Il carcinoma del colon-retto (CCR) comprende tutte le neoplasie con sede tra il cieco ed il retto. E' il tumore pi๠frequente nella popolazione italiana. Tra le cause che ne influenzano il rischio sono noti sia fattori esogeni che endogeni. La componente genetica riveste un ruolo chiave, infatti le cellule tumorali presentano mutazioni ereditate o acquisite a carico di numerosi geni coinvolti nelle principali vie di segnalazione, replicazione e riparazione. I nostri studi si sono rivolti all'identificazione di modificazioni nell'ambito degli acidi nucleici, mediante analisi di un semplice campione di sangue periferico. Abbiamo voluto indagare sia sul rischio genetico di contrarre la malattia e dunque sulla predittività , che sul riscontro della patologia e dunque sulla diagnosi e sulla prognosi. Studi molecolari hanno difatti evidenziato che alcuni polimorfismi a carico di determinati geni possono contribuire allo sviluppo di patologie tumorali. Il mio lavoro ha mirato, da una parte, a verificare se alcune varianti alleliche dei geni CDH1, MDR1 (ABCB1), ROCK1 e ROCK2 potessero essere considerate fattori di suscettibilità  alla patologia, per un possibile impiego in qualità  di marcatori predittivi e, dall'altra, ad identificare mRNA marcatori specifici, selezionati tramite un programma bioinformatico utilizzando, per la validazione, campioni di sangue provenienti da pazienti affetti da cancro del colon-retto e controlli sani. L'indagine condotta sui polimorfismi scelti per i geni indagati, ha evidenziato, per alcuni, un'associazione significativa, che mi ha permesso di raccogliere dati interessanti sull'eziologia del CCR. Lo studio di mRNA candidati marcatori, mi ha permesso di identificare TSPAN8, LGALS4 e COL1A2 quali promettenti strumenti di diagnosi e prognosi per il carcinoma del colon-retto. Ulteriori studi saranno necessari per testare i candidati biomarcatori in test di predittività , screening e di follow-up.

Ricerca di polimorfismi genetici e di marcatori molecolari associati al carcinoma del colon-retto a scopo diagnostico e prognostico

2016

Abstract

Il carcinoma del colon-retto (CCR) comprende tutte le neoplasie con sede tra il cieco ed il retto. E' il tumore pi๠frequente nella popolazione italiana. Tra le cause che ne influenzano il rischio sono noti sia fattori esogeni che endogeni. La componente genetica riveste un ruolo chiave, infatti le cellule tumorali presentano mutazioni ereditate o acquisite a carico di numerosi geni coinvolti nelle principali vie di segnalazione, replicazione e riparazione. I nostri studi si sono rivolti all'identificazione di modificazioni nell'ambito degli acidi nucleici, mediante analisi di un semplice campione di sangue periferico. Abbiamo voluto indagare sia sul rischio genetico di contrarre la malattia e dunque sulla predittività , che sul riscontro della patologia e dunque sulla diagnosi e sulla prognosi. Studi molecolari hanno difatti evidenziato che alcuni polimorfismi a carico di determinati geni possono contribuire allo sviluppo di patologie tumorali. Il mio lavoro ha mirato, da una parte, a verificare se alcune varianti alleliche dei geni CDH1, MDR1 (ABCB1), ROCK1 e ROCK2 potessero essere considerate fattori di suscettibilità  alla patologia, per un possibile impiego in qualità  di marcatori predittivi e, dall'altra, ad identificare mRNA marcatori specifici, selezionati tramite un programma bioinformatico utilizzando, per la validazione, campioni di sangue provenienti da pazienti affetti da cancro del colon-retto e controlli sani. L'indagine condotta sui polimorfismi scelti per i geni indagati, ha evidenziato, per alcuni, un'associazione significativa, che mi ha permesso di raccogliere dati interessanti sull'eziologia del CCR. Lo studio di mRNA candidati marcatori, mi ha permesso di identificare TSPAN8, LGALS4 e COL1A2 quali promettenti strumenti di diagnosi e prognosi per il carcinoma del colon-retto. Ulteriori studi saranno necessari per testare i candidati biomarcatori in test di predittività , screening e di follow-up.
2016
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