Il consumo di suolo indotto dalla dispersione urbana si manifesta con diverse modalità  in relazione ai contesti geografici interessati dal fenomeno. I paesi nord-europei, con una forte tradizione della pianificazione urbanistica, hanno affrontato le problematiche connesse al consumo di suolo attuando esemplari politiche. Nei paesi del Mediterraneo, al contrario, si assiste agli effetti irreparabili delle espansioni spinte da atteggiamenti individualistici, spesso assecondati da politiche negligenti e strumentazioni urbanistiche inefficaci. L'atteggiamento regolativo e quello spontaneo coesistono lungo la penisola italiana, fronteggiandosi con due diverse modalità  di consumo del suolo, una proveniente dal nord e l'altra dal sud: la modalità  europea, espressa nelle pianure del Nord-est da una dispersione insediativa “legittimata” da piani urbanistici che sostengono la cultura imprenditoriale del contesto, regolando la crescita a bassa densità  di insediamenti residenziali e produttivi; la modalità  mediterranea, particolarmente diffusa nelle aree meridionali tirreniche, caratterizzata dall'espansione di insediamenti in prevalenza residenziali, strettamente connessi all'abusivismo e all'assenza di un controllo normativo. I casi di studio considerati nello sviluppo della ricerca rimandano a due ambiti: l'uno riferito al contesto veneto e l'altro al campano: dalla differente condizione iniziale deriva una proposta metodologica, unitaria nelle finalità  ma diversamente adattata ai due contesti, finalizzata alla riqualificazione del tessuto a bassa densità  e alla promozione di un modello insediativo basato sulla densificazione degli ambiti periurbani per ripristinare un netto confine tra città  e campagna.

La dispersione urbana: un'analisi comparativa come supporto alla conoscenza del fenomeno e alle strategie di intervento

2017

Abstract

Il consumo di suolo indotto dalla dispersione urbana si manifesta con diverse modalità  in relazione ai contesti geografici interessati dal fenomeno. I paesi nord-europei, con una forte tradizione della pianificazione urbanistica, hanno affrontato le problematiche connesse al consumo di suolo attuando esemplari politiche. Nei paesi del Mediterraneo, al contrario, si assiste agli effetti irreparabili delle espansioni spinte da atteggiamenti individualistici, spesso assecondati da politiche negligenti e strumentazioni urbanistiche inefficaci. L'atteggiamento regolativo e quello spontaneo coesistono lungo la penisola italiana, fronteggiandosi con due diverse modalità  di consumo del suolo, una proveniente dal nord e l'altra dal sud: la modalità  europea, espressa nelle pianure del Nord-est da una dispersione insediativa “legittimata” da piani urbanistici che sostengono la cultura imprenditoriale del contesto, regolando la crescita a bassa densità  di insediamenti residenziali e produttivi; la modalità  mediterranea, particolarmente diffusa nelle aree meridionali tirreniche, caratterizzata dall'espansione di insediamenti in prevalenza residenziali, strettamente connessi all'abusivismo e all'assenza di un controllo normativo. I casi di studio considerati nello sviluppo della ricerca rimandano a due ambiti: l'uno riferito al contesto veneto e l'altro al campano: dalla differente condizione iniziale deriva una proposta metodologica, unitaria nelle finalità  ma diversamente adattata ai due contesti, finalizzata alla riqualificazione del tessuto a bassa densità  e alla promozione di un modello insediativo basato sulla densificazione degli ambiti periurbani per ripristinare un netto confine tra città  e campagna.
2017
it
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
palomba_immacolatageltrude_29.pdf

accesso solo da BNCF e BNCR

Tipologia: Altro materiale allegato
Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 66.39 MB
Formato Adobe PDF
66.39 MB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/322041
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:BNCF-322041