Nella prima parte viene ricostruito il concetto di vincolo espropriativo alla luce dellࢠelaborazione della giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte EDU, giungendo alla conclusione che rientrano in tale concetto le limitazioni al diritto di proprietàƒ che: - derivano da scelte discrezionali dellࢠAmministrazione non correlate alle caratteristiche oggettive del bene; - superano la normale tollerabilitàƒ nel senso che impediscono al proprietario la prosecuzione dellࢠuso in essere o incidono sul valore di mercato del bene in modo sproporzionato rispetto alle oggettive caratteristiche del bene e allࢠinteresse pubblico perseguito. Ragione di fondo della teoria dei vincoli àƒ¨ censurare lࢠeccessiva discrezionalitàƒ del potere urbanistico, imponendo una maggiore obiettivitàƒ e controllabilitàƒ delle scelte urbanistiche. Dalla teoria dei vincoli consegue altresàƒ¬ che nellࢠesercizio del potere urbanistico lࢠAmministrazione, pur potendo differenziare il territorio, deve perseguire lࢠobiettivo del riequilibrio economico degli interessi incisi dalle sue determinazioni. Lࢠobbligo della corresponsione dellࢠindennizzo costituisce la prima forma di perequazione urbanistica. Nel terzo e nel quarto capitolo viene analizzata la giurisprudenza civile e amministrativa in tema di vincoli urbanistici, rilevandone la non corrispondenza rispetto allࢠelaborazione della Corte costituzionale e lࢠincongruitàƒ dei risultati applicativi. Si evidenzia in particolare la necessitàƒ del superamento del criterio basato sulla distinzione zonizzazioni-localizzazioni e di considerare conformative unicamente quelle destinazioni realizzabili ad iniziativa privata che in concreto consentano al proprietario di conseguire unࢠutilitàƒ economica proporzionata al valore di mercato del bene. Nel quinto capitolo viene analizzato il rapporto tra teoria dei vincoli e perequazione urbanistica, individuandosi il discrimine tra i due diversi istituti non solo nel consenso, ma anche nella proporzionalitàƒ delle reciproche prestazioni negoziali. Attraverso la perequazione non puàƒ² essere attribuito al proprietario unࢠutilitàƒ inferiore a quella che gli deriverebbe dallࢠindennitàƒ di esproprio.
I limiti al diritto di proprietà derivanti dagli strumenti di pianificazione urbanistica. I vincoli urbanistici.
2012
Abstract
Nella prima parte viene ricostruito il concetto di vincolo espropriativo alla luce dellࢠelaborazione della giurisprudenza della Corte costituzionale e della Corte EDU, giungendo alla conclusione che rientrano in tale concetto le limitazioni al diritto di proprietàƒ che: - derivano da scelte discrezionali dellࢠAmministrazione non correlate alle caratteristiche oggettive del bene; - superano la normale tollerabilitàƒ nel senso che impediscono al proprietario la prosecuzione dellࢠuso in essere o incidono sul valore di mercato del bene in modo sproporzionato rispetto alle oggettive caratteristiche del bene e allࢠinteresse pubblico perseguito. Ragione di fondo della teoria dei vincoli àƒ¨ censurare lࢠeccessiva discrezionalitàƒ del potere urbanistico, imponendo una maggiore obiettivitàƒ e controllabilitàƒ delle scelte urbanistiche. Dalla teoria dei vincoli consegue altresàƒ¬ che nellࢠesercizio del potere urbanistico lࢠAmministrazione, pur potendo differenziare il territorio, deve perseguire lࢠobiettivo del riequilibrio economico degli interessi incisi dalle sue determinazioni. Lࢠobbligo della corresponsione dellࢠindennizzo costituisce la prima forma di perequazione urbanistica. Nel terzo e nel quarto capitolo viene analizzata la giurisprudenza civile e amministrativa in tema di vincoli urbanistici, rilevandone la non corrispondenza rispetto allࢠelaborazione della Corte costituzionale e lࢠincongruitàƒ dei risultati applicativi. Si evidenzia in particolare la necessitàƒ del superamento del criterio basato sulla distinzione zonizzazioni-localizzazioni e di considerare conformative unicamente quelle destinazioni realizzabili ad iniziativa privata che in concreto consentano al proprietario di conseguire unࢠutilitàƒ economica proporzionata al valore di mercato del bene. Nel quinto capitolo viene analizzato il rapporto tra teoria dei vincoli e perequazione urbanistica, individuandosi il discrimine tra i due diversi istituti non solo nel consenso, ma anche nella proporzionalitàƒ delle reciproche prestazioni negoziali. Attraverso la perequazione non puàƒ² essere attribuito al proprietario unࢠutilitàƒ inferiore a quella che gli deriverebbe dallࢠindennitàƒ di esproprio.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Dallari_Filippo_Tesi.pdf
accesso solo da BNCF e BNCR
Tipologia:
Altro materiale allegato
Licenza:
Tutti i diritti riservati
Dimensione
1.83 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.83 MB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/319122
URN:NBN:IT:BNCF-319122