Il lavoro in oggetto ha il fine di analizzare ed offrire un'attenta esegesi dell'art. 7 D.Lgs. 546/1992, sotto l'aspetto della compatibilità  ai principi costituzionali di cui agli artt. 24 e 111, i principi di matrice comunitaria, la valutazione dell'onere probatorio ed il valore probatorio da attribuire alle dichiarazioni rese dal terzo. Ovviamente non senza aver ripercorso le tappe fondamentali della nascita del processo tributario, che ci aiuteranno a comprendere la ratio di alcune scelte di fondo del legislatore, prima fra tutte il divieto di testimonianza previsto dall'art. 7 in esame.

PROCESSO TRIBUTARIO: DIVIETO DI TESTIMONIANZA E VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI RESE DAL TERZO.

2014

Abstract

Il lavoro in oggetto ha il fine di analizzare ed offrire un'attenta esegesi dell'art. 7 D.Lgs. 546/1992, sotto l'aspetto della compatibilità  ai principi costituzionali di cui agli artt. 24 e 111, i principi di matrice comunitaria, la valutazione dell'onere probatorio ed il valore probatorio da attribuire alle dichiarazioni rese dal terzo. Ovviamente non senza aver ripercorso le tappe fondamentali della nascita del processo tributario, che ci aiuteranno a comprendere la ratio di alcune scelte di fondo del legislatore, prima fra tutte il divieto di testimonianza previsto dall'art. 7 in esame.
2014
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/316331
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-316331