La definizione di †œbenessere animale†� e le modalità  di determinazione di tale parametro sono ancora ampiamente dibattute. C'à¨, perà², una generale concordanza sul fatto che una condizione di malessere dia origine a variazioni fisiologiche e comportamentali che possono essere rilevate e misurate. Tra i parametri endocrini, il pi๠studiato à¨, senza dubbio, il cortisolo, in quanto connesso con l'attivazione dell'asse ipotalamico-pituitario-surrenale in condizioni di stress e quindi ritenuto indicatore ideale di benessere, benchà© debba essere utilizzato con cautela in quanto un aumento dei livelli di questo ormone non si verifica con ogni tipo di stressor. Inoltre, si deve considerare che la raccolta del campione per effettuare le analisi, spesso implica il confinamento ed il contenimento degli animali e puಠessere, quindi, essa stessa un fattore stressante andando ad alterare i risultati. Alla luce delle suddette conoscenze gli obiettivi scientifici di questa ricerca, condotta sul gatto e sul cane, sono stati innanzitutto validare il metodo di dosaggio di cortisolo dal pelo e stabilire se tale dosaggio puಠrappresentare un indicatore, non invasivo, di benessere dell'animale (indice di †œstress cronico†�). In seguito, abbiamo voluto individuare i fattori di stress psico-sociale in gatti che vivono in gattile, in condizioni di alta densità , analizzando i correlati comportamentali ed ormonali dello stress e del benessere in questa condizione socio-ecologica, ricercando, in particolare, l'evidenza ormonale di uno stato di stress prolungato e la messa in atto di strategie comportamentali di contenimento dello stesso e il ruolo della marcatura visivo-feromonale, inoltre abbiamo effettuato un confronto tra oasi feline di diversa estensione spaziale per valutare come varia lo stress in rapporto allo spazio disponibile. Invece, nel cane abbiamo voluto evidenziare eventuali differenze dei livelli ormonali tra cani di proprietà  e cani di canili, tra cani ospitati in diversi canili e tra cani che vivono in diverse realtà  familiari; abbiamo voluto valutare gli effetti di alcuni arricchimenti sui cani di canile ed, infine, abbiamo analizzato cani sottoposti a specifici programmi si addestramento. Il primo importante ed originale risultato raggiunto, che risponde al primo obiettivo della ricerca, ਠstato la validazione del dosaggio radioimmunologico di cortisolo in campioni di pelo. Questo risultato, a nostro avviso, apre una nuova finestra sul campo della diagnostica endocrinologica metabolica. Attualmente, infatti, il monitoraggio ormonale viene effettuato su campioni ematici la cui raccolta prevede un elevato stress (stress da prelievo) per l'animale data l'invasività  dell'operazione che modifica l'attività  di ipotalamo-ipofisi-surrene e, dunque, provoca repentine alterazioni delle concentrazioni ormonali. Questa metodica offre, quindi, il vantaggio dell'estrema semplicità  di raccolta del campione e, in pià¹, il bassissimo costo del materiale utilizzato. Dalle ricerche condotte sui gatti di gattile sono scaturite preziose indicazioni per future indagini sullo stress e sul comportamento sociale felino. I risultati dell'analisi congiunta del comportamento e delle concentrazioni ormonali hanno evidenziato che la disponibilità  di postazioni di marcatura visivo-feromonale ha un effetto positivo sia sugli indicatori comportamentali, sia su quelli ormonali di stress. I risultati dell'analisi delle concentrazioni di cortisolo, derivanti dal confronto tra sette oasi feline di diversa estensione spaziale hanno permesso di evidenziare un aumento dei livelli dell'ormone inversamente proporzionale allo spazio disponibile. Lo spazio disponibile, perà², non ਠl'unico fattore da prendere in considerazione al fine di assicurare il benessere dell'animale infatti, nelle colonie che presentavano instabilità  sociale e variabilità  territoriale il cortisolo aveva valori elevati nonostante le notevoli disponibilità  di spazio. Infine, si ਠpotuto costatare come anche lo stare appartati, aumenti proporzionalmente con l'aumentare dello spazio. Questo comportamento risulta essere molto importante in quanto mitiga lo stress ed ਠda prendere in considerazione nell'allestimento di colonie feline. Infatti, nelle colonie di dimensioni ridotte dove lo stress ਠgià  alto, l'impossibilità  dei soggetti di appartarsi puಠcontribuire a peggiorare la situazione; ecco perchà© si dovrebbero creare luoghi artificiali per fornire ai gatti la possibilità  di appartarsi, magari sfruttando gli spazi sopraelevati (tetti, alberi, ecc.). Per quanto riguarda il confronto tra cani di proprietà  e cani di canile non sono state evidenziate differenze significative nei livelli di cortisolo nel pelo mentre abbiamo rilevato che quest'ultimi sono influenzati dalla disponibilità  di spazio: infatti sia i cani di proprietà  che vivevano in giardino, sia i cani dei canili che praticavano lo sgambamento presentavano livelli di cortisolo nel pelo pi๠bassi rispetto, rispettivamente, ai cani di proprietà  che vivevano in appartamento o appartamento/giardino e a quelli di canile che non praticavano lo sgambamento. L'arricchimento ambientale fornito ai cani di canile ha esercitato un'influenza positiva riducendo i livelli di cortisolo e migliorando la docilità  dei soggetti, favorendone un'eventuale adozione. Si ਠinoltre messo in luce che i programmi di addestramento, eseguiti con tecniche †œgentili†�, non comportano situazioni stressanti per l'animale e aiutano i cani ad esprimere doti di equilibrio che rimarrebbero altrimenti celate dagli aspetti pi๠istintivi del carattere. D'altra parte, l'impegno agonistico prima di una competizione e il livello di addestramento raggiunto dai cani, influenzano le concentrazioni di cortisolo a riposo e durante l'esercizio fisico. Questi risultati possono sicuramente dare utili suggerimenti per la gestione e la cura di gatti e cani al fine di migliorarne le condizioni di benessere.

La determinazione del cortisolo nel pelo per la valutazione del benessere animale

2008

Abstract

La definizione di †œbenessere animale†� e le modalità  di determinazione di tale parametro sono ancora ampiamente dibattute. C'à¨, perà², una generale concordanza sul fatto che una condizione di malessere dia origine a variazioni fisiologiche e comportamentali che possono essere rilevate e misurate. Tra i parametri endocrini, il pi๠studiato à¨, senza dubbio, il cortisolo, in quanto connesso con l'attivazione dell'asse ipotalamico-pituitario-surrenale in condizioni di stress e quindi ritenuto indicatore ideale di benessere, benchà© debba essere utilizzato con cautela in quanto un aumento dei livelli di questo ormone non si verifica con ogni tipo di stressor. Inoltre, si deve considerare che la raccolta del campione per effettuare le analisi, spesso implica il confinamento ed il contenimento degli animali e puಠessere, quindi, essa stessa un fattore stressante andando ad alterare i risultati. Alla luce delle suddette conoscenze gli obiettivi scientifici di questa ricerca, condotta sul gatto e sul cane, sono stati innanzitutto validare il metodo di dosaggio di cortisolo dal pelo e stabilire se tale dosaggio puಠrappresentare un indicatore, non invasivo, di benessere dell'animale (indice di †œstress cronico†�). In seguito, abbiamo voluto individuare i fattori di stress psico-sociale in gatti che vivono in gattile, in condizioni di alta densità , analizzando i correlati comportamentali ed ormonali dello stress e del benessere in questa condizione socio-ecologica, ricercando, in particolare, l'evidenza ormonale di uno stato di stress prolungato e la messa in atto di strategie comportamentali di contenimento dello stesso e il ruolo della marcatura visivo-feromonale, inoltre abbiamo effettuato un confronto tra oasi feline di diversa estensione spaziale per valutare come varia lo stress in rapporto allo spazio disponibile. Invece, nel cane abbiamo voluto evidenziare eventuali differenze dei livelli ormonali tra cani di proprietà  e cani di canili, tra cani ospitati in diversi canili e tra cani che vivono in diverse realtà  familiari; abbiamo voluto valutare gli effetti di alcuni arricchimenti sui cani di canile ed, infine, abbiamo analizzato cani sottoposti a specifici programmi si addestramento. Il primo importante ed originale risultato raggiunto, che risponde al primo obiettivo della ricerca, ਠstato la validazione del dosaggio radioimmunologico di cortisolo in campioni di pelo. Questo risultato, a nostro avviso, apre una nuova finestra sul campo della diagnostica endocrinologica metabolica. Attualmente, infatti, il monitoraggio ormonale viene effettuato su campioni ematici la cui raccolta prevede un elevato stress (stress da prelievo) per l'animale data l'invasività  dell'operazione che modifica l'attività  di ipotalamo-ipofisi-surrene e, dunque, provoca repentine alterazioni delle concentrazioni ormonali. Questa metodica offre, quindi, il vantaggio dell'estrema semplicità  di raccolta del campione e, in pià¹, il bassissimo costo del materiale utilizzato. Dalle ricerche condotte sui gatti di gattile sono scaturite preziose indicazioni per future indagini sullo stress e sul comportamento sociale felino. I risultati dell'analisi congiunta del comportamento e delle concentrazioni ormonali hanno evidenziato che la disponibilità  di postazioni di marcatura visivo-feromonale ha un effetto positivo sia sugli indicatori comportamentali, sia su quelli ormonali di stress. I risultati dell'analisi delle concentrazioni di cortisolo, derivanti dal confronto tra sette oasi feline di diversa estensione spaziale hanno permesso di evidenziare un aumento dei livelli dell'ormone inversamente proporzionale allo spazio disponibile. Lo spazio disponibile, perà², non ਠl'unico fattore da prendere in considerazione al fine di assicurare il benessere dell'animale infatti, nelle colonie che presentavano instabilità  sociale e variabilità  territoriale il cortisolo aveva valori elevati nonostante le notevoli disponibilità  di spazio. Infine, si ਠpotuto costatare come anche lo stare appartati, aumenti proporzionalmente con l'aumentare dello spazio. Questo comportamento risulta essere molto importante in quanto mitiga lo stress ed ਠda prendere in considerazione nell'allestimento di colonie feline. Infatti, nelle colonie di dimensioni ridotte dove lo stress ਠgià  alto, l'impossibilità  dei soggetti di appartarsi puಠcontribuire a peggiorare la situazione; ecco perchà© si dovrebbero creare luoghi artificiali per fornire ai gatti la possibilità  di appartarsi, magari sfruttando gli spazi sopraelevati (tetti, alberi, ecc.). Per quanto riguarda il confronto tra cani di proprietà  e cani di canile non sono state evidenziate differenze significative nei livelli di cortisolo nel pelo mentre abbiamo rilevato che quest'ultimi sono influenzati dalla disponibilità  di spazio: infatti sia i cani di proprietà  che vivevano in giardino, sia i cani dei canili che praticavano lo sgambamento presentavano livelli di cortisolo nel pelo pi๠bassi rispetto, rispettivamente, ai cani di proprietà  che vivevano in appartamento o appartamento/giardino e a quelli di canile che non praticavano lo sgambamento. L'arricchimento ambientale fornito ai cani di canile ha esercitato un'influenza positiva riducendo i livelli di cortisolo e migliorando la docilità  dei soggetti, favorendone un'eventuale adozione. Si ਠinoltre messo in luce che i programmi di addestramento, eseguiti con tecniche †œgentili†�, non comportano situazioni stressanti per l'animale e aiutano i cani ad esprimere doti di equilibrio che rimarrebbero altrimenti celate dagli aspetti pi๠istintivi del carattere. D'altra parte, l'impegno agonistico prima di una competizione e il livello di addestramento raggiunto dai cani, influenzano le concentrazioni di cortisolo a riposo e durante l'esercizio fisico. Questi risultati possono sicuramente dare utili suggerimenti per la gestione e la cura di gatti e cani al fine di migliorarne le condizioni di benessere.
2008
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