Il lavoro svolto apre a una nuova prospettiva di indagine nella valutazione della funzione storiografica della categoria di ࢠStilnovismoࢠ, mediante una ricognizione testuale che attraversa il corpus poetico di Cino da Pistoia. Nella prima parte della ricerca si offrono i risultati di unࢠattenta rilettura dei ben noti passi danteschi in cui nel trattato latino sullࢠeloquenza in volgare il nome di Cino àƒ¨ stretto in un binomio indissolubile allࢠamico ed esule fiorentino, alla luce di una riconsiderazione delle sfere di referenza della 'subtilitas' e della 'dulcedo'. La complessitàƒ e varietàƒ dellࢠimmagine del poeta pistoiese restituita dal trattato dantesco viene quindi rielaborata secondo unࢠanalisi linguistica e stilematica che problematizza lࢠipostatizzata identitàƒ di Cino con una vena di monocorde dolcezza, nelle tracce rilevanti di strutture formali e concrezioni lessematiche di marca pre-stilnovistica se non anche di ascendenza guittoniana. Lࢠultima sezione recupera il confronto con Dante in una nuova conferma del congeniale eclettismo ciniano di assimilazione di esperienze poetiche lontane e aliene da quella comune 'koinàƒ¨' letteraria che nella storia della ricezione storiografica risponde al canone dantesco di 'dolce stil novo'.
La 'ragione' poetica in Cino da Pistoia. Lingua e stile oltre lo 'Stilnovo'
2016
Abstract
Il lavoro svolto apre a una nuova prospettiva di indagine nella valutazione della funzione storiografica della categoria di ࢠStilnovismoࢠ, mediante una ricognizione testuale che attraversa il corpus poetico di Cino da Pistoia. Nella prima parte della ricerca si offrono i risultati di unࢠattenta rilettura dei ben noti passi danteschi in cui nel trattato latino sullࢠeloquenza in volgare il nome di Cino àƒ¨ stretto in un binomio indissolubile allࢠamico ed esule fiorentino, alla luce di una riconsiderazione delle sfere di referenza della 'subtilitas' e della 'dulcedo'. La complessitàƒ e varietàƒ dellࢠimmagine del poeta pistoiese restituita dal trattato dantesco viene quindi rielaborata secondo unࢠanalisi linguistica e stilematica che problematizza lࢠipostatizzata identitàƒ di Cino con una vena di monocorde dolcezza, nelle tracce rilevanti di strutture formali e concrezioni lessematiche di marca pre-stilnovistica se non anche di ascendenza guittoniana. Lࢠultima sezione recupera il confronto con Dante in una nuova conferma del congeniale eclettismo ciniano di assimilazione di esperienze poetiche lontane e aliene da quella comune 'koinàƒ¨' letteraria che nella storia della ricezione storiografica risponde al canone dantesco di 'dolce stil novo'.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/319416
URN:NBN:IT:BNCF-319416