Il progetto ਠin sintonia con i nuovi scenari di ricerca, sia in ambito nazionale che internazionale, per l'inclusione e l'attiva partecipazione all'interno della società delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Sebbene le molte problematiche ancora da superare, negli ultimi anni il tema dell'inclusione (scolastica e sociale) delle persone che presentano delle disabilità sta' attraendo l'attenzione di settori sempre pi๠ampi di popolazione, quanto guadagnando sempre pi๠spazio all'interno dei momenti di discussione circa le future politiche sociali. La ricerca analizza gli stakeholder primari e secondari responsabili dei processi di inclusione sociale e scolastica dei giovani disabili, supponendo, lo sport e l'educazione fisica quale strumento facilitatore di possibili azioni e cambiamenti volti a facilitare la vita delle persone disabili. L'adozione di questo approccio ਠpresentato come denominatore comune di pratiche innovative sociali che a supporto dei processi inclusivi consentono il passaggio da un modello medico assistenziale a un approccio dei diritti civili alla disabilità . La base teorica di questa ipotesi trova sostegno in molti principi di Integrazione Scolastica e l'obiettivo principale delle ipotesi di ricerca ਠsulla partecipazione ed emancipazione come strategie volte ad affrontare i problemi esistenti relativi alla inclusione. Le esperienze studiate rappresentano esempi di promozione dell'inclusione nei sistemi scolastici : contribuendo al dibattito sull' “inclusive education”, sostenendo processi di inclusione sociale rivolti a tutti coloro che si trovano in situazione di svantaggio psico-fisico e sensoriale. Nella seconda parte l'analisi di alcuni studi in materia di approcci partecipativi nelle aree di interesse come esempio del miglioramento dell'inclusione, attraverso il coinvolgimento degli stakeholder dell'inclusione. Proseguendo nella ricerca si tenta di indagare sul livello di pregiudizio dei giovani all'interno di ambienti scolastici e sportivi, partendo da questioni ancora aperte.
L'educazione fisica e lo sport quali strumenti d'inclusione sociale e scolastica, per giovani disabili e studenti B.E.S.
2016
Abstract
Il progetto ਠin sintonia con i nuovi scenari di ricerca, sia in ambito nazionale che internazionale, per l'inclusione e l'attiva partecipazione all'interno della società delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Sebbene le molte problematiche ancora da superare, negli ultimi anni il tema dell'inclusione (scolastica e sociale) delle persone che presentano delle disabilità sta' attraendo l'attenzione di settori sempre pi๠ampi di popolazione, quanto guadagnando sempre pi๠spazio all'interno dei momenti di discussione circa le future politiche sociali. La ricerca analizza gli stakeholder primari e secondari responsabili dei processi di inclusione sociale e scolastica dei giovani disabili, supponendo, lo sport e l'educazione fisica quale strumento facilitatore di possibili azioni e cambiamenti volti a facilitare la vita delle persone disabili. L'adozione di questo approccio ਠpresentato come denominatore comune di pratiche innovative sociali che a supporto dei processi inclusivi consentono il passaggio da un modello medico assistenziale a un approccio dei diritti civili alla disabilità . La base teorica di questa ipotesi trova sostegno in molti principi di Integrazione Scolastica e l'obiettivo principale delle ipotesi di ricerca ਠsulla partecipazione ed emancipazione come strategie volte ad affrontare i problemi esistenti relativi alla inclusione. Le esperienze studiate rappresentano esempi di promozione dell'inclusione nei sistemi scolastici : contribuendo al dibattito sull' “inclusive education”, sostenendo processi di inclusione sociale rivolti a tutti coloro che si trovano in situazione di svantaggio psico-fisico e sensoriale. Nella seconda parte l'analisi di alcuni studi in materia di approcci partecipativi nelle aree di interesse come esempio del miglioramento dell'inclusione, attraverso il coinvolgimento degli stakeholder dell'inclusione. Proseguendo nella ricerca si tenta di indagare sul livello di pregiudizio dei giovani all'interno di ambienti scolastici e sportivi, partendo da questioni ancora aperte.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/319427
URN:NBN:IT:BNCF-319427