Le costruzioni in contesti isolati, dislocate sul territorio italiano, rivestono in alcuni casi una notevole importanza dal punto di vista storico e culturale e spesso sono situate in aree di altrettanto valore naturalistico e paesaggistico. Si tratta di manufatti che appaiono diversificati, sia per le ragioni che hanno determinato la loro costruzione, sia per la diversità dei luoghi in cui sono collocati, ma accomunati dalle stesse problematiche in termini di disponibilità di risorse e di energia, con carenze nella rete di servizi e soprattutto limitata accessibilità . Di conseguenza appare complesso far fronte alle loro esigenze gestionali in maniera autonoma. Il presente lavoro di tesi riporta i risultati di un'attività di ricerca triennale avente come obiettivo principale quello di elaborare delle linee-guida per il recupero e la riqualificazione sostenibile di costruzioni isolate in contesti ambientali critici, con particolare riferimento ai rifugi appenninici, al fine di: (i) valorizzare un patrimonio costruito che rischierebbe altrimenti il degrado e l'abbandono; (ii) tutelare un patrimonio ambientale e paesaggistico con l'intento di restituire un'identità storica e culturale ai luoghi; (iii) salvaguardare il contesto socio-economico locale attraverso iniziative volte a promuovere le strutture ed il loro inserimento in circuiti turistico-escursionistici. In particolare attraverso l'analisi della letteratura tecnico-scientifica, sono state definite le problematiche specifiche e le caratteristiche tecnologiche ed individuate le migliori pratiche per una loro riqualificazione (stato dell'arte). L'attenzione ਠstata poi focalizzata ai rifugi dell'Appenninio sannita-campano, con l'individuazione del caso studio. I colloqui con responsabili del Club Alpino Italiano (CAI) e la partecipazioni a convegni sul tema, i sopralluoghi, i rilievi ed i monitoraggi sul campo, nonchà© la elaborazione dei dati ottenuti, hanno permesso di definire un quadro delle criticità e delle problematiche. I risultati di questa prima fase (fase analitica) sono riportati nei Capitoli 1-5. Nel Capitolo 1 vengono definiti e descritti l'area tematica e l'ambito della ricerca condotta, il problema scientifico affrontato e gli obiettivi che si ਠinteso perseguire. Il Capitolo 2 introduce il tema dell'architettura in contesto isolato, mettendo a sistema i fattori che individuano le problematiche, definendo il concetto di area critica, individuando i parametri per la valutazione del livello di criticità di un'area e riportando una breve descrizione di alcune esempi di architettura isolata. Data la presenza di gran parte di questi edifici in aree protette si evidenzia l'importanza della definizione di strumenti di valutazione e programmazione per tali aree. Il Capitolo 3 affronta il tema dei rifugi alpini ed appenninici. Partendo dalle loro origini, se ne descrive il processo di evoluzione e gli aspetti relativi alla riqualificazione energetico-ambientale anche attraverso lo studio delle migliori pratiche da cui ricavare utili osservazioni in merito alle tecnologie costruttive e alle soluzioni impiantistiche pi๠adatte. Il Capitolo 4 riporta un censimento dei rifugi campani nonchà© i rilievi, l'analisi tecnologica e ambientale e la lettura bioclimatica del caso studio selezionato. La seconda fase (fase propositiva), i cui risultati sono riportati nel Capitolo 5, ਠstata dedicata alla individuazione del metodo di valutazione energetico-ambientale degli edifici in contesti isolati e alla elaborazione delle linee-guida per una loro riqualificazione in chiave sostenibile, attraverso la definizione di obiettivi, strategie, misure ed azioni di intervento. Chiude il Capitolo 6 che riporta le valutazioni conclusive dell'attività di ricerca svolta ed i possibili sviluppi futuri.
Azioni sostenibili per i contesti ambientali critici. Linee-guida per la riqualificazione di rifugi appenninici
2014
Abstract
Le costruzioni in contesti isolati, dislocate sul territorio italiano, rivestono in alcuni casi una notevole importanza dal punto di vista storico e culturale e spesso sono situate in aree di altrettanto valore naturalistico e paesaggistico. Si tratta di manufatti che appaiono diversificati, sia per le ragioni che hanno determinato la loro costruzione, sia per la diversità dei luoghi in cui sono collocati, ma accomunati dalle stesse problematiche in termini di disponibilità di risorse e di energia, con carenze nella rete di servizi e soprattutto limitata accessibilità . Di conseguenza appare complesso far fronte alle loro esigenze gestionali in maniera autonoma. Il presente lavoro di tesi riporta i risultati di un'attività di ricerca triennale avente come obiettivo principale quello di elaborare delle linee-guida per il recupero e la riqualificazione sostenibile di costruzioni isolate in contesti ambientali critici, con particolare riferimento ai rifugi appenninici, al fine di: (i) valorizzare un patrimonio costruito che rischierebbe altrimenti il degrado e l'abbandono; (ii) tutelare un patrimonio ambientale e paesaggistico con l'intento di restituire un'identità storica e culturale ai luoghi; (iii) salvaguardare il contesto socio-economico locale attraverso iniziative volte a promuovere le strutture ed il loro inserimento in circuiti turistico-escursionistici. In particolare attraverso l'analisi della letteratura tecnico-scientifica, sono state definite le problematiche specifiche e le caratteristiche tecnologiche ed individuate le migliori pratiche per una loro riqualificazione (stato dell'arte). L'attenzione ਠstata poi focalizzata ai rifugi dell'Appenninio sannita-campano, con l'individuazione del caso studio. I colloqui con responsabili del Club Alpino Italiano (CAI) e la partecipazioni a convegni sul tema, i sopralluoghi, i rilievi ed i monitoraggi sul campo, nonchà© la elaborazione dei dati ottenuti, hanno permesso di definire un quadro delle criticità e delle problematiche. I risultati di questa prima fase (fase analitica) sono riportati nei Capitoli 1-5. Nel Capitolo 1 vengono definiti e descritti l'area tematica e l'ambito della ricerca condotta, il problema scientifico affrontato e gli obiettivi che si ਠinteso perseguire. Il Capitolo 2 introduce il tema dell'architettura in contesto isolato, mettendo a sistema i fattori che individuano le problematiche, definendo il concetto di area critica, individuando i parametri per la valutazione del livello di criticità di un'area e riportando una breve descrizione di alcune esempi di architettura isolata. Data la presenza di gran parte di questi edifici in aree protette si evidenzia l'importanza della definizione di strumenti di valutazione e programmazione per tali aree. Il Capitolo 3 affronta il tema dei rifugi alpini ed appenninici. Partendo dalle loro origini, se ne descrive il processo di evoluzione e gli aspetti relativi alla riqualificazione energetico-ambientale anche attraverso lo studio delle migliori pratiche da cui ricavare utili osservazioni in merito alle tecnologie costruttive e alle soluzioni impiantistiche pi๠adatte. Il Capitolo 4 riporta un censimento dei rifugi campani nonchà© i rilievi, l'analisi tecnologica e ambientale e la lettura bioclimatica del caso studio selezionato. La seconda fase (fase propositiva), i cui risultati sono riportati nel Capitolo 5, ਠstata dedicata alla individuazione del metodo di valutazione energetico-ambientale degli edifici in contesti isolati e alla elaborazione delle linee-guida per una loro riqualificazione in chiave sostenibile, attraverso la definizione di obiettivi, strategie, misure ed azioni di intervento. Chiude il Capitolo 6 che riporta le valutazioni conclusive dell'attività di ricerca svolta ed i possibili sviluppi futuri.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/319062
URN:NBN:IT:BNCF-319062