Le decisioni sulla riparabilità  di edifici danneggiati da sisma, dipendono in maniera cruciale dalla valutazione della variazione di sicurezza associata alla capacità  residua ed ਠfondamentale una stima dei costi di riparazione per portare l'edificio al suo stato originale e, se necessario, degli eventuali costi di retrofit da doversi sostenere. Nel presente lavoro si sono sviluppati diversi aspetti di un framework di valutazione della riparabilità  finalizzato ad analisi semplificate a larga scala. Il framework si compone principalmente di due moduli di analisi ed in particolare a) valutazione della capacità  residua e della Performance Loss PL con analisi per meccanismi; b) stima del PL e costi di riparazione attesi per classi di edifici in C.A. esistenti. L'applicazione degli strumenti di valutazione sviluppati, inoltre, ha consentito di proporre un approccio ibrido per la valutazione di curve di fragilità  damage dependent per classi di edifici in c.a. ed, ancora, di testare l'effetto di applicazione di policy di ricostruzione a scala territoriale. Per quanto riguarda la valutazione della Capacità  Residua e della Performance Loss PL con analisi per meccanismi si ਠproposto un approccio semplificato che consente di valutare la capacità  residua e la variazione attesa in funzione del danno sulla base di parametri coefficiente di taglio alla base Cb, duttilità  disponibile ?cap e periodo equivalente Teq stimati attraverso analisi per meccanismi (MEC). L'applicazione dell'analisi per meccanismi a classi di edifici in C.A. ha consentito di creare un catalogo di curve di capacità  per 30 classi di edifici rappresentativi il patrimonio edilizio in C.A. esistenti in Italia mostrando che gli edifici pi๠recenti presentano, a parità  di altezza, caratteristiche di resistenza maggiori rispetto a quelli progettati nella prima metà  del secolo scorso. Analogamente ਠstato definito un catalogo di curve PL-? che mettono in relazione le perdite prestazionali attese, espresse in termini di PL, con la richiesta di duttilità  ?. Per quanto riguarda la valutazione di riparabilità , con l'ausilio del database dei costi di riparazione con pi๠di 2300 edifici danneggiati dopo il terremoto di L'Aquila del 2009 si ਠproposta una relazione che lega i costi di riparazione attesi alla della perdita di capacità . utilizzando l'approccio MEC ed i cataloghi di curve PL-m si puà², dunque, effettuare rapidamente una stima delle perdite prestazionali attese per classi di edifici, ed associare queste ultime ai costi di riparazione. Questo strumento, dunque, puಠessere applicato nel periodo immediatamente successivo ad un terremoto per ottenere una valutazione preliminare della perdita di capacità  e dei costi di ricostruzione attesi per diverse classi di edifici in C.A.. Infine, utilizzando lo strumento messo a punto in questa tesi, che collega il PL ai costi di riparazione, si ਠtestata l'ipotetica applicazione del PBPF proposto in FEMA 308 al fine della valutazione della riparabilità , applicandolo ad un caso studio per una municipalità  nel sud Italia, mostrando come la scelta di soglie prestazionali sia cruciale nell'influenzare le decisioni nel post-sisma. Le soglie di PL e delle prestazioni iniziali richieste IP definiscono, nell'ambito delle politiche di ricostruzione, dei domini di accettabilità  dei semplici interventi di riparazione o di imposizione di interventi di retrofit o eventuale demolizione. Si ਠmostrato come tali soglie possano essere definite con un chiaro approccio quantitativo, collegandole ai costi di ricostruzione attesi e alla probabilità  di collasso di edifici nello stato intatto e danneggiato. Definite le soglie in termini di IP e PL di una ipotetica policy di ricostruzione, ਠstato possibile applicare lo strumento operativo per diverse classi di edifici esistenti in un'area campione. L'applicazione del PBPF per un comune del sud Italia dimostra la possibilità  di valutare i costi globali a seguito di un evento sismico a seconda delle scelte adottate per le soglie di IP e PL. Facendo variare le soglie degli intervalli considerati ਠpossibile apprezzare sia la variazione di costo globale di riparazione e rafforzamento, sia il livello di sicurezza raggiunto dagli edifici nonchà© la loro probabilità  di collasso.

Valutazione di edifici in C.A. danneggiati da sisma: dalle perdite prestazionali alle decisioni di riparabilità 

2015

Abstract

Le decisioni sulla riparabilità  di edifici danneggiati da sisma, dipendono in maniera cruciale dalla valutazione della variazione di sicurezza associata alla capacità  residua ed ਠfondamentale una stima dei costi di riparazione per portare l'edificio al suo stato originale e, se necessario, degli eventuali costi di retrofit da doversi sostenere. Nel presente lavoro si sono sviluppati diversi aspetti di un framework di valutazione della riparabilità  finalizzato ad analisi semplificate a larga scala. Il framework si compone principalmente di due moduli di analisi ed in particolare a) valutazione della capacità  residua e della Performance Loss PL con analisi per meccanismi; b) stima del PL e costi di riparazione attesi per classi di edifici in C.A. esistenti. L'applicazione degli strumenti di valutazione sviluppati, inoltre, ha consentito di proporre un approccio ibrido per la valutazione di curve di fragilità  damage dependent per classi di edifici in c.a. ed, ancora, di testare l'effetto di applicazione di policy di ricostruzione a scala territoriale. Per quanto riguarda la valutazione della Capacità  Residua e della Performance Loss PL con analisi per meccanismi si ਠproposto un approccio semplificato che consente di valutare la capacità  residua e la variazione attesa in funzione del danno sulla base di parametri coefficiente di taglio alla base Cb, duttilità  disponibile ?cap e periodo equivalente Teq stimati attraverso analisi per meccanismi (MEC). L'applicazione dell'analisi per meccanismi a classi di edifici in C.A. ha consentito di creare un catalogo di curve di capacità  per 30 classi di edifici rappresentativi il patrimonio edilizio in C.A. esistenti in Italia mostrando che gli edifici pi๠recenti presentano, a parità  di altezza, caratteristiche di resistenza maggiori rispetto a quelli progettati nella prima metà  del secolo scorso. Analogamente ਠstato definito un catalogo di curve PL-? che mettono in relazione le perdite prestazionali attese, espresse in termini di PL, con la richiesta di duttilità  ?. Per quanto riguarda la valutazione di riparabilità , con l'ausilio del database dei costi di riparazione con pi๠di 2300 edifici danneggiati dopo il terremoto di L'Aquila del 2009 si ਠproposta una relazione che lega i costi di riparazione attesi alla della perdita di capacità . utilizzando l'approccio MEC ed i cataloghi di curve PL-m si puà², dunque, effettuare rapidamente una stima delle perdite prestazionali attese per classi di edifici, ed associare queste ultime ai costi di riparazione. Questo strumento, dunque, puಠessere applicato nel periodo immediatamente successivo ad un terremoto per ottenere una valutazione preliminare della perdita di capacità  e dei costi di ricostruzione attesi per diverse classi di edifici in C.A.. Infine, utilizzando lo strumento messo a punto in questa tesi, che collega il PL ai costi di riparazione, si ਠtestata l'ipotetica applicazione del PBPF proposto in FEMA 308 al fine della valutazione della riparabilità , applicandolo ad un caso studio per una municipalità  nel sud Italia, mostrando come la scelta di soglie prestazionali sia cruciale nell'influenzare le decisioni nel post-sisma. Le soglie di PL e delle prestazioni iniziali richieste IP definiscono, nell'ambito delle politiche di ricostruzione, dei domini di accettabilità  dei semplici interventi di riparazione o di imposizione di interventi di retrofit o eventuale demolizione. Si ਠmostrato come tali soglie possano essere definite con un chiaro approccio quantitativo, collegandole ai costi di ricostruzione attesi e alla probabilità  di collasso di edifici nello stato intatto e danneggiato. Definite le soglie in termini di IP e PL di una ipotetica policy di ricostruzione, ਠstato possibile applicare lo strumento operativo per diverse classi di edifici esistenti in un'area campione. L'applicazione del PBPF per un comune del sud Italia dimostra la possibilità  di valutare i costi globali a seguito di un evento sismico a seconda delle scelte adottate per le soglie di IP e PL. Facendo variare le soglie degli intervalli considerati ਠpossibile apprezzare sia la variazione di costo globale di riparazione e rafforzamento, sia il livello di sicurezza raggiunto dagli edifici nonchà© la loro probabilità  di collasso.
2015
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/317173
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