Tra le proteine codificate da HIV-1, Tat sembrerebbe essere responsabile della regolazione dei linfociti B del centro germinativo mediante l'attivazione costitutiva del fattore NF-kB, coinvolto nella linfomagenesi. Per cercare di definire questa interazione, nella prima parte del progetto ਠstata ricercata la presenza di un'eventuale correlazione tra Tat e NF-kB in colture di cellule germinal center (GCs), isolate da organi linfoidi. L'espressione di NF-kB ਠstata valutata mediante Western blot a partire da colture di GCs attivate e trattate con Tat. I dati ottenuti indicano che l'espressione di NF-kB nelle cellule GCs ਠfinemente regolata nel tempo e la sua modulazione ਠconnessa alla presenza di Tat. In futuro, l'analisi micro-array dei profili di espressione genica in presenza/assenza di Tat ਠnecessaria per determinare i pathways di trasduzione del segnale e i fattori di trascrizione coinvolti. Dal momento che durante l'infezione da HIV si verificano numerose infezioni, nella seconda parte dello studio, ਠstata analizzata la coinfezione Leishmania/HIV. La diagnosi precoce di infezione da Leishmania ਠindispensabile per poter introdurre una terapia mirata, ma viene raramente considerata negli algoritmi diagnostici con conseguente sotto-diagnosi. Recentemente, in Emilia Romagna ਠstato registrato un aumento di casi di leishmaniosi, pertanto, ਠstato condotto uno studio su donatori sani in Valsamoggia (BO) per dimostrare la reale prevalenza delle infezioni asintomatiche. Gli anticorpi anti-Leishmania sono stati rilevati in 27/260 campioni analizzati mediante Western blot (10,4%), mentre il DNA di Leishmania ਠstato ritrovato in 4/260 campioni sottoposti a real-time PCR (prevalenza totale=11.5%). Da questo studio ਠemerso che la Valsamoggia ਠuna zona ad alta prevalenza di infezioni asintomatiche, dato rilevante soprattutto perch੠la leishmaniosi ਠsolo la punta di un iceberg in cui bisogna considerare il rischio di riattivazione in soggetti immunocompromessi, come i pazienti HIV positivi, che necessitano di una diagnosi precoce.

Il ruolo del virus dell'immunodeficienza umana nelle alterazioni linfocitarie e nella coinfezione da Leishmania

2018

Abstract

Tra le proteine codificate da HIV-1, Tat sembrerebbe essere responsabile della regolazione dei linfociti B del centro germinativo mediante l'attivazione costitutiva del fattore NF-kB, coinvolto nella linfomagenesi. Per cercare di definire questa interazione, nella prima parte del progetto ਠstata ricercata la presenza di un'eventuale correlazione tra Tat e NF-kB in colture di cellule germinal center (GCs), isolate da organi linfoidi. L'espressione di NF-kB ਠstata valutata mediante Western blot a partire da colture di GCs attivate e trattate con Tat. I dati ottenuti indicano che l'espressione di NF-kB nelle cellule GCs ਠfinemente regolata nel tempo e la sua modulazione ਠconnessa alla presenza di Tat. In futuro, l'analisi micro-array dei profili di espressione genica in presenza/assenza di Tat ਠnecessaria per determinare i pathways di trasduzione del segnale e i fattori di trascrizione coinvolti. Dal momento che durante l'infezione da HIV si verificano numerose infezioni, nella seconda parte dello studio, ਠstata analizzata la coinfezione Leishmania/HIV. La diagnosi precoce di infezione da Leishmania ਠindispensabile per poter introdurre una terapia mirata, ma viene raramente considerata negli algoritmi diagnostici con conseguente sotto-diagnosi. Recentemente, in Emilia Romagna ਠstato registrato un aumento di casi di leishmaniosi, pertanto, ਠstato condotto uno studio su donatori sani in Valsamoggia (BO) per dimostrare la reale prevalenza delle infezioni asintomatiche. Gli anticorpi anti-Leishmania sono stati rilevati in 27/260 campioni analizzati mediante Western blot (10,4%), mentre il DNA di Leishmania ਠstato ritrovato in 4/260 campioni sottoposti a real-time PCR (prevalenza totale=11.5%). Da questo studio ਠemerso che la Valsamoggia ਠuna zona ad alta prevalenza di infezioni asintomatiche, dato rilevante soprattutto perch੠la leishmaniosi ਠsolo la punta di un iceberg in cui bisogna considerare il rischio di riattivazione in soggetti immunocompromessi, come i pazienti HIV positivi, che necessitano di una diagnosi precoce.
2018
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