Tali esempi sembrano dimostrare quello che potremmo definire un dialogo tra legislatore e giudice della costituzionalità nella definizione dei poteri sostitutivi; il quale culminಠnella già ricordata sent. n. 177 del 1988, nella quale la Corte rilevಠche una legge per prevedere un potere sostitutivo costituzionalmente legittimo deve: essere esercitato da parte di un organo di governo; nei confronti di attività prive di discrezionalità nell'an e presentare idonee garanzie procedimentali in conformità al principio di leale collaborazione. Il modello definito dalla Corte costituzionale sembra poi essere stato recepito definitivamente dalla legge 15 marzo 1997, n. 59, la quale per prima ha connesso la potestà sostitutiva con il principio di sussidiarietà . Detta legge sembra rappresentare un punto di svolta nell'indagine condotta perchà© consente di interpretare al meglio la funzione †" che già antecedentemente emergeva dallo studio dei rapporti tra enti territoriali †" dei poteri sostitutivi quale attuazione del principio di sussidiarietà . La legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, ha disciplinato all'interno della Costituzione ben due fattispecie di poteri sostitutivi all'art. 117 comma 5 e all'art. 120 comma 2. La “lacuna” del 1948 necessitava di essere sanata †" in tal senso erano andati anche i precedenti tentativi di riforma costituzionale, basti ricordare l'art. 58 del progetto di revisione costituzionale presentato dalla commissione D'Alema il 4 novembre 1997 †" i disposti introdotti dal riformatore costituzionale, perà², non possono certo essere apprezzati per la loro chi
Gli interventi sostitutivi nei confronti degli enti territoriali
2008
Abstract
Tali esempi sembrano dimostrare quello che potremmo definire un dialogo tra legislatore e giudice della costituzionalità nella definizione dei poteri sostitutivi; il quale culminಠnella già ricordata sent. n. 177 del 1988, nella quale la Corte rilevಠche una legge per prevedere un potere sostitutivo costituzionalmente legittimo deve: essere esercitato da parte di un organo di governo; nei confronti di attività prive di discrezionalità nell'an e presentare idonee garanzie procedimentali in conformità al principio di leale collaborazione. Il modello definito dalla Corte costituzionale sembra poi essere stato recepito definitivamente dalla legge 15 marzo 1997, n. 59, la quale per prima ha connesso la potestà sostitutiva con il principio di sussidiarietà . Detta legge sembra rappresentare un punto di svolta nell'indagine condotta perchà© consente di interpretare al meglio la funzione †" che già antecedentemente emergeva dallo studio dei rapporti tra enti territoriali †" dei poteri sostitutivi quale attuazione del principio di sussidiarietà . La legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, ha disciplinato all'interno della Costituzione ben due fattispecie di poteri sostitutivi all'art. 117 comma 5 e all'art. 120 comma 2. La “lacuna” del 1948 necessitava di essere sanata †" in tal senso erano andati anche i precedenti tentativi di riforma costituzionale, basti ricordare l'art. 58 del progetto di revisione costituzionale presentato dalla commissione D'Alema il 4 novembre 1997 †" i disposti introdotti dal riformatore costituzionale, perà², non possono certo essere apprezzati per la loro chi| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/318583
URN:NBN:IT:BNCF-318583