ricerca mira ad indagare il concetto di imperfezione nelle dinamiche di morfogenesi e trasformazione urbana e nelle strategie del progetto di architettura per la città . In particolare, la relazione tra imperfezione e progetto ਠvolta alla ricerca delle possibili evoluzioni del progetto entro gli spazi dell'imperfezione, intesi come †œultime possibilità †� per il progetto stesso. L'immissione di corpi estranei in grado si sovvertire l'ordine urbano puಠaprire direzioni tattiche che non guardino all'imperfezione esclusivamente come un dato metabolizzato nell'osservazione della città , ma affidi ad essa il ruolo di strategia attiva nella trasformazione della città . Nel sottotitolo della ricerca si vuole chiarire l'ipotesi alla base della tesi, ovvero che queste strategie possano costruirsi agendo sulle †œarchitetture†� di questa città  imperfetta. Le ragioni dell'indagine posso ricercarsi nel riscontro di una sostanziale lacuna nella corrente letteratura architettonica e urbana riguardo le questioni e le problematiche relative all'imperfezione. Se nel percorso della speculazione teorica esiste una sorta di direzione di movimento specifica in relazione a queste tematiche, la †œvia progettuale†� all'imperfezione risulta meno lineare. Si vuole dunque indagare una questione che appare costitutiva della situazione attuale, ovvero che l'imperfezione sia entrata nella teoria urbana e che possa divenire †œmetodo†� per la città , configurandosi come principio per il sovvertimento del presente stato di (dis)ordine.
2013
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/316324
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-316324