ABSTRACT ORLANDO Peregrini a Puteoli e mercatores puteolani nel Mediterraneo (I-III d.C.) L'obiettivo di questa tesi ਠstato riesaminare il ruolo economico e commerciale del porto di Puteoli tra il I ed il III sec. d.C., attraverso l'uso combinato delle fonti letterarie, della documentazione epigrafica e delle evidenze archeologiche. La prima parte del lavoro analizza la presenza di comunità  e mercatores peregrini nel porto di Puteoli: i modelli insediativi, il grado di integrazione nel tessuto sociale, la continuità  di vita, gli interessi economici e commerciali. La seconda parte ha avuto il fine di rintracciare l'attività  di mercatores puteolani nel Mediterraneo, delineare le rotte e gli interessi economici. Dopo la fondazione della colonia nel 194 a.C., Puteoli diviene uno snodo vitale per l'approvvigionamento dell'Urbe ed intesse un rapporto privilegiato con il porto franco di Delo, conventus di mercatores e merci provenienti da tutto il Mediterraneo orientale. Alla sua distruzione i contatti tra Puteoli ed i pi๠importanti snodi commerciali del Mediterraneo diventano diretti e reciproci. Questi intensi traffici fanno di Puteoli una Delus Minor, non seconda al porto egeo: solo pi๠recente (Lucil., III, 124; Fest., L109). In epoca augustea Puteoli non ਠsolo il centro fisico e materiale del commercio mediterraneo, ਠanche porto annonario: qui arrivano i convogli della classis Alexandrina dall'Egitto. Il porto di Ostia, inaugurato da Traiano, non ਠcausa del declino di Puteoli: la tesi, invalsa per quasi un secolo, ਠdel tutto superata. I due porti lavorano contemporaneamente ed in maniera complementare; al pari di Ostia, Puteoli rientra nel programma annonario di Roma, come dimostra l'esistenza di un procurator Augusti ab annona ad Puteolos, attestato ancora all'inizio del III sec. d.C.. Questa intensa attività  commerciale ha un forte impatto sulla società  puteolana. L'imprenditoria mercantile ਠla base dell'economia flegrea già  alla metà  del II sec. a.C., quando esponenti di gentes coinvolte in attività  commerciali a Delo accedono precocemente all'ordo decurionum. Tra la fine del I sec. a.C. ed il I sec. d.C. l'à©lite municipale ਠperlopi๠costituita dalle grandi famiglie che hanno costruito la propria fortuna sul commercio mediterraneo (Annii, Calpurnii, Granii, Suetii, Vestorii). Essi sono evergeti e patroni delle comunità  di peregrini. Accanto a queste famiglie, si sviluppa a Pozzuoli una ricca ed influente libertina nobilitas, riunita intorno all'ordo Augustalium, istituto che nel porto flegreo ha particolare successo. Questa attività  mercantile ed imprenditoriale inizia a scemare nel corso del II sec. d.C., quando sono rare o si perdono del tutto le tracce di mercatores puteolani nel Mediterraneo. Questo non ਠattribuibile al declino del porto di Puteoli nà© alla presunta mancanza di intraprendenza dei mercanti italici, ipotizzata pi๠di un secolo fa da Hatzfeld. Piuttosto ਠla società  puteolana che ha subito una trasformazione radicale: da aristocrazia mercantile si ਠtrasformata in aristocrazia fondiaria.

Peregrini a Puteoli e Mercatores puteolani nel Mediterraneo (I-III d.C.)

2014

Abstract

ABSTRACT ORLANDO Peregrini a Puteoli e mercatores puteolani nel Mediterraneo (I-III d.C.) L'obiettivo di questa tesi ਠstato riesaminare il ruolo economico e commerciale del porto di Puteoli tra il I ed il III sec. d.C., attraverso l'uso combinato delle fonti letterarie, della documentazione epigrafica e delle evidenze archeologiche. La prima parte del lavoro analizza la presenza di comunità  e mercatores peregrini nel porto di Puteoli: i modelli insediativi, il grado di integrazione nel tessuto sociale, la continuità  di vita, gli interessi economici e commerciali. La seconda parte ha avuto il fine di rintracciare l'attività  di mercatores puteolani nel Mediterraneo, delineare le rotte e gli interessi economici. Dopo la fondazione della colonia nel 194 a.C., Puteoli diviene uno snodo vitale per l'approvvigionamento dell'Urbe ed intesse un rapporto privilegiato con il porto franco di Delo, conventus di mercatores e merci provenienti da tutto il Mediterraneo orientale. Alla sua distruzione i contatti tra Puteoli ed i pi๠importanti snodi commerciali del Mediterraneo diventano diretti e reciproci. Questi intensi traffici fanno di Puteoli una Delus Minor, non seconda al porto egeo: solo pi๠recente (Lucil., III, 124; Fest., L109). In epoca augustea Puteoli non ਠsolo il centro fisico e materiale del commercio mediterraneo, ਠanche porto annonario: qui arrivano i convogli della classis Alexandrina dall'Egitto. Il porto di Ostia, inaugurato da Traiano, non ਠcausa del declino di Puteoli: la tesi, invalsa per quasi un secolo, ਠdel tutto superata. I due porti lavorano contemporaneamente ed in maniera complementare; al pari di Ostia, Puteoli rientra nel programma annonario di Roma, come dimostra l'esistenza di un procurator Augusti ab annona ad Puteolos, attestato ancora all'inizio del III sec. d.C.. Questa intensa attività  commerciale ha un forte impatto sulla società  puteolana. L'imprenditoria mercantile ਠla base dell'economia flegrea già  alla metà  del II sec. a.C., quando esponenti di gentes coinvolte in attività  commerciali a Delo accedono precocemente all'ordo decurionum. Tra la fine del I sec. a.C. ed il I sec. d.C. l'à©lite municipale ਠperlopi๠costituita dalle grandi famiglie che hanno costruito la propria fortuna sul commercio mediterraneo (Annii, Calpurnii, Granii, Suetii, Vestorii). Essi sono evergeti e patroni delle comunità  di peregrini. Accanto a queste famiglie, si sviluppa a Pozzuoli una ricca ed influente libertina nobilitas, riunita intorno all'ordo Augustalium, istituto che nel porto flegreo ha particolare successo. Questa attività  mercantile ed imprenditoriale inizia a scemare nel corso del II sec. d.C., quando sono rare o si perdono del tutto le tracce di mercatores puteolani nel Mediterraneo. Questo non ਠattribuibile al declino del porto di Puteoli nà© alla presunta mancanza di intraprendenza dei mercanti italici, ipotizzata pi๠di un secolo fa da Hatzfeld. Piuttosto ਠla società  puteolana che ha subito una trasformazione radicale: da aristocrazia mercantile si ਠtrasformata in aristocrazia fondiaria.
2014
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-319054