La ricerca ha ad oggetto l'analisi della disciplina della responsabilità  del vettore terrestre di merci per conto terzi ed i riflessi che detta disciplina ha avuto modo di svilupparsi nel mercato assicurativo. L'attenzione ਠstata rivolta al contratto di trasporto di cose in generale, seguendone la disciplina codicistica e le evoluzioni legislative intervenute. Particolare rilievo assume la novella apportata all'art. 1696 c.c., introdotta dall'art. 10 del Dlgs. 286/2005, grazie alla quale l'ordinamento italiano ha potuto codificare il limite di indennizzo dovuto dal vettore nell'ipotesi di colpa lieve, L'introduzione del limite legale di indennizzo per le ipotesi di responsabilità  per perdita o avaria della merce trasportata ha generato nel mondo assicurativo interessanti reazioni. L'elaborato esamina anche l'evoluzione giurisprudenziale formatisi in tema di responsabilità  vettoriale, evidenziando il crescente rigore imposto dalla giurisprudenza fondato sul principio del receptum. Tale fenomeno ha visto immediata reazione nel mercato assicurativo il quale, sulla base di testi contrattuali non dissimili tra le diverse compagnie di assicurazioni operanti sul mercato domestico e che traevano origine dai formulari approvati dall'ANIA, ha seguito l'evoluzione giurisprudenziale apportando significative restrizioni al rischio tipico previsto dalle coperture della responsabilità  civile vettoriale. La ricerca si ਠpoi focalizzata sull'esame delle pi๠comuni clausole contemplate dalle polizze di assicurazioni di responsabilità  civile e sul loro significato alla luce delle disposizioni di legge in materia. Tale analisi riveste preminente interesse poichà© consente di verificare in concreto come l'assicurazione possa effettivamente costituire per l'impresa di trasporto non tanto un costo bensଠuna opportunità  di risparmio da un lato ed un modello comportamentale, sebbene indotto, dall'altro lato per il raggiungimento di quei canoni di diligenza che qualsiasi operatore del settore dovrebbe tenere durante l'esecuzione del trasporto ed il cui venir meno determina, come detto, sensibili effetti pregiudizievoli di carattere economico.

La responsabilità  del vettore terrestre nel trasporto di cose per conto terzi: riflessi assicurativi.

2012

Abstract

La ricerca ha ad oggetto l'analisi della disciplina della responsabilità  del vettore terrestre di merci per conto terzi ed i riflessi che detta disciplina ha avuto modo di svilupparsi nel mercato assicurativo. L'attenzione ਠstata rivolta al contratto di trasporto di cose in generale, seguendone la disciplina codicistica e le evoluzioni legislative intervenute. Particolare rilievo assume la novella apportata all'art. 1696 c.c., introdotta dall'art. 10 del Dlgs. 286/2005, grazie alla quale l'ordinamento italiano ha potuto codificare il limite di indennizzo dovuto dal vettore nell'ipotesi di colpa lieve, L'introduzione del limite legale di indennizzo per le ipotesi di responsabilità  per perdita o avaria della merce trasportata ha generato nel mondo assicurativo interessanti reazioni. L'elaborato esamina anche l'evoluzione giurisprudenziale formatisi in tema di responsabilità  vettoriale, evidenziando il crescente rigore imposto dalla giurisprudenza fondato sul principio del receptum. Tale fenomeno ha visto immediata reazione nel mercato assicurativo il quale, sulla base di testi contrattuali non dissimili tra le diverse compagnie di assicurazioni operanti sul mercato domestico e che traevano origine dai formulari approvati dall'ANIA, ha seguito l'evoluzione giurisprudenziale apportando significative restrizioni al rischio tipico previsto dalle coperture della responsabilità  civile vettoriale. La ricerca si ਠpoi focalizzata sull'esame delle pi๠comuni clausole contemplate dalle polizze di assicurazioni di responsabilità  civile e sul loro significato alla luce delle disposizioni di legge in materia. Tale analisi riveste preminente interesse poichà© consente di verificare in concreto come l'assicurazione possa effettivamente costituire per l'impresa di trasporto non tanto un costo bensଠuna opportunità  di risparmio da un lato ed un modello comportamentale, sebbene indotto, dall'altro lato per il raggiungimento di quei canoni di diligenza che qualsiasi operatore del settore dovrebbe tenere durante l'esecuzione del trasporto ed il cui venir meno determina, come detto, sensibili effetti pregiudizievoli di carattere economico.
2012
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