Il sistema comune europeo dell'imposta sul valore aggiunto privilegia caratteri e finalità  economiche nel definire chi siano gli operatori economici soggetti all'IVA. Una disciplina particolare à¨, tuttavia, prevista per i soggetti di diritto pubblico che, oltre alla principale attività  istituzionale, esercitano un'attività  di carattere economico. Ai sensi dell'articolo 13 della Direttiva del 28 novembre 2006, 2006/112/CE, gli Stati, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri enti di diritto pubblico, in relazione alle attività  ed operazioni che essi effettuano in quanto pubbliche autorità , non sono considerati soggetti passivi IVA anche se in relazione ad esse percepiscono diritti, canoni, contributi o retribuzioni. La vigente disciplina europea delle attività  economiche esercitate dagli enti pubblici, oltre che inadeguata al contesto economico attuale, rischia di diventare un fattore che influenza negativamente l'efficacia del modello impositivo dell'IVA e l'agire degli enti pubblici. La tesi propone un modello alternativo che prevede l'inversione dell'impostazione attuale della Direttiva IVA al fine di considerare, di regola, soggetti passivi IVA gli organismi pubblici che svolgono - ancorchà© nella veste di pubblica autorità  - attività  oggettivamente economiche.

Iva e Pubblica Autorità : coerenza del sistema e dimensioni nazionali

2014

Abstract

Il sistema comune europeo dell'imposta sul valore aggiunto privilegia caratteri e finalità  economiche nel definire chi siano gli operatori economici soggetti all'IVA. Una disciplina particolare à¨, tuttavia, prevista per i soggetti di diritto pubblico che, oltre alla principale attività  istituzionale, esercitano un'attività  di carattere economico. Ai sensi dell'articolo 13 della Direttiva del 28 novembre 2006, 2006/112/CE, gli Stati, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri enti di diritto pubblico, in relazione alle attività  ed operazioni che essi effettuano in quanto pubbliche autorità , non sono considerati soggetti passivi IVA anche se in relazione ad esse percepiscono diritti, canoni, contributi o retribuzioni. La vigente disciplina europea delle attività  economiche esercitate dagli enti pubblici, oltre che inadeguata al contesto economico attuale, rischia di diventare un fattore che influenza negativamente l'efficacia del modello impositivo dell'IVA e l'agire degli enti pubblici. La tesi propone un modello alternativo che prevede l'inversione dell'impostazione attuale della Direttiva IVA al fine di considerare, di regola, soggetti passivi IVA gli organismi pubblici che svolgono - ancorchà© nella veste di pubblica autorità  - attività  oggettivamente economiche.
2014
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
IACONO_ANTONINO_TESI.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 1.04 MB
Formato Adobe PDF
1.04 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/318026
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-318026