Il tema oggetto della presente tesi di dottorato trae spunto dall'analisi dell'art. 2468 c.c. nel quale puಠdirsi contenuto il nucleo fondamentale della disciplina della partecipazione sociale. In primo luogo vi ਠun'analisi comparata dell'istituto in esame con quelli previsti negli altri paesi europei. Dopo una breve analisi di diritto comparato ci si ਠconcentrati sulla legislazione italiana ed, in particolare, l'elaborato cerca di dare una risposta ai seguenti interrogativi: a) quali sono i “particolari diritti” ex art. 2468 c.c.? b) si puಠparlare di “categorie speciali di partecipazioni”? Con riferimento al primo interrogativo va considerato che il modello legale prevede che i diritti particolari attribuibili ai soci riguardano l'amministrazione della società o la distribuzione degli utili. Tale disciplina sussiste quando l'atto costitutivo attribuisce i particolari diritti senza disporre nulla sulla loro trasferibilità , modificabilità ed inerenza alla partecipazione sociale piuttosto che alla persona del socio. Ci si ਠchiesti quali siano i confini delle due categorie espressamente previste dall'art. 2468, 3 c.c. e se tale previsione sia tassativa piuttosto che esemplificativa, aprendosi quindi la strada alla libera determinabilità dei diritti sociali, alla stregua di quanto sancisce l'art. 2348, 2 c.c., in merito alle azioni “speciali”. Si giunge cosଠalla conclusione che la previsione sia esemplificativa e che anche nelle s.r.l. le parti sono libere di attribuire ai soci diritti sociali diversi da quelli derivanti dal modello legale, nei limiti derivanti da specifiche norme imperative. Nel secondo capitolo sono stati approfonditi i principi dettati dall'art. 2468 c.c., la natura di tali "particolari diritti" ed i loro profili di qualificazione nonchà© le loro esplicazioni contenutistiche Nel terzo capitolo si ਠanalizzato cosa accade ai "particolari diritti" in caso di vicende modificative. Nel quarto capitolo poi ਠstato affrontata la controversa questione relativa alla possibilità di creare delle “categorie di quote”.
I diritti particolari dei soci nelle S.r.l.
2012
Abstract
Il tema oggetto della presente tesi di dottorato trae spunto dall'analisi dell'art. 2468 c.c. nel quale puಠdirsi contenuto il nucleo fondamentale della disciplina della partecipazione sociale. In primo luogo vi ਠun'analisi comparata dell'istituto in esame con quelli previsti negli altri paesi europei. Dopo una breve analisi di diritto comparato ci si ਠconcentrati sulla legislazione italiana ed, in particolare, l'elaborato cerca di dare una risposta ai seguenti interrogativi: a) quali sono i “particolari diritti” ex art. 2468 c.c.? b) si puಠparlare di “categorie speciali di partecipazioni”? Con riferimento al primo interrogativo va considerato che il modello legale prevede che i diritti particolari attribuibili ai soci riguardano l'amministrazione della società o la distribuzione degli utili. Tale disciplina sussiste quando l'atto costitutivo attribuisce i particolari diritti senza disporre nulla sulla loro trasferibilità , modificabilità ed inerenza alla partecipazione sociale piuttosto che alla persona del socio. Ci si ਠchiesti quali siano i confini delle due categorie espressamente previste dall'art. 2468, 3 c.c. e se tale previsione sia tassativa piuttosto che esemplificativa, aprendosi quindi la strada alla libera determinabilità dei diritti sociali, alla stregua di quanto sancisce l'art. 2348, 2 c.c., in merito alle azioni “speciali”. Si giunge cosଠalla conclusione che la previsione sia esemplificativa e che anche nelle s.r.l. le parti sono libere di attribuire ai soci diritti sociali diversi da quelli derivanti dal modello legale, nei limiti derivanti da specifiche norme imperative. Nel secondo capitolo sono stati approfonditi i principi dettati dall'art. 2468 c.c., la natura di tali "particolari diritti" ed i loro profili di qualificazione nonchà© le loro esplicazioni contenutistiche Nel terzo capitolo si ਠanalizzato cosa accade ai "particolari diritti" in caso di vicende modificative. Nel quarto capitolo poi ਠstato affrontata la controversa questione relativa alla possibilità di creare delle “categorie di quote”.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/318430
URN:NBN:IT:BNCF-318430