Il lavoro analizza la problematica della trasparenza sociale, quale intangibile ࢠbeneࢠimmateriale, con un proprio valore dࢠuso pubblico e privato. La ricognizione della materia, svolta con costante attenzione ai piàƒ¹ recenti orientamenti giurisprudenziali sui temi trattati, si articolata in piàƒ¹ capitoli, nei quali si evidenzia come, nel diritto societario e dei mercati finanziari in particolare, l'obbligo di trasmettere notizie e dati sia lo strumento piàƒ¹ funzionale al riconoscimento della validitàƒ dࢠistituti spesso controversi. Ciàƒ² si realizza attraverso un sistema di divieti formali (o formalistici); àƒ¨ il sistema di disclosure obbligatoria e di decisione informata. La tesi, principiando dalla lettera codicistica, ripercorre il percorso giuridico italiano in tema dࢠinformazione; un processo avviato, in veritàƒ , a livello comunitario nel perseguimento di un programma di apertura del mercato unico europeo al traffico internazionale. Esaminando la problematica oggetto dࢠindagine si rileva come, nella societàƒ moderna, non si tratti piàƒ¹ di assicurare la corretta informazione esclusivamente al socio, poichàƒ© la stessa garanzia compete anche ai terzi estranei allࢠente. Il lavoro rende manifesto lo sforzo legislativo di realizzare una complessa ossatura normativa volta al sostegno dellࢠampia ermeneutica del diritto dࢠinformazione. Tale notazione, certamente, trova la sua massima espressione con riguardo agli enti quotati, ma i rilievi non possono che attenere alle societàƒ globalmente intese. La ricerca prosegue poi esaminando il ruolo dei diversi organi sociali nellࢠattuazione dello scambio cognitivo; si valutano i compiti a cui àƒ¨ chiamato il Presidente del consiglio di amministrazione; si indaga sui particolari doveri comunicativi in caso di amministrazione delegata. Ci si sofferma, inoltre, sullࢠinterpretazione dellࢠart. 2391 c.c. che vanta, in materia di scambio dei flussi informativi interorganici e intraorganici, una collocazione di primaria importanza. La tesi approfondisce lࢠulteriore problema della trasparenza con riguardo alla nuova s.r.l., valutando la possibilitàƒ di conciliare lࢠelasticitàƒ della struttura sociale di tale ente con una disciplina inderogabile volta ad attuare la correttezza del mercato. Il lavoro si conclude con lࢠesame critico della predisposizione normativa, di cui si sottolinea lࢠeccessiva rigiditàƒ . Si evidenziano le conseguenze negative della rivelazione di segreti aziendali e dellࢠeccessiva onerositàƒ delle comunicazioni. Dalla trattazione emerge, inoltre, la scarsa nitidezza del rimedio giurisdizionale volto a far valere la responsabilitàƒ degli amministratori per danni da mancata, scorretta o incompleta informazione, conseguenza della mancanza di uno strumento processuale valido.
Conoscenza e potere nelle società
2014
Abstract
Il lavoro analizza la problematica della trasparenza sociale, quale intangibile ࢠbeneࢠimmateriale, con un proprio valore dࢠuso pubblico e privato. La ricognizione della materia, svolta con costante attenzione ai piàƒ¹ recenti orientamenti giurisprudenziali sui temi trattati, si articolata in piàƒ¹ capitoli, nei quali si evidenzia come, nel diritto societario e dei mercati finanziari in particolare, l'obbligo di trasmettere notizie e dati sia lo strumento piàƒ¹ funzionale al riconoscimento della validitàƒ dࢠistituti spesso controversi. Ciàƒ² si realizza attraverso un sistema di divieti formali (o formalistici); àƒ¨ il sistema di disclosure obbligatoria e di decisione informata. La tesi, principiando dalla lettera codicistica, ripercorre il percorso giuridico italiano in tema dࢠinformazione; un processo avviato, in veritàƒ , a livello comunitario nel perseguimento di un programma di apertura del mercato unico europeo al traffico internazionale. Esaminando la problematica oggetto dࢠindagine si rileva come, nella societàƒ moderna, non si tratti piàƒ¹ di assicurare la corretta informazione esclusivamente al socio, poichàƒ© la stessa garanzia compete anche ai terzi estranei allࢠente. Il lavoro rende manifesto lo sforzo legislativo di realizzare una complessa ossatura normativa volta al sostegno dellࢠampia ermeneutica del diritto dࢠinformazione. Tale notazione, certamente, trova la sua massima espressione con riguardo agli enti quotati, ma i rilievi non possono che attenere alle societàƒ globalmente intese. La ricerca prosegue poi esaminando il ruolo dei diversi organi sociali nellࢠattuazione dello scambio cognitivo; si valutano i compiti a cui àƒ¨ chiamato il Presidente del consiglio di amministrazione; si indaga sui particolari doveri comunicativi in caso di amministrazione delegata. Ci si sofferma, inoltre, sullࢠinterpretazione dellࢠart. 2391 c.c. che vanta, in materia di scambio dei flussi informativi interorganici e intraorganici, una collocazione di primaria importanza. La tesi approfondisce lࢠulteriore problema della trasparenza con riguardo alla nuova s.r.l., valutando la possibilitàƒ di conciliare lࢠelasticitàƒ della struttura sociale di tale ente con una disciplina inderogabile volta ad attuare la correttezza del mercato. Il lavoro si conclude con lࢠesame critico della predisposizione normativa, di cui si sottolinea lࢠeccessiva rigiditàƒ . Si evidenziano le conseguenze negative della rivelazione di segreti aziendali e dellࢠeccessiva onerositàƒ delle comunicazioni. Dalla trattazione emerge, inoltre, la scarsa nitidezza del rimedio giurisdizionale volto a far valere la responsabilitàƒ degli amministratori per danni da mancata, scorretta o incompleta informazione, conseguenza della mancanza di uno strumento processuale valido.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/318335
URN:NBN:IT:BNCF-318335