Il lavoro di tesi che si presenta àƒ¨ dedicato allࢠanalisi delle recenti evoluzioni subite dal peculiare sistema delle fonti di diritto del lavoro e a una riflessione sul ruolo che la legge àƒ¨ chiamata a svolgere in unࢠepoca caratterizzata da un crescente pluralismo istituzionale e normativo. Lࢠinteresse per tale tema nasce dallࢠosservazione critica dellࢠinevitabile intreccio tra la politica del lavoro e la tutela del lavoratore. Se, con ogni evidenza, si tratta di un intreccio inevitabile àƒ¨ altrettanto vero che questa relazione si àƒ¨ progressivamente problematizzata, giungendo, negli ultimi periodi, ad esprimere una certa sproporzione a danno dei diritti dei lavoratori. Sempre di piàƒ¹, infatti, le scelte di politica del lavoro mostrano di trovare fondamento in esigenze economiche di produttivitàƒ e di competitivitàƒ sul mercato internazionale. Contemporaneamente e in maniera inversamente proporzionale, gli strumenti di tutela dei diritti dei lavoratori sembrano abbandonare progressivamente la sede legislativa e di contrattazione collettiva nazionale preferendo soluzioni aziendali o addirittura individuali. Ma se la fonte contrattuale sembra, a prima vista, quella piàƒ¹ vicina ai lavoratori e, quindi, quella meglio capace di raccoglierne le istanze e gli interessi, essa paga lo scotto di una eccessiva localizzazione che provoca un inevitabile abbassamento dei livelli essenziali di tutela del diritto al lavoro, giungendo ad intaccare quel nucleo incomprimibile di garanzia delle posizioni individuali. Allࢠesito del lavoro di ricerca si offre, pertanto, una proposta di ordine prescrittivo volta a recuperare un ruolo primario in capo alla legge, per consentire a questa fonte di evitare gli straripamenti piàƒ¹ evidenti posti in essere dalla contrattazione collettiva di prossimitàƒ ; con la convinzione che la teoria delle fonti non abiti un empireo distante e avulso nellࢠambito del diritto costituzionale ma che debba, di contro, essere reinterpretata in unࢠottica rights based, dove la tutela dellࢠeffettivitàƒ dei diritti abbia la meglio su prospettive vuotamente formalistiche, pur nel rispetto dei principi che sorreggono lࢠimpianto ordinamentale complessivo e che presiedono alla soluzione delle antinomie normative.
Legislazione e contrattazione collettiva nella tutela del diritto al lavoro
2014
Abstract
Il lavoro di tesi che si presenta àƒ¨ dedicato allࢠanalisi delle recenti evoluzioni subite dal peculiare sistema delle fonti di diritto del lavoro e a una riflessione sul ruolo che la legge àƒ¨ chiamata a svolgere in unࢠepoca caratterizzata da un crescente pluralismo istituzionale e normativo. Lࢠinteresse per tale tema nasce dallࢠosservazione critica dellࢠinevitabile intreccio tra la politica del lavoro e la tutela del lavoratore. Se, con ogni evidenza, si tratta di un intreccio inevitabile àƒ¨ altrettanto vero che questa relazione si àƒ¨ progressivamente problematizzata, giungendo, negli ultimi periodi, ad esprimere una certa sproporzione a danno dei diritti dei lavoratori. Sempre di piàƒ¹, infatti, le scelte di politica del lavoro mostrano di trovare fondamento in esigenze economiche di produttivitàƒ e di competitivitàƒ sul mercato internazionale. Contemporaneamente e in maniera inversamente proporzionale, gli strumenti di tutela dei diritti dei lavoratori sembrano abbandonare progressivamente la sede legislativa e di contrattazione collettiva nazionale preferendo soluzioni aziendali o addirittura individuali. Ma se la fonte contrattuale sembra, a prima vista, quella piàƒ¹ vicina ai lavoratori e, quindi, quella meglio capace di raccoglierne le istanze e gli interessi, essa paga lo scotto di una eccessiva localizzazione che provoca un inevitabile abbassamento dei livelli essenziali di tutela del diritto al lavoro, giungendo ad intaccare quel nucleo incomprimibile di garanzia delle posizioni individuali. Allࢠesito del lavoro di ricerca si offre, pertanto, una proposta di ordine prescrittivo volta a recuperare un ruolo primario in capo alla legge, per consentire a questa fonte di evitare gli straripamenti piàƒ¹ evidenti posti in essere dalla contrattazione collettiva di prossimitàƒ ; con la convinzione che la teoria delle fonti non abiti un empireo distante e avulso nellࢠambito del diritto costituzionale ma che debba, di contro, essere reinterpretata in unࢠottica rights based, dove la tutela dellࢠeffettivitàƒ dei diritti abbia la meglio su prospettive vuotamente formalistiche, pur nel rispetto dei principi che sorreggono lࢠimpianto ordinamentale complessivo e che presiedono alla soluzione delle antinomie normative.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/318331
URN:NBN:IT:BNCF-318331