L'analisi proposta insiste sulle dinamiche di soggettivazione e impoverimento del lavoro a partire dalla torsione reticolare del capitalismo e dei suoi principi organizzativi. In mancanza di una consolidata tradizione analitica specifica sul lavoro gratuito, il ragionamento muove dalla relazione tra l'economia formale e informale. Tale prospettiva di analisi permette di individuare nell'estensione del terreno di cattura del capitalismo l'elemento chiave della svalutazione del lavoro e del suo mancato riconoscimento. Con il passaggio al nuovo paradigma del capitalismo, infatti, il processo di accumulazione del capitale si estende ad ambiti diversi da quelli tradizionalmente produttivi, sfumando i confini tra interesse e disinteresse, produttivo e improduttivo, ampliando le aree di compenetrazione tra economia formale e informale ed estendendo la produzione di valore anche oltre i confini del riconoscimento economico. Traducendo nel desiderio di realizzazione del sà© del soggetto quello di riproduzione del capitale, infatti, il dispositivo soggettivante permette di enfatizzare gli aspetti passionali della produzione di valore. Alla maggiore opportunità  di realizzazione del sà© attraverso il lavoro, perà², corrisponde anche una forte individualizzazione dei rischi. Mentre, quindi, da un lato il capitale accresce le proprie capacità  di accumulazione penetrando sempre pi๠nella soggettività , dall'altro aumentano, per quanti coinvolti, i rischi di impoverimento e di isolamento. Per indagare la relazione tra lavoro gratuito e remunerato, i regimi di giustificazione che la qualificano e i rischi individuali e organizzativi che ne derivano, sono stati sviluppati tre studi di caso: il primo in un laboratorio di ricerca pubblico, il secondo in una cooperativa sociale e il terzo sui volontari per Expo 2015. In questa prospettiva, il lavoro gratuito, economicamente non riconosciuto, diventa una condizione condivisa, giustificabile soggettivamente, ricorrendo alle grammatiche dell'autoterapia e della passione, quando il lavoratore guarda al presente, e della promessa e della scommessa, quando ਠrivolto al futuro.

Poste in gioco Lavoro e soggettività  tra formale e informale, gratuito e remunerato

2016

Abstract

L'analisi proposta insiste sulle dinamiche di soggettivazione e impoverimento del lavoro a partire dalla torsione reticolare del capitalismo e dei suoi principi organizzativi. In mancanza di una consolidata tradizione analitica specifica sul lavoro gratuito, il ragionamento muove dalla relazione tra l'economia formale e informale. Tale prospettiva di analisi permette di individuare nell'estensione del terreno di cattura del capitalismo l'elemento chiave della svalutazione del lavoro e del suo mancato riconoscimento. Con il passaggio al nuovo paradigma del capitalismo, infatti, il processo di accumulazione del capitale si estende ad ambiti diversi da quelli tradizionalmente produttivi, sfumando i confini tra interesse e disinteresse, produttivo e improduttivo, ampliando le aree di compenetrazione tra economia formale e informale ed estendendo la produzione di valore anche oltre i confini del riconoscimento economico. Traducendo nel desiderio di realizzazione del sà© del soggetto quello di riproduzione del capitale, infatti, il dispositivo soggettivante permette di enfatizzare gli aspetti passionali della produzione di valore. Alla maggiore opportunità  di realizzazione del sà© attraverso il lavoro, perà², corrisponde anche una forte individualizzazione dei rischi. Mentre, quindi, da un lato il capitale accresce le proprie capacità  di accumulazione penetrando sempre pi๠nella soggettività , dall'altro aumentano, per quanti coinvolti, i rischi di impoverimento e di isolamento. Per indagare la relazione tra lavoro gratuito e remunerato, i regimi di giustificazione che la qualificano e i rischi individuali e organizzativi che ne derivano, sono stati sviluppati tre studi di caso: il primo in un laboratorio di ricerca pubblico, il secondo in una cooperativa sociale e il terzo sui volontari per Expo 2015. In questa prospettiva, il lavoro gratuito, economicamente non riconosciuto, diventa una condizione condivisa, giustificabile soggettivamente, ricorrendo alle grammatiche dell'autoterapia e della passione, quando il lavoratore guarda al presente, e della promessa e della scommessa, quando ਠrivolto al futuro.
2016
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
De_Angelis_Gianluca_tesi.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 61.31 MB
Formato Adobe PDF
61.31 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/319406
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-319406