Il presente progetto di ricerca analizza quella particolare forma di affidamento diretto dei servizi pubblici denominata in house providing e si articola in tre sezioni. Nella prima sezione viene analizzata la disciplina dei servizi pubblici locali nell'ordinamento italiano mediante un excursus normativo dai primi del 900 ad oggi; la seconda sezione ਠdedicata alla disciplina dell'affidamento dei servizi pubblici locali di trasporto; la terza sezione, infine, descrive l'in house providing e l'elaborazione pretoria di tale istituto operata dalla giurisprudenza comunitaria. Come noto, la pubblica amministrazione puಠsoddisfare le sue esigenze secondo due diverse modalità : ricorrendo al libero mercato come qualsiasi altro operatore economico oppure auto-producendo i beni e i servizi di cui necessita. Infatti, nonostante il diritto comunitario imponga il rispetto del principio di tutela della concorrenza, lascia impregiudicato il potere di auto-organizzazione in capo alle pubbliche amministrazioni negli Stati membri, le quali potranno scegliere di agire †œin economia†� o di ricorrere alle prestazioni di operatori terzi. Con la locuzione di derivazione comunitaria in house providing si definisce quel modello organizzativo mediante il quale le pubbliche amministrazioni realizzano le attività  di loro competenza attraverso i propri organismi, cioਠsenza ricorrere al libero mercato per procurarsi i lavori, i servizi e le forniture ad esse occorrenti o per erogare alla collettività  prestazioni di pubblico servizio, in deroga ai principi comunitari sulla tutela della concorrenza stabiliti nel Trattato istitutivo della Comunità  Europea, che invece imporrebbero lo svolgimento di gare ad evidenza pubblica per l'affidamento di tali servizi. Tuttavia, come chiarito dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale, affinchà© la procedura di gara non sia necessaria, occorre che tra l'amministrazione e il prestatore ci sia sostanziale identità , nonostante le distinte personalità  giuridiche, in modo tale da configurare il contratto tra le stesse intercorso come un atto di organizzazione interna.

Gli affidamenti c.d. in house nell'ordinamento comunitario e nazionale con particolare riferimento al settore dei trasporti pubblici

2012

Abstract

Il presente progetto di ricerca analizza quella particolare forma di affidamento diretto dei servizi pubblici denominata in house providing e si articola in tre sezioni. Nella prima sezione viene analizzata la disciplina dei servizi pubblici locali nell'ordinamento italiano mediante un excursus normativo dai primi del 900 ad oggi; la seconda sezione ਠdedicata alla disciplina dell'affidamento dei servizi pubblici locali di trasporto; la terza sezione, infine, descrive l'in house providing e l'elaborazione pretoria di tale istituto operata dalla giurisprudenza comunitaria. Come noto, la pubblica amministrazione puಠsoddisfare le sue esigenze secondo due diverse modalità : ricorrendo al libero mercato come qualsiasi altro operatore economico oppure auto-producendo i beni e i servizi di cui necessita. Infatti, nonostante il diritto comunitario imponga il rispetto del principio di tutela della concorrenza, lascia impregiudicato il potere di auto-organizzazione in capo alle pubbliche amministrazioni negli Stati membri, le quali potranno scegliere di agire †œin economia†� o di ricorrere alle prestazioni di operatori terzi. Con la locuzione di derivazione comunitaria in house providing si definisce quel modello organizzativo mediante il quale le pubbliche amministrazioni realizzano le attività  di loro competenza attraverso i propri organismi, cioਠsenza ricorrere al libero mercato per procurarsi i lavori, i servizi e le forniture ad esse occorrenti o per erogare alla collettività  prestazioni di pubblico servizio, in deroga ai principi comunitari sulla tutela della concorrenza stabiliti nel Trattato istitutivo della Comunità  Europea, che invece imporrebbero lo svolgimento di gare ad evidenza pubblica per l'affidamento di tali servizi. Tuttavia, come chiarito dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale, affinchà© la procedura di gara non sia necessaria, occorre che tra l'amministrazione e il prestatore ci sia sostanziale identità , nonostante le distinte personalità  giuridiche, in modo tale da configurare il contratto tra le stesse intercorso come un atto di organizzazione interna.
2012
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