Obiettivo: Verificare l'ipotesi che in caso di malformazione cardiaca alcuni mRNA di origine placentare presentino un'espressione aberrante e che possano essere rilevati nel plasma materno al secondo trimestre di gravidanza. Metodi: la tecnologia NanoString ਠstata utilizzata per identificare i geni aberranti, mettendo a confronto 79 gravidanze complicate da cardiopatia congenita (CHD) a 44 controlli a 19-24 settimane di gestazione. I geni con espressione differenziale sono stati successivamente testati utilizzando Real time PCR. L'analisi multivariata ਠstata condotta mediante analisi lineare discriminante (LDA) usando la specie di mRNA target quale predittore indipendente di cardiopatia. Nella curva ROC infine generata, questa ha coinciso con la variabile esplicativa. Una successiva analisi ਠstata effettuata per rilevare l'espressione aberrante in relazione alle categorie di CHD, in particolare i quadri di ostruzione del tratto di efflusso del ventricolo sinistro (LVOT). Risultati: Sei geni con espressione differenziale, cioਠFALZ, PAPP-A, PRKACB, SAV1, STK4 e TNXB2, sono stati trovati. La curva ROC ha prodotto una detection rate del 66,7% ad un tasso di falsi positivi del 10%. Un pi๠alto punteggio discriminante (> 75° centile) ਠstato raggiunto per 14 casi di malattia coronarica (82,4%) e solo 1 di controllo (5,8%). Due casi (11,8%) di disturbi del ritmo cardiaco ha prodotto un valore di punteggio discriminante > 75° centile. In riferimento all'analisi secondaria, 8 geni sono stati trovati con espressione aberrante in caso di LVOT, cioਠARF1, DPP8, PRKCD, PSMF1, SAP30, SH3GLB1, SND1 e STK4. Conclusioni: Questi dati rappresentano un passo in avanti nello screening non invasivo delle CHD. Ulteriori studi sono necessari per rilevare pi๠mRNA con capacità  discriminante e spostare lo screening al primo trimestre di gravidanza.

Basi molecolari per uno screening non invasivo delle malformazioni cardiache congenite al secondo trimestre di gravidanza

2017

Abstract

Obiettivo: Verificare l'ipotesi che in caso di malformazione cardiaca alcuni mRNA di origine placentare presentino un'espressione aberrante e che possano essere rilevati nel plasma materno al secondo trimestre di gravidanza. Metodi: la tecnologia NanoString ਠstata utilizzata per identificare i geni aberranti, mettendo a confronto 79 gravidanze complicate da cardiopatia congenita (CHD) a 44 controlli a 19-24 settimane di gestazione. I geni con espressione differenziale sono stati successivamente testati utilizzando Real time PCR. L'analisi multivariata ਠstata condotta mediante analisi lineare discriminante (LDA) usando la specie di mRNA target quale predittore indipendente di cardiopatia. Nella curva ROC infine generata, questa ha coinciso con la variabile esplicativa. Una successiva analisi ਠstata effettuata per rilevare l'espressione aberrante in relazione alle categorie di CHD, in particolare i quadri di ostruzione del tratto di efflusso del ventricolo sinistro (LVOT). Risultati: Sei geni con espressione differenziale, cioਠFALZ, PAPP-A, PRKACB, SAV1, STK4 e TNXB2, sono stati trovati. La curva ROC ha prodotto una detection rate del 66,7% ad un tasso di falsi positivi del 10%. Un pi๠alto punteggio discriminante (> 75° centile) ਠstato raggiunto per 14 casi di malattia coronarica (82,4%) e solo 1 di controllo (5,8%). Due casi (11,8%) di disturbi del ritmo cardiaco ha prodotto un valore di punteggio discriminante > 75° centile. In riferimento all'analisi secondaria, 8 geni sono stati trovati con espressione aberrante in caso di LVOT, cioਠARF1, DPP8, PRKCD, PSMF1, SAP30, SH3GLB1, SND1 e STK4. Conclusioni: Questi dati rappresentano un passo in avanti nello screening non invasivo delle CHD. Ulteriori studi sono necessari per rilevare pi๠mRNA con capacità  discriminante e spostare lo screening al primo trimestre di gravidanza.
2017
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