Negli ultimi 25 anni il Sistema Sanitario ha assistito, a livello mondiale, ad un esponenziale incremento del numero e della complessità  delle Tecnologie Biomediche (elettromedicali e non) in utilizzo presso le Aziende Sanitarie. Tecnologie considerate “avveneristiche” negli anni 90', risultano oggi essere non solo di utilizzo routinario ma anche capillarmente diffuse ad ogni livello diagnostico ed assistenziale. Il corretto, sicuro e continuo utilizzo delle Tecnologie Biomediche rappresenta una priorità  assoluta nel processo di gestione delle stesse. La gestione delle Tecnologie Biomediche rappresenta quindi un elemento fondamentale all'interno di una qualsiasi Organizzazione Sanitaria. L' Ingegneria Clinica nasce e si evolve proprio a partire da queste considerazioni, dapprima nei paesi anglosassoni (anni 60') per poi diffondersi anche in Italia, soprattutto a partire dagli anni 80', attraverso un percorso di riconoscimento e consolidamento ancora oggi in atto. Nell'attesa che anche a livello normo legislativo la figura dell'Ingegnere Clinico sia prevista e riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale, l'A.O.U. Federico II, dopo aver istituito a livello aziendale la Struttura di Ingegneria Clinica e averne avviato le attività  in via sperimentale attraverso la stipula di una Convenzione con il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell'Informazione dell'Università  degl Studi di Napoli Federico II, ha previsto e programmato nei prossimi 36 mesi il consolidamento dello stesso. Nel presente progetto di ricerca, a seguito di un'approfondita disamina della letteratura disponibile di settore, viene presentato il progetto del Nuovo Servizio di Ingegneria Clinica dell'A.O.U. Federico II. Con l'obiettivo di ottenere l'ottimizzazione di tutti i punti di forza dei modelli trovati in letteratura, ਠstato cosଠdefinito il Modello Misto Integrativo (MMI). Il MMI prevede la realizzazione delle attività  afferenti all'Ingegneria Clinica attraverso forme di partnership tra l'Azienda Sanitaria, le Ditte Produttrici (o ditte manutentive autorizzate) e le Ditte terze erogatrici di servizi di manutenzione ed assistenza tecnica. Alla base del MODELLO MISTO INTEGRATIVO sta la gestione di tre differenti tipologie di contratto: - Contratto tipo 1: servizio integrativo in cui la componente tecnico manutentiva del contratto ha l'onere di svolgere ed integrare tutta una serie di attività  tecniche (da capitolato) in partnership: - con l'Azienda Sanitaria: per la bassa tecnologia; - con Ditte produttrici e/o autorizzate che l'Azienda appositamente contrattualizza con contratti di tipo partner (vedi Contratto di tipo 2), per la media e l'alta tecnologia; - Contratto tipo 2: a copertura delle attività  di manutenzione ad assistenza tecnica sull'alta tecnologia, l'AOU gestisce una rete di contratti di manutenzione su pi๠livelli gestiti, ove possibile e conveniente, in forma partner tra le ditte produttrici o autorizzate ed il personale interno (o dipendente o residente attraverso il contratto integrativo di tipo 1); - Contratto tipo 3: supporto ingegneristico continuativo o on demand di alto livello. Al fine di coprire le eventuali attività  ingegneristiche che ricadono nelle seguenti accezioni: - l'attività  richiesta non rientra nel Know How interno e, data la sua elevata complessità , l'acquisizione di tale Know How risulta essere troppo onerosa per l'Azienda e/o vincolata a tempi di apprendimento non compatibili con le esigenze aziendali; - l'attività  richiesta rientra nel Know How interno ma, essendo combinata con una serie di attività  contemporanee ed altrettanto importanti, non puಠessere svolta nei tempi richiesti dall'Azienda. L'Azienda Sanitaria mantiene in ogni caso il controllo ed il governo dell'intero servizio, compreso il controllo del budget manutentivo (non si tratta, di fatti, di servizi di Global Service); ਠquindi necessario che la medesima abbia a disposizione almeno un piccolo nucleo di personale interno. Il modello MMI ਠpoi supportato da un pacchetto di progetti collaterali a supporto dell'intero progetto. Per la realizzazione dell'intero progetto si ਠipotizzato un iter di 36 mesi, al termine dei quali tutte le attività  ad esso afferenti dovranno essere portate a regime.

Progettazione di un Servizio di Ingegneria Clinica per un'Azienda- Ospedaliera Universitaria : il caso dell'A.O.U. Federico II

2014

Abstract

Negli ultimi 25 anni il Sistema Sanitario ha assistito, a livello mondiale, ad un esponenziale incremento del numero e della complessità  delle Tecnologie Biomediche (elettromedicali e non) in utilizzo presso le Aziende Sanitarie. Tecnologie considerate “avveneristiche” negli anni 90', risultano oggi essere non solo di utilizzo routinario ma anche capillarmente diffuse ad ogni livello diagnostico ed assistenziale. Il corretto, sicuro e continuo utilizzo delle Tecnologie Biomediche rappresenta una priorità  assoluta nel processo di gestione delle stesse. La gestione delle Tecnologie Biomediche rappresenta quindi un elemento fondamentale all'interno di una qualsiasi Organizzazione Sanitaria. L' Ingegneria Clinica nasce e si evolve proprio a partire da queste considerazioni, dapprima nei paesi anglosassoni (anni 60') per poi diffondersi anche in Italia, soprattutto a partire dagli anni 80', attraverso un percorso di riconoscimento e consolidamento ancora oggi in atto. Nell'attesa che anche a livello normo legislativo la figura dell'Ingegnere Clinico sia prevista e riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale, l'A.O.U. Federico II, dopo aver istituito a livello aziendale la Struttura di Ingegneria Clinica e averne avviato le attività  in via sperimentale attraverso la stipula di una Convenzione con il Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell'Informazione dell'Università  degl Studi di Napoli Federico II, ha previsto e programmato nei prossimi 36 mesi il consolidamento dello stesso. Nel presente progetto di ricerca, a seguito di un'approfondita disamina della letteratura disponibile di settore, viene presentato il progetto del Nuovo Servizio di Ingegneria Clinica dell'A.O.U. Federico II. Con l'obiettivo di ottenere l'ottimizzazione di tutti i punti di forza dei modelli trovati in letteratura, ਠstato cosଠdefinito il Modello Misto Integrativo (MMI). Il MMI prevede la realizzazione delle attività  afferenti all'Ingegneria Clinica attraverso forme di partnership tra l'Azienda Sanitaria, le Ditte Produttrici (o ditte manutentive autorizzate) e le Ditte terze erogatrici di servizi di manutenzione ed assistenza tecnica. Alla base del MODELLO MISTO INTEGRATIVO sta la gestione di tre differenti tipologie di contratto: - Contratto tipo 1: servizio integrativo in cui la componente tecnico manutentiva del contratto ha l'onere di svolgere ed integrare tutta una serie di attività  tecniche (da capitolato) in partnership: - con l'Azienda Sanitaria: per la bassa tecnologia; - con Ditte produttrici e/o autorizzate che l'Azienda appositamente contrattualizza con contratti di tipo partner (vedi Contratto di tipo 2), per la media e l'alta tecnologia; - Contratto tipo 2: a copertura delle attività  di manutenzione ad assistenza tecnica sull'alta tecnologia, l'AOU gestisce una rete di contratti di manutenzione su pi๠livelli gestiti, ove possibile e conveniente, in forma partner tra le ditte produttrici o autorizzate ed il personale interno (o dipendente o residente attraverso il contratto integrativo di tipo 1); - Contratto tipo 3: supporto ingegneristico continuativo o on demand di alto livello. Al fine di coprire le eventuali attività  ingegneristiche che ricadono nelle seguenti accezioni: - l'attività  richiesta non rientra nel Know How interno e, data la sua elevata complessità , l'acquisizione di tale Know How risulta essere troppo onerosa per l'Azienda e/o vincolata a tempi di apprendimento non compatibili con le esigenze aziendali; - l'attività  richiesta rientra nel Know How interno ma, essendo combinata con una serie di attività  contemporanee ed altrettanto importanti, non puಠessere svolta nei tempi richiesti dall'Azienda. L'Azienda Sanitaria mantiene in ogni caso il controllo ed il governo dell'intero servizio, compreso il controllo del budget manutentivo (non si tratta, di fatti, di servizi di Global Service); ਠquindi necessario che la medesima abbia a disposizione almeno un piccolo nucleo di personale interno. Il modello MMI ਠpoi supportato da un pacchetto di progetti collaterali a supporto dell'intero progetto. Per la realizzazione dell'intero progetto si ਠipotizzato un iter di 36 mesi, al termine dei quali tutte le attività  ad esso afferenti dovranno essere portate a regime.
2014
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