L'acquifero freatico costiero ravennate ਠintensamente salinizzato fino a diversi km nell'entroterra. Il corpo dell'acquifero ਠformato da sabbie che poggiano su un substrato argilloso ad una profondità media di 25 m, i depositi affioranti sono sabbie e argille. Il lavoro svolto consiste in una caratterizzazione dello stato di salinizzazione con metodologie indirette (geoelettrica) e metodologie dirette (letture dei parametri fisici delle acque in pozzo). I sondaggi elettrici verticali (V.E.S.) mostrano stagionalità dovuta alle differenti quantità di pioggia e quindi di ricarica, le aree con depositi superficiali ad alta conducibilità idraulica (sabbie) hanno una lente d'acqua dolce compresa tra 0,1 e 2,25 m di spessore, al di sotto della quale troviamo una zona di mescolamento con spessori che vanno da 1,00 a 12,00 m, mentre quando in superficie abbiamo depositi a bassa conducibilità idraulica (limi sabbiosi e argille sabbiose) la lente d'acqua dolce scompare e la zona di mescolamento ਠsottile. Le misure dirette in pozzo mostrano una profondità della tavola d'acqua quasi ovunque sotto il livello del mare in entrambi i mesi monitorati, Giugno e Dicembre 2010, presentando una profondità leggermente maggiore nel mese di Dicembre. Dalla ricostruzione litologica risulta un acquifero composto da 4à-109 m3 di sabbia, per cui ipotizzando una porosità media del 30% sono presenti 1,2à-109 m3 di acqua. Dalla modellazione numerica (Modflow-SEAWAT 2000) risulta che l'origine dell'acqua salata che si trova in falda trova pi๠facilmente spiegazione ipotizzando la sua presenza fin dalla formazione dell'acquifero, residuo delle acque marine che regredivano. Un'altra problematica analizzata ਠvalutare l'applicazione della metodologia a minifiltri in uno studio sulla salinizzazione delle acque di falda. à‰ stata implementata la costruzione di un transetto sperimentale, che ha permesso la mappatura dell'interfaccia acqua dolce/salmastra/salata con una precisione finora non raggiungibile.
Studio dell'intrusione salina all'interno di un acquifero freatico costiero (Ravenna; Italia)
2012
Abstract
L'acquifero freatico costiero ravennate ਠintensamente salinizzato fino a diversi km nell'entroterra. Il corpo dell'acquifero ਠformato da sabbie che poggiano su un substrato argilloso ad una profondità media di 25 m, i depositi affioranti sono sabbie e argille. Il lavoro svolto consiste in una caratterizzazione dello stato di salinizzazione con metodologie indirette (geoelettrica) e metodologie dirette (letture dei parametri fisici delle acque in pozzo). I sondaggi elettrici verticali (V.E.S.) mostrano stagionalità dovuta alle differenti quantità di pioggia e quindi di ricarica, le aree con depositi superficiali ad alta conducibilità idraulica (sabbie) hanno una lente d'acqua dolce compresa tra 0,1 e 2,25 m di spessore, al di sotto della quale troviamo una zona di mescolamento con spessori che vanno da 1,00 a 12,00 m, mentre quando in superficie abbiamo depositi a bassa conducibilità idraulica (limi sabbiosi e argille sabbiose) la lente d'acqua dolce scompare e la zona di mescolamento ਠsottile. Le misure dirette in pozzo mostrano una profondità della tavola d'acqua quasi ovunque sotto il livello del mare in entrambi i mesi monitorati, Giugno e Dicembre 2010, presentando una profondità leggermente maggiore nel mese di Dicembre. Dalla ricostruzione litologica risulta un acquifero composto da 4à-109 m3 di sabbia, per cui ipotizzando una porosità media del 30% sono presenti 1,2à-109 m3 di acqua. Dalla modellazione numerica (Modflow-SEAWAT 2000) risulta che l'origine dell'acqua salata che si trova in falda trova pi๠facilmente spiegazione ipotizzando la sua presenza fin dalla formazione dell'acquifero, residuo delle acque marine che regredivano. Un'altra problematica analizzata ਠvalutare l'applicazione della metodologia a minifiltri in uno studio sulla salinizzazione delle acque di falda. à‰ stata implementata la costruzione di un transetto sperimentale, che ha permesso la mappatura dell'interfaccia acqua dolce/salmastra/salata con una precisione finora non raggiungibile.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/320251
URN:NBN:IT:BNCF-320251