Nella ricerca condotta sulle Osservazioni muratoriane alle Rime petrarchesche, si ਠtentato di mettere in luce la †˜scienza del commento', ad esse sottesa, cui contribuivano gli snodi teorici, l'accertamento filologico, le strategie argomentative, i debiti esegetici. Tra difesa e riforma della poesia, il commento muratoriano si pone infatti, in piena età  arcadica, al vertice della coniunctio tra esigenza conoscitiva e visione morale. Il «buon cammino» del Muratori, passando per le vie del Petrarca, sanciva di fatto una superiore giurisdizione letteraria, a cui rimettere come ad un foro esterno, censure e difese: colpisce, infatti, il suo vaglio tecnico-argomentativo delle Rime del Petrarca, valutate secondo concordanze, rinvii a commenti storici, connessioni intertestuali, analogie contenutistiche e stilistiche, struttura metrica, uso delle immagini di fantasia e loro mescidazione rispetto al verosimile. àˆ insomma l'idea di un commento †˜ben proporzionato', situato oltretutto in una zona di percorrenza mista, tra riuso e canonizzazione (come dimostra la sua ricezione nelle storiografie letterarie della seconda metà  del XVIII secolo), diviso tra attenzione all'usus scribendi dell'autore e appelli collaborativi al lettore, quello che, grazie al Muratori, in piena età  arcadica, riporterà  al centro il petrarchismo: un petrarchismo potenziato, promosso ad insegnamento attivo e a sistema storicocritico che il buon gusto ridisegnava secondo nuove coperture normative ed esigenze metodologiche, ordinandolo, secondo uno stilema tipico della riflessione filosofico-religiosa muratoriana, ad una †˜regolata lettura'.

Le vie del commento: le osservazioni muratoriane alle rime del Petrarca

2008

Abstract

Nella ricerca condotta sulle Osservazioni muratoriane alle Rime petrarchesche, si ਠtentato di mettere in luce la †˜scienza del commento', ad esse sottesa, cui contribuivano gli snodi teorici, l'accertamento filologico, le strategie argomentative, i debiti esegetici. Tra difesa e riforma della poesia, il commento muratoriano si pone infatti, in piena età  arcadica, al vertice della coniunctio tra esigenza conoscitiva e visione morale. Il «buon cammino» del Muratori, passando per le vie del Petrarca, sanciva di fatto una superiore giurisdizione letteraria, a cui rimettere come ad un foro esterno, censure e difese: colpisce, infatti, il suo vaglio tecnico-argomentativo delle Rime del Petrarca, valutate secondo concordanze, rinvii a commenti storici, connessioni intertestuali, analogie contenutistiche e stilistiche, struttura metrica, uso delle immagini di fantasia e loro mescidazione rispetto al verosimile. àˆ insomma l'idea di un commento †˜ben proporzionato', situato oltretutto in una zona di percorrenza mista, tra riuso e canonizzazione (come dimostra la sua ricezione nelle storiografie letterarie della seconda metà  del XVIII secolo), diviso tra attenzione all'usus scribendi dell'autore e appelli collaborativi al lettore, quello che, grazie al Muratori, in piena età  arcadica, riporterà  al centro il petrarchismo: un petrarchismo potenziato, promosso ad insegnamento attivo e a sistema storicocritico che il buon gusto ridisegnava secondo nuove coperture normative ed esigenze metodologiche, ordinandolo, secondo uno stilema tipico della riflessione filosofico-religiosa muratoriana, ad una †˜regolata lettura'.
2008
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/318186
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