Il presente lavoro di ricerca ha ad oggetto l'analisi della proprietà  intellettuale (in particolare il brevetto), analizzata sotto una duplice prospettiva: l'approfondimento degli aspetti normativi nazionali e internazionali da un lato, e l'approfondimento dei metodi valutativi della proprietà  intellettuale. Si analizzeranno le fonti normative nazionali (artt. 2584-2592 c.c. e il Codice dei diritti di proprietà  industriale ai sensi del decreto legislativo del 10 febbraio 2005, n. 30, coordinato ed aggiornato, da ultimo, con le modifiche apportate dalla L. 29 luglio 2015, n. 115 e dalla L. 1° dicembre 2015, n. 194) e internazionali (la Convenzione di Unione di Parigi firmata il 20 marzo 1983 alla quale attualmente aderiscono 100 Paesi, tra cui l'Italia; la Convenzione sull'unificazione di alcuni elementi del diritto sui brevetti d'invenzione, firmata a Strasburgo il 27 novembre 1963, promossa dal Consiglio d'Europa; il Patent Cooperation Treaty firmato il 19 giugno 1970 a Washington; e la Convenzione di Monaco che ha semplificato la procedura per l'ottenimento di brevetti in vari Paesi, attraverso un'unica procedura mediante la quale ਠpossibile avere, non un brevetto comune ai Paesi che aderiscono alla Convenzione, ma un fascio di brevetti nazionali). Sarà  sviluppata una revisione sistematica della letteratura dei metodi di valutazione quantitativa e qualitativa, analizzando criticamente sia i metodi classici, sia i pi๠recenti e meno esplorati, facendone risaltare gli aspetti positivi, ma anche quelli negativi, al fine di dare nuovi stimoli per affinare i metodi esistenti o per l'implementazione di nuovi metodi. Le diverse metodologie verranno quindi analizzate dandone una breve spiegazione e fornendo esempi dei possibili ambiti applicativi e mettendone in luce pregi e difetti. Si cercherà  poi di individuare gli elementi e i passaggi necessari per la creazione di valore attraverso lo sfruttamento economico di un brevetto. Infatti quest'ultimo, come ਠnoto, istituisce un diritto in capo al soggetto titolare, ma tale diritto non crea valore economico automaticamente e soprattutto, in considerazione del complesso percorso che precede la concessione di un brevetto, risulta necessario acquisire consapevolezza delle potenzialità  economiche di un brevetto. Non sempre ciಠaccade. Alla base della tutela brevettuale vi ਠl'esigenza di cristallizzare un diritto di proprietà  intellettuale attribuendolo al legittimo inventore, lo sfruttamento economico, ma allo stesso tempo vige il principio di pubblicità  dell'idea per fare in modo che tale invenzione possa essere messa a disposizione, previa autorizzazione, dell'intera comunità  mondiale. Ha una natura “solidaristica” la ratio della norma che prevede la durata di 20 anni per il brevetto. Decorso tale periodo infatti le invenzioni diventano “patrimonio dell'umanità ”. Si analizzeranno le soluzioni tecniche che generano profitto attraverso un diritto di proprietà  intellettuale, quali l'utilizzo del brevetto in via diretta attraverso la produzione di un determinato bene, ma anche la cessione di brevetto o la licenza a terzi, parziale o totale. La ricerca degli elementi necessari per affrontare in maniera solida il percorso che va dal brevetto alla creazione di valore economico, approderà  all'analisi di un caso studio di un brevetto nato nell'ambito del CNR, grazie alla collaborazione con il Dipartimento per la valorizzazione della ricerca del Centro Nazionale per le Ricerche al fine di ripercorrere, prima il percorso che porta un'invenzione nata in ambito di ricerca “dal laboratorio al mercato”, analizzando le differenti modalità  di sfruttamento economico, per poi approdare alla valutazione di un brevetto. L'obiettivo del presente lavoro di ricerca ਠsviluppare una revisione sistematica della letteratura dei metodi di valutazione quantitativa e qualitativa della proprietà  intellettuale e valutare un brevetto nato nell'ambito del CNR basandoci sulle esperienze dei vari uffici dei brevetti Europei, che hanno messo a punto strumenti per la valutazione dei brevetti, in particolar modo guardando all'iniziativa promossa nel 2005 dalla direzione generale per la lotta alla contraffazione †" UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) del Ministero dello sviluppo economico che insieme all'ABI (Associazione Bancaria Italiana), a Confindustria ed alla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università  Italiane) che ha portato all'elaborazione di una metodologia di valutazione condivisa tra le istituzioni pubbliche e private che svolgono un ruolo fondamentale nei processi innovativi.

Metodi valutativi della proprietà  intellettuale e valorizzazione della ricerca. Il Modello CNR.

2017

Abstract

Il presente lavoro di ricerca ha ad oggetto l'analisi della proprietà  intellettuale (in particolare il brevetto), analizzata sotto una duplice prospettiva: l'approfondimento degli aspetti normativi nazionali e internazionali da un lato, e l'approfondimento dei metodi valutativi della proprietà  intellettuale. Si analizzeranno le fonti normative nazionali (artt. 2584-2592 c.c. e il Codice dei diritti di proprietà  industriale ai sensi del decreto legislativo del 10 febbraio 2005, n. 30, coordinato ed aggiornato, da ultimo, con le modifiche apportate dalla L. 29 luglio 2015, n. 115 e dalla L. 1° dicembre 2015, n. 194) e internazionali (la Convenzione di Unione di Parigi firmata il 20 marzo 1983 alla quale attualmente aderiscono 100 Paesi, tra cui l'Italia; la Convenzione sull'unificazione di alcuni elementi del diritto sui brevetti d'invenzione, firmata a Strasburgo il 27 novembre 1963, promossa dal Consiglio d'Europa; il Patent Cooperation Treaty firmato il 19 giugno 1970 a Washington; e la Convenzione di Monaco che ha semplificato la procedura per l'ottenimento di brevetti in vari Paesi, attraverso un'unica procedura mediante la quale ਠpossibile avere, non un brevetto comune ai Paesi che aderiscono alla Convenzione, ma un fascio di brevetti nazionali). Sarà  sviluppata una revisione sistematica della letteratura dei metodi di valutazione quantitativa e qualitativa, analizzando criticamente sia i metodi classici, sia i pi๠recenti e meno esplorati, facendone risaltare gli aspetti positivi, ma anche quelli negativi, al fine di dare nuovi stimoli per affinare i metodi esistenti o per l'implementazione di nuovi metodi. Le diverse metodologie verranno quindi analizzate dandone una breve spiegazione e fornendo esempi dei possibili ambiti applicativi e mettendone in luce pregi e difetti. Si cercherà  poi di individuare gli elementi e i passaggi necessari per la creazione di valore attraverso lo sfruttamento economico di un brevetto. Infatti quest'ultimo, come ਠnoto, istituisce un diritto in capo al soggetto titolare, ma tale diritto non crea valore economico automaticamente e soprattutto, in considerazione del complesso percorso che precede la concessione di un brevetto, risulta necessario acquisire consapevolezza delle potenzialità  economiche di un brevetto. Non sempre ciಠaccade. Alla base della tutela brevettuale vi ਠl'esigenza di cristallizzare un diritto di proprietà  intellettuale attribuendolo al legittimo inventore, lo sfruttamento economico, ma allo stesso tempo vige il principio di pubblicità  dell'idea per fare in modo che tale invenzione possa essere messa a disposizione, previa autorizzazione, dell'intera comunità  mondiale. Ha una natura “solidaristica” la ratio della norma che prevede la durata di 20 anni per il brevetto. Decorso tale periodo infatti le invenzioni diventano “patrimonio dell'umanità ”. Si analizzeranno le soluzioni tecniche che generano profitto attraverso un diritto di proprietà  intellettuale, quali l'utilizzo del brevetto in via diretta attraverso la produzione di un determinato bene, ma anche la cessione di brevetto o la licenza a terzi, parziale o totale. La ricerca degli elementi necessari per affrontare in maniera solida il percorso che va dal brevetto alla creazione di valore economico, approderà  all'analisi di un caso studio di un brevetto nato nell'ambito del CNR, grazie alla collaborazione con il Dipartimento per la valorizzazione della ricerca del Centro Nazionale per le Ricerche al fine di ripercorrere, prima il percorso che porta un'invenzione nata in ambito di ricerca “dal laboratorio al mercato”, analizzando le differenti modalità  di sfruttamento economico, per poi approdare alla valutazione di un brevetto. L'obiettivo del presente lavoro di ricerca ਠsviluppare una revisione sistematica della letteratura dei metodi di valutazione quantitativa e qualitativa della proprietà  intellettuale e valutare un brevetto nato nell'ambito del CNR basandoci sulle esperienze dei vari uffici dei brevetti Europei, che hanno messo a punto strumenti per la valutazione dei brevetti, in particolar modo guardando all'iniziativa promossa nel 2005 dalla direzione generale per la lotta alla contraffazione †" UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) del Ministero dello sviluppo economico che insieme all'ABI (Associazione Bancaria Italiana), a Confindustria ed alla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università  Italiane) che ha portato all'elaborazione di una metodologia di valutazione condivisa tra le istituzioni pubbliche e private che svolgono un ruolo fondamentale nei processi innovativi.
2017
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