L'elaborato vuole offrire un'ampia visuale sul tema della partecipazione regionale ai processi di formazione del diritto comunitario. A tal fine, nel primo capitolo, viene analizzato il quadro giuridico presente nel nostro ordinamento prima della riforma costituzionale del 2001. Il secondo capitolo si sofferma sulle innovazioni di ordine costituzionale introdotte con la revisione del Titolo V, parte II, della Costituzione e, ulteriormente, accenna le prospettive ipotizzabili in relazione alla nuova revisione costituzionale attualmente in fase di approvazione. Il terzo capito analizza gli strumenti e le opportunità offerte alle Regioni per partecipare alla formazione delle scelte normative europee alla luce della legge n. 131/2003 (c.d. legge “La Loggia”). Il quarto capito, soffermandosi sui nuovi istituti previsti dalla legge n. 11/2005, approfondisce le vie “nazionali” grazie alle quali gli enti di autonomia regionale possono partecipare alla fase ascendente di formazione del diritto comunitario. Infine, il capito quinto approfondisce gli strumenti previsti dal contesto istituzionale comunitario affinchà© le Regioni possano essere coinvolte nell'iter decisionale comunitario.
Le prospettive europee delle Regioni nella "fase ascendente" di formazione del diritto comunitario
2006
Abstract
L'elaborato vuole offrire un'ampia visuale sul tema della partecipazione regionale ai processi di formazione del diritto comunitario. A tal fine, nel primo capitolo, viene analizzato il quadro giuridico presente nel nostro ordinamento prima della riforma costituzionale del 2001. Il secondo capitolo si sofferma sulle innovazioni di ordine costituzionale introdotte con la revisione del Titolo V, parte II, della Costituzione e, ulteriormente, accenna le prospettive ipotizzabili in relazione alla nuova revisione costituzionale attualmente in fase di approvazione. Il terzo capito analizza gli strumenti e le opportunità offerte alle Regioni per partecipare alla formazione delle scelte normative europee alla luce della legge n. 131/2003 (c.d. legge “La Loggia”). Il quarto capito, soffermandosi sui nuovi istituti previsti dalla legge n. 11/2005, approfondisce le vie “nazionali” grazie alle quali gli enti di autonomia regionale possono partecipare alla fase ascendente di formazione del diritto comunitario. Infine, il capito quinto approfondisce gli strumenti previsti dal contesto istituzionale comunitario affinchà© le Regioni possano essere coinvolte nell'iter decisionale comunitario.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/317498
URN:NBN:IT:BNCF-317498