Tutte le scuole di pensiero economico riconoscono l'importanza dell'attività  di ricerca e sviluppo per rafforzare la competitività  delle imprese, e per promuovere quindi la crescita economica di lungo periodo di ogni paese. Si tratta di un tema di indiscussa rilevanza, e ben presente nel dibattito politico ed economico a livello nazionale ed internazionale. A partire dal fondamentale lavoro di Solow (1957), molti studi si sono interessati al ruolo centrale che il cambiamento tecnologico ha nella crescita economica, contribuendo ad una vasta letteratura riguardante il rapporto tra il capitale tecnologico, o gli investimenti in ricerca e sviluppo, e la crescita della produttività . In questo contesto, il presente lavoro ha come obiettivo l'analisi degli effetti degli investimenti in ricerca e sviluppo sulla produttività  delle imprese manifatturiere e del settore agroalimentare italiano. L'industria agroalimentare italiana ਠcaratterizzata da alcuni elementi specifici, che ne rendono lo studio particolarmente interessante: il suo necessario confrontarsi con le pressioni provenienti dall'emergere di nuove tendenze comportamentali del consumatore, da un lato e, dall'altro, dalla radicale trasformazione del sistema produttivo, commerciale e distributivo, che a sua volta si interfaccia con il processo di globalizzazione che interessa l'intera economia mondiale. Il settore agroalimentare riveste nel nostro Paese una notevole importanza sia in termini di fatturato, che per numero di imprese, che di occupazione, e risulta tipicamente caratterizzato dalla predominanza, dal punto di vista numerico, della classe dimensionale delle piccole imprese. àˆ chiaro che acquisire competitività  su mercati ormai globali presuppone costanti sforzi negli investimenti in ricerca ed innovazione; tuttavia, a questo proposito, le performances italiane risultano essere inferiori alla media europea. àˆ proprio alla luce di queste considerazioni che uno studio sul ruolo che gli investimenti in ricerca e sviluppo rivestono nel sistema agroalimentare italiano, in rapporto a quanto avviene per l'intero settore manifatturiero, riveste quindi un particolare interesse.

Gli effetti degli investimenti in R&S sulla produttività : il caso dell'industria alimentare italiana

2009

Abstract

Tutte le scuole di pensiero economico riconoscono l'importanza dell'attività  di ricerca e sviluppo per rafforzare la competitività  delle imprese, e per promuovere quindi la crescita economica di lungo periodo di ogni paese. Si tratta di un tema di indiscussa rilevanza, e ben presente nel dibattito politico ed economico a livello nazionale ed internazionale. A partire dal fondamentale lavoro di Solow (1957), molti studi si sono interessati al ruolo centrale che il cambiamento tecnologico ha nella crescita economica, contribuendo ad una vasta letteratura riguardante il rapporto tra il capitale tecnologico, o gli investimenti in ricerca e sviluppo, e la crescita della produttività . In questo contesto, il presente lavoro ha come obiettivo l'analisi degli effetti degli investimenti in ricerca e sviluppo sulla produttività  delle imprese manifatturiere e del settore agroalimentare italiano. L'industria agroalimentare italiana ਠcaratterizzata da alcuni elementi specifici, che ne rendono lo studio particolarmente interessante: il suo necessario confrontarsi con le pressioni provenienti dall'emergere di nuove tendenze comportamentali del consumatore, da un lato e, dall'altro, dalla radicale trasformazione del sistema produttivo, commerciale e distributivo, che a sua volta si interfaccia con il processo di globalizzazione che interessa l'intera economia mondiale. Il settore agroalimentare riveste nel nostro Paese una notevole importanza sia in termini di fatturato, che per numero di imprese, che di occupazione, e risulta tipicamente caratterizzato dalla predominanza, dal punto di vista numerico, della classe dimensionale delle piccole imprese. àˆ chiaro che acquisire competitività  su mercati ormai globali presuppone costanti sforzi negli investimenti in ricerca ed innovazione; tuttavia, a questo proposito, le performances italiane risultano essere inferiori alla media europea. àˆ proprio alla luce di queste considerazioni che uno studio sul ruolo che gli investimenti in ricerca e sviluppo rivestono nel sistema agroalimentare italiano, in rapporto a quanto avviene per l'intero settore manifatturiero, riveste quindi un particolare interesse.
2009
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