In questo contesto si àƒ¨ sfruttata la procedura di formazione dei glicosil-tiolati contemplata nella sintesi dei tioglicosidi illustrata nello Schema 3. Come mostrato nello Schema 5, inizialmente si àƒ¨ tentato di accoppiare il tiolato derivato saccaridico 11 al 5,6-diacetossi indolo 12 con lࢠausilio di agenti ossidanti come il selectfluor o la N-clorosuccinimmide, in grado di convertire, sulla base di recenti lavori,15,16 i tioli in agenti elettrofili allo zolfo reattivi con la posizione 3 degli indoli. Schema 5 Tuttavia, nel caso specifico, queste note procedure non hanno fornito significative quantitàƒÂ  di indoli tio-glicosilati (Schema 5) anche quando sono stati utilizzati glicosil-tioli sintetizzati con procedure note. Schema 6 La soluzione del problema àƒ¨ stata possibile con lo sviluppo di una metodica originale, basata sullࢠiniziale conversione del tiolato generato in situ nel seleno derivato 14 (Schema 3). Lࢠattivazione con NBS di questࢠultimo ha permesso di generare un agente tioglicosilante che si accoppia in resa piuttosto elevata con il diacetossiindolo. Tale metodologia si àƒ¨ rivelata generalizzabile a precursori di tipo gluco-, galatto- e manno, ed in tutti i casi lࢠaccoppiamento àƒ¨ proceduto con altissimo stereocontrollo della configurazione anomerica dello zucchero. Un ultimo aspetto affrontato nel corso di questo anno di dottorato riguarda lo sviluppo di una nuova metodica per la deprotezione regioselettiva di zuccheri poli-O-benzilati. Si àƒ¨ osservato infatti che metil glicosidi 2,3,4,6-tetra-O-benzilati del glucosio, mannosio e galattosio possono essere regioselettivamente deprotetti in rese sinteticamente utili (maggiori del 30%, con il galatto derivato si àƒ¨ avuta una resa del 60%), ed in un solo passaggio

SINTESI ED ELABORAZIONE DI MONO- ED OLIGOSACCARIDI

2008

Abstract

In questo contesto si àƒ¨ sfruttata la procedura di formazione dei glicosil-tiolati contemplata nella sintesi dei tioglicosidi illustrata nello Schema 3. Come mostrato nello Schema 5, inizialmente si àƒ¨ tentato di accoppiare il tiolato derivato saccaridico 11 al 5,6-diacetossi indolo 12 con lࢠausilio di agenti ossidanti come il selectfluor o la N-clorosuccinimmide, in grado di convertire, sulla base di recenti lavori,15,16 i tioli in agenti elettrofili allo zolfo reattivi con la posizione 3 degli indoli. Schema 5 Tuttavia, nel caso specifico, queste note procedure non hanno fornito significative quantitàƒÂ  di indoli tio-glicosilati (Schema 5) anche quando sono stati utilizzati glicosil-tioli sintetizzati con procedure note. Schema 6 La soluzione del problema àƒ¨ stata possibile con lo sviluppo di una metodica originale, basata sullࢠiniziale conversione del tiolato generato in situ nel seleno derivato 14 (Schema 3). Lࢠattivazione con NBS di questࢠultimo ha permesso di generare un agente tioglicosilante che si accoppia in resa piuttosto elevata con il diacetossiindolo. Tale metodologia si àƒ¨ rivelata generalizzabile a precursori di tipo gluco-, galatto- e manno, ed in tutti i casi lࢠaccoppiamento àƒ¨ proceduto con altissimo stereocontrollo della configurazione anomerica dello zucchero. Un ultimo aspetto affrontato nel corso di questo anno di dottorato riguarda lo sviluppo di una nuova metodica per la deprotezione regioselettiva di zuccheri poli-O-benzilati. Si àƒ¨ osservato infatti che metil glicosidi 2,3,4,6-tetra-O-benzilati del glucosio, mannosio e galattosio possono essere regioselettivamente deprotetti in rese sinteticamente utili (maggiori del 30%, con il galatto derivato si àƒ¨ avuta una resa del 60%), ed in un solo passaggio
2008
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-317297