La tesi si pone l'obiettivo di investigare la scena performativa contemporanea concentrandosi sull'evoluzione, durante il Novecento, di due aspetti principali, o forme: il corpo e l'abito. In primo luogo, si tratta di porre la lente d'ingrandimento su ciಠche ha comportato la modificazione del concetto di presenza del corpo sulla scena, attraverso il triplice filtro della tecnologia, della moda e del movimento. Diviene utile indagare, quindi, come il modo di pensare e agire sul corpo si sia modificato negli anni attraverso la realizzazione di costumi e di strumenti scenici in cui la componente tecnologica e multimediale ha acquisito sempre maggior importanza. Declinato dal campo della moda a quello delle arti sceniche, il design, infatti, si trova oggi a essere espressione di una ricerca che esplora le possibilità nascoste dell'interazione tra sistemi tecnologici multimediali e l'ambito artistico. Diviene importante, quindi, non sottovalutare la questione del costume nella composizione complessiva dell'opera ma sfruttare, invece, le infinite risorse che la moda puಠapportare all'estetica e alla percezione finale dello spettacolo stesso. Rispetto alla forma abito, si prenderà , quindi, in considerazione proprio la sua evoluzione attraverso il lavoro compiuto da stilisti all'avanguardia che collaborano, in maniera diretta o indiretta, con il mondo della live art. Un rapporto che ਠinteressante esplorare nelle reciproche influenze tecniche ed estetiche. Basti pensare alle collaborazioni tra William Forsythe e Issey Miyake; o ancora al lavoro del designer inglese Garreth Pugh, i cui abiti sono il prodotto di ispirazioni molteplici, dalle esibizioni serpentine di Loà¯e Fuller, cosଠcome dai costumi geometrici schlemmeriani. Procedendo attraverso un lavoro di sovrapposizioni in trasparenza rispetto ai tre domini di teatro, moda e tecnologia, l'obiettivo sarà allora quello di verificare l'apporto, in termini di sviluppo estetico e compositivo, che le loro reciproche ibridazioni possono apportare alla scena performativa contemporanea.
Body, Technology and Fashion. Nuovi modelli creativi per la scena contemporanea.
2016
Abstract
La tesi si pone l'obiettivo di investigare la scena performativa contemporanea concentrandosi sull'evoluzione, durante il Novecento, di due aspetti principali, o forme: il corpo e l'abito. In primo luogo, si tratta di porre la lente d'ingrandimento su ciಠche ha comportato la modificazione del concetto di presenza del corpo sulla scena, attraverso il triplice filtro della tecnologia, della moda e del movimento. Diviene utile indagare, quindi, come il modo di pensare e agire sul corpo si sia modificato negli anni attraverso la realizzazione di costumi e di strumenti scenici in cui la componente tecnologica e multimediale ha acquisito sempre maggior importanza. Declinato dal campo della moda a quello delle arti sceniche, il design, infatti, si trova oggi a essere espressione di una ricerca che esplora le possibilità nascoste dell'interazione tra sistemi tecnologici multimediali e l'ambito artistico. Diviene importante, quindi, non sottovalutare la questione del costume nella composizione complessiva dell'opera ma sfruttare, invece, le infinite risorse che la moda puಠapportare all'estetica e alla percezione finale dello spettacolo stesso. Rispetto alla forma abito, si prenderà , quindi, in considerazione proprio la sua evoluzione attraverso il lavoro compiuto da stilisti all'avanguardia che collaborano, in maniera diretta o indiretta, con il mondo della live art. Un rapporto che ਠinteressante esplorare nelle reciproche influenze tecniche ed estetiche. Basti pensare alle collaborazioni tra William Forsythe e Issey Miyake; o ancora al lavoro del designer inglese Garreth Pugh, i cui abiti sono il prodotto di ispirazioni molteplici, dalle esibizioni serpentine di Loà¯e Fuller, cosଠcome dai costumi geometrici schlemmeriani. Procedendo attraverso un lavoro di sovrapposizioni in trasparenza rispetto ai tre domini di teatro, moda e tecnologia, l'obiettivo sarà allora quello di verificare l'apporto, in termini di sviluppo estetico e compositivo, che le loro reciproche ibridazioni possono apportare alla scena performativa contemporanea.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/319422
URN:NBN:IT:BNCF-319422